Oltre 400 partite sospette in tutta Europa. E nove match truccati in Italia, tra i campionati di Serie A, Serie B e Lega Pro. Dal rapporto annuale di Federbet (associazione che rappresenta operatori e consumatori del settore del gioco, attiva da anni nella lotta alle combine) si allungano nuove ombre sul mondo del pallone. Gli scandali del calcioscommesse non fanno parte del passato ma continuano ad influenzare i campionati di tutto il mondo: “Ogni giorno c’è un tentativo di truccare una partita”, ha spiegato Francesco Baranca, segretario generale di Federbet. “E nulla è cambiato dopo le ultime inchieste”.

Il rapporto di Federbet è stato presentato ieri (martedì 3 giugno) in conferenza stampa al Parlamento europeo. Avanza dubbi pesanti su tanti campionati del continente, in particolare quelli dell’est Europa (Bulgaria, Cipro, Uzbekistan). Ma coinvolge anche nazioni più blasonate. Come il Regno Unito, che ha il più alto numero di partite segnalate (ben 13, anche se tutte di divisioni inferiori). E l’Italia. Al nostro Paese spetta il poco invidiabile primato di essere l’unico fra i grandi d’Europa ad essere coinvolto con una partita della massima serie. Si tratta di Catania-Atalanta dello scorso 18 maggio, finita 2-1 in favore degli etnei dopo un massiccio flusso di scommesse sul segno 1 combinato al gol degli ospiti.

Il picco di incontri sospetti si registra proprio nel mese di maggio, in contemporanea con le ultime giornate di campionato, da sempre le più vulnerabili ad accordi sottobando. Fra i match segnalati da Federbet, ci sono anche Padova-Carpi dell’1 febbraio (1-4 il finale, 2 il segno preferito dagli scommettitori), Crotone-Trapani (2-1, over) e Cittadella-Empoli (2-2, X) dell’ultimo turno di Serie B; e Paganese-Frosinone, Paganese-L’Aquila, Barletta-Benevento, Benevento- Viareggio e Prato-Benevento di Lega Pro. Un elenco nutrito, in base al quale Baranca ha lanciato accuse pesanti al sistema calcio italiano: “La Lega Pro e la Serie B non sono dei veri campionati perché le squadre si accordano su determinati risultati e favori reciproci”.

Ma nel mirino non ci sono soltanto partite dei campionati nazionali, anche amichevoli ed incontri internazionali; e match di altri sport, come tennis, basket e pallavolo. Senza dimenticare i Mondiali, su cui la Fifa ha appena lanciato un serio allarme e anche Federbet non esclude possibili combine. L’associazione no-profit con sede in Belgio controlla in tutto il mondo le quote sul mercato delle scommesse. Che funziona un po’ come il mercato azionario. “Le quote si muovono in base alle informazioni che gli operatori hanno sulle partite, i valori delle squadre, le motivazioni, gli infortuni, e altre variabili simili”, ha spiegato Baranca. “Se però cominciano ad assumere rapidamente dei valori che non sono più collegati con la realtà, non hanno senso, vuol dire che c’è qualcosa di strano”. E’ il caso, ad esempio, di Catania-Atalanta: troppe puntate sulla vittoria dei padroni di casa in combinata con il gol degli ospiti; tutte sul mercato italiano, che evidentemente aveva ricevuto qualche soffiata, secondo Federbet. Non ci sono denunce, però. Né tantomeno inchieste e riscontri giudiziari, almeno per il momento.Troppo poco per poter parlare con certezza di un nuovo scandalo calcioscommesse. Abbastanza per rievocare i fantasmi del passato.

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