“La chiave del mio successo è la voglia di continuare ad imparare. Non ho perso il gusto della sfida, mi faccio sempre mille domande e adoro mettermi in gioco”. Sophia Loren il 20 settembre spegnerà ottanta candeline ed è l’unica attrice italiana ad aver raggiunto una popolarità internazionale così solida e duratura. 

I festeggiamenti dell’attrice sono iniziati all’ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, con la presentazione del documentario Donne nel Mito: Sophia racconta la Loren di Marco Spagnoli, che andrà in onda proprio il giorno del suo compleanno alle 20.50 su Diva Universal. “Ho passato un anno tra il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, l’archivio dell’Istituto Luce e le Teche della Rai a visionare tutto il materiale presente in Italia relativo a Sophia Loren e alla sua straordinaria vita e carriera. Tuttavia il mio non è un film ‘sulla Loren’, ma sulla percezione mediatica che di lei si è avuta in Italia dai primi anni Cinquanta fino ad oggi che è una diva consacrata”.

Il giornalista e critico cinematografico ha raccolto e montato materiale di repertorio originale per celebrare la vita personale e professionale di una donna e di un’artista che è riuscita a ritagliarsi un posto nel cuore del pubblico, nonostante l’importante concorrenza di quegli anni.

Nata nel 1934 a Roma, ha trascorso la maggior parte della sua vita a Pozzuoli, tanto che la lingua e il carisma napoletani l’hanno sempre accompagnata nei suoi viaggi e nel suo lavoro, a partire dal 1951 quando il produttore Carlo Ponti si accorge di lei e le propone un contratto di sette anni. Da quel momento Sofia Villani Scicolone lascia il posto all’affascinante interprete Sophia Loren, simbolo di un’Italia passionale e verace, pronta a conquistare il mondo. Negli anni ’50 e ’60 infatti Hollywood vive la sua epoca d’oro con la sensualità di Elizabeth Taylor e Marilyn Monroe, l’eleganza di Audrey Hepburn e la grazia di Ingrid Bergman, ma la solarità e il fascino tutto italiano di Sophia le spalancano le porte del cinema internazionale, offrendole l’opportunità di recitare in inglese per produzioni americane di alto livello. La ricordiamo in Orgoglio e Passione al fianco di Cary Grant e Frank Sinatra, con John Wayne in Timbuctù o nel western Il Diavolo in calzoncini rosa con Anthony Quinn. Il successo vero arriva tuttavia nel 1958 con Orchidea Nera di Martin Ritt, film per il quale la Loren conquista un David di Donatello e la Coppa Volpi a Venezia.  

Pur sedotta dallo zio Sam, la Loren rimane fortemente legata al suo paese. L’Italia le regala ottime opportunità di mostrare il suo talento sul grande schermo, come il ruolo di Cesira nel film La Ciociara di Vittorio De Sica che le fa vincere un Oscar come Miglior attrice nel 1962. Negli anni successivi i due grandi successi come Ieri, Oggi e Domani e Matrimonio all’italiana le portano altri riconoscimenti, consacrando la sua fortunata collaborazione con De Sica e Marcello Mastroianni. La forza e determinazione si uniscono ad una femminilità pura e tangibile nella costruzione dei suoi personaggi: Filumena, Adelina, Cesira, Antonietta che l’attrice porta sullo schermo, sono tutte donne stoiche e fragili allo stesso tempo, che commuovono e coinvolgono lo spettatore in un vortice di emozioni contrastanti.  

Sono passati molti anni dal 1953, quando Sophia Loren debuttava al cinema al fianco di Alberto Sordi nei panni di una seducente Cleopatra, e per i suoi 80 anni anche la Rizzoli ha deciso di farle un regalo, pubblicando il suo libro autobiografico “Ieri, Oggi e Domani”. “Negli anni diversi editori mi hanno chiesto di raccontare la mia vita. Ma mai prima di ora mi era sembrato che fosse il momento giusto. Adesso, l’arrivo del mio prossimo compleanno a cifra tonda, o forse una casualità come il ritrovamento di una scatola che racconto nel libro, mi hanno fatto cambiare idea. Da quei documenti, da quelle foto che avevo dimenticato, ne è scaturito un libro fatto di ricordi, che spero possa appassionare tutti”.