I mondiali di Brasile 2014 nel mirino degli scommettitori. Col rischio che l’esito di più di una partita, e forse di interi gruppi, venga alterato. L’allarme viene direttamente dalla Fifa, per bocca del capo della sicurezza Ralf Mutschke. E se la massima organizzazione calcistica internazionale si sbilancia così tanto, a meno di due settimane dall’inizio del torneo, c’è da crederci. E da preoccuparsi.

Che le partite fra Nazionali (ed in particolare alcune amichevoli fra compagini di secondo piano) siano uno dei terreni di caccia preferiti dei cosiddetti match fixers è noto da tempo. Basti pensare all’inchiesta aperta nel 2011 dalla Fifa su oltre 300 match internazionali con sospetti di combine. Ma adesso l’ombra del calcioscommesse si allunga anche sui mondiali brasiliani. La Fifa avrebbe avuto notizia di alcuni contatti per truccare partite dei gironi del torneo. “Non ci aspettiamo che i faccendieri vadano in Brasile a bussare personalmente alla porte dei ritiri delle nazionali. Oggi i metodi si sono fatti molto più sofisticati. Ma sappiamo che alcuni giocatori e arbitri sono stati già approcciati dalle organizzazioni criminali”, ha spiegato Mutschke.

Ralf Mutschke, 54 anni, ex membro dell’Interpol e capo della polizia in Germania, è l’arma segreta della Fifa. Dal 2012 è stato nominato da Blatter capo della “Divisione sicurezza”, e lavora per garantire la regolarità di svolgimento delle partite disputate sotto l’egida della Fifa. Per i Mondiali 2014 ha a disposizione un’intera task force, che sorveglia da settimane i movimenti sospetti attorno al torneo. E avrebbe già le idee chiare su quali sono le possibili partite a rischio. “Abbiamo una certa esperienza, e guardando anche al passato sappiamo quali sono i gruppi più vulnerabili”, ha affermato Mutschke. “Non posso dirvi quali sono le squadre che stiamo guardando più da vicino, né tantomeno i gironi. Ma se volete un indizio, diciamo che il gruppo dell’Inghilterra non è certo quello che ci preoccupa di più”, ha rivelato alla stampa britannica.

In effetti, il gruppo dell’Inghilterra, che poi è anche quello dell’Italia, dovrebbe essere inavvicinabile per gli scommettitori. Con gli azzurri, gli inglesi e un’altra potenza come l’Uruguay a giocarsi la qualificazione agli ottavi di finale, troppi gli interessi in ballo (e le luci dei riflettori) per tentare accordi e combine. Diversa, invece, la situazione in altri gruppi. Mutschke non ha fatto nomi, ma non è difficile immaginare dove vadano i timori della Fifa. Sono soprattutto le squadre africane, asiatiche e centramericane, quelle di secondo piano e con scarse probabilità di passaggio del turno, ad essere le più vulnerabili. E partite come Ecuador-Honduras e Iran-Nigeria nei gruppi E e F, o Algeria-Russia all’ultimo turno del gruppo H, potrebbero lasciare spazi a possibili combine.

Per questo la Fifa tiene gli occhi aperti. Nella settimana di vigilia del torneo ci saranno incontri con tutti gli arbitri del torneo. Mutschke piazzerà in ogni stadio dei suoi ispettori, che saranno autorizzati a parlare con dirigenti, giocatori e direttore di gara anche nel corso dell’intervallo delle partite, se qualcosa dovesse sembrare sospetto. E monitora con attenzione soprattutto i mercati orientali (si parla di Singapore), su cui potrebbero essere piazzate le scommesse illegali. Tra le tipologie di puntate più pericolose, Mutschke ha individuato in particolare quelle sul numero di gol fatti. Del resto, le prime avvisaglie ci sono già state: gli autogol nella tanto chiacchierata amichevole tra Nigeria e Scozia sono un campanello d’allarme da non sottovalutare. 

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