Gli Stati Uniti richiamano l’Europa per lo scarso contributo economico stanziato nella spesa militare. Il presidente americano Barack Obama in persona ha invitato gli alleati europei ad aumentare gli sforzi nonostante la crisi economica che ha colpito il Vecchio Continente, e ha provocato una drastica riduzione della spesa. “Noi vediamo un declino continuo, questo deve cambiare”, ha detto il comandante in capo delle Forze Armate Usa al termine di un incontro con il presidente polacco Bronislaw Komorowski a Varsavia, prima tappa del suo tour europeo.

Insomma, gli Stati Uniti un cambio di rotta immediato agli allerati. Soprattutto in un momento così delicato, con i venti di guerra che non accennano a placarsi in Ucraina. Anche perché, da parte loro, gli Usa hanno proposto un piano fino a 1 miliardo di dollari per nuove forze americane di terra, mare ed aria, in Europa orientale. Un’iniziativa – ha dichiarato Obama – per “rassicurare l’Europa” che deve però “ancora essere approvata dal Congresso”.

“Il nostro impegno per la sicurezza della Polonia e dei nostri alleati in Europa centrale e orientale è una pietra angolare della nostra sicurezza ed è sacrosanto”, ha ribadito Obama. Poi l’invito al presidente russo Vladimir Putin ad incontrare il presidente ucraino eletto Petro Poroshenko, riconoscendo la “leggitimità” del risultato elettorale in Ucraina e precisando che trasmetterà il messaggio direttamente a Putin quando lo incontrerà alle celebrazioni per il D-Day in Francia.

Il presidente americano è poi tornato sullo scambio tra il sergente statunitense Bowe Bergdahl, tenuto prigioniero per 5 anni in Afghanistan, e cinque talebani detenuti a Guantanamo: “L’iter è stato accorciato perché volevamo essere sicuri di non perdere questa opportunità”.