Terremoto in casa Ghana alla vigilia del match contro il PortogalloSulley Muntari e Kevin-Prince Boateng sono stati cacciati dal ritiro per motivi disciplinari e la loro esclusione è “a tempo indeterminato“. Lo rende noto la Federcalcio ghanese con una nota, specificando che il centrocampista del Milan è stato sospeso “per un attacco fisico nei confronti di Moseh Armah, un membro del Comitato Esecutivo” durante una riunione che ha avuto luogo martedì scorso, mentre il trequartista dello Schalke 04 è stato mandato via “per insulti rivolti al commissario tecnico Kwesi Appiah” nel corso di una seduta d’allenamento,”non mostrando alcun rimorso per le sue azioni”.

Ma Boateng non ci sta e rimanda indietro le accuse: “Accetto la decisione. Ma nessuno creda al fatto che ho insultato l’allenatore o che c’è qualcosa di cui dovrei scusarmi”, ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild. Secondo l’ex rossonero il ct Appiah avrebbe chiesto a lui e Muntari di lasciare l’allenamento dopo averli visti mentre ridevano e scherzavano. Boateng avrebbe poi cercato un chiarimento con l’allenatore, ma lui lo avrebbe insultato e respinto. “Me ne sto andando ora, auguro ai miei colleghi tutto il meglio possibile per il Mondiale e per la partita contro il Portogallo“, conclude Boateng.

Il match che il Ghana disputerà a Brasilia questo pomeriggio alle 18 contro il Portogallo (valida per il girone G) non parte sotto i migliori auspici; le due squadre hanno un solo punto in classifica e per agguantare gli ottavi di finale devono vincere a tutti i costi e sperare che Germania e Stati Uniti (in campo sempre alle 18) non si accontentino di un pareggio, che permetterebbe a entrambe di passare il turno. ‘Biscotti’ a parte, il Ghana scenderà in campo senza due uomini importanti come Boateng e Muntari. 

Un nuovo problema per la nazionale africana, che nei giorni scorsi aveva minacciato di non allenarsi e di non giocare il match contro i lusitani a causa di un ritardo nei pagamenti. L’allarme è poi rientrato quando i giocatori hanno ricevuto i soldi promessi per la loro partecipazione al Mondiale. La federcalcio del Ghana ha spiegato che anche il presidente del paese africano, John Dramani Mahama, è intervenuto personalmente nella questione rassicurando i calciatori, che hanno ricevuto 75.000 dollari a testa. 

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