Le armi chimiche siriane sono arrivate a Gioia Tauro intorno alle 5. La nave danese Ark Futura che le trasporta ha attraversato l’imboccatura del porto, scortata da altre unità navali. La nave trasporta circa 800 tonnellate di agenti chimici, di cui 600 saranno trasferite sulla nave americana Cape Ray arrivata martedì primo luglio nel porto calabrese. Si tratta di 78 container: 3 di iprite e 75 di precursori del sarin, che saranno poi neutralizzati a bordo della Cape Ray. Quella di Gioia Tauro “è stata la scelta giusta, oggi lo ha dimostrato”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti

video di Lucio Musolino

Le operazioni sono cominciate intorno alle 8, dopo l’ormeggio in banchina e dopo alcuni incontri tecnici, e potrebbero durare almeno 20 ore. Quando sarà finito il trasporto degli agenti chimici, la nave americana si recherà nelle acque internazionali e inizierà il processo mirato a neutralizzare i materiali. A fine giugno la Ark Futura aveva prelevato dal porto siriano di Latakia l’ultimo carico delle armi dichiarate dal regime di Damasco, tra cui gas mostarda e sostanze crude per la produzione del gas nervino sarin.

A bordo della Cape Ray sono installati due sistemi di smaltimento attraverso idrolisi. Gli agenti chimici saranno mescolati con acqua calda e con altre sostanze all’interno di un reattore in titanio, e poi neutralizzate. I rifiuti avanzati dallo smaltimento saranno scaricati sulla terra, in discariche attrezzate per il deposito di materiali pericolosi. Le autorità Usa hanno assicurato che nel corso del processo di smaltimento non verrà rilasciata nell’atmosfera né in mare nessuna sostanza pericolosa.

Nel palazzo del governo, a Reggio Calabria, è attiva la sala operativa in costante contatto con quella di Roma al ministero degli Interni. “I sindaci hanno mostrato responsabilità dell’operazione che stiamo facendo. Non è solo un’operazione tecnica ma ha un alto valore sociale perché stiamo parlando della distruzione di armi chimiche. Questo riafferma il valore molto forte del nostro Paese sulla sicurezza e la pace. Lo stiamo facendo mettendo in mostra la nostra professionalità, con la ricerca e l’orgoglio di essere italiani”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in conferenza stampa all’autorità portuale di Gioia Tauro.

Ma davanti al porto alcune decine di cittadini hanno dato vita a una protesta, indossando magliette ed esibendo cartelloni con diverse scritte, tra cui “Ci state ammazzando di tumore“. Sotto accusa la scarsa attenzione delle istituzioni nei confronti della piana di Gioia Tauro.