Da pochi giorni è uscito nelle librerie un testo davvero interessante per i cultori della materia ufologica. Il testo dal titolo ‘Ufo. I dossier italiani‘ riporta lo studio di Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi, due giornalisti esperti in questioni militari e di intelligence, che hanno avuto accesso ai famosi faldoni del reparto della nostra Aeronautica Militare designato a seguire il fenomeno degli Ufo. Non si tratta di ufologi e per questo la lettura del fenomeno che ne risulta è acritica. Il libro ha suscitato clamore mediatico e persino una recentissima interrogazione parlamentare.

In Italia il fenomeno degli Ufo, od Ovni, come impone la nomenclatura ufficiale (Oggetti Volanti Non Identificati), fu istituzionalizzato sotto le ali del senatore Giulio Andreotti. Infatti proprio Andreotti  nei suoi molteplici incarichi, da ministro della Difesa a Presidente del Consiglio,  ebbe anche un ruolo attivo nel tentativo di comprendere la realtà del fenomeno. Infatti  ricordiamo che il nostro Centro Ufologico Nazionale ha avuto contatti istituzionali sia con l’onnipresente senatore, amico di lunga data del ex presidente del Cun Mario Cingolani, che con i vari Comandanti che si sono avvicendati al Reparto Generale Sicurezza. Uno dei presidenti del Cun ricordiamolo, che è stato il Generale di b.a. Salvatore Marcelletti dello S.M.A. Il sito Internet del Rgs riporta infatti che, “a seguito dell’ondata di avvistamenti di Ovni, dal 1978 l’ ex premier ed ex senatore a vita designò l’Aeronautica Militare Italiana quale organismo istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni”.

Allora si chiamava Secondo Reparto e operava tramite i vari SIOS (Servizio informazioni operative e situazione) delle varie armi (AM, MM, EI, CC), ma successivamente divenne appunto Rgs, Reparto Generale Sicurezza presso lo Stato Maggiore Aeronautica. Ma la politica si introduce in questo contesto: Falco Accame, già Ammiraglio della nostra Marina Militare, in veste di presidente della Commissione Parlamentare Difesa, lanciò la prima interrogazione parlamentare nel lontano febbraio del 1979, e poi via via vi furono altre interrogazioni, dove la più clamorosa fu quella di Tullio Regge presso il Parlamento Europeo, per l’istituzione di un organismo di studio scientifico di queste manifestazioni o intrusioni aeree. Fu presentata il 20 febbraio 1994 come Progetto di relazione sulla proposta di costituire un centro europeo per gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati redatto dallo fisico italiano Tullio Regge su incarico della Cert (Commissione per l’energia, la ricerca e la tecnologia). Ne seguirono anche altre (Musumeci nel 2004.etc.).

In questi giorni, Gaetano Nastri del gruppo parlamentare “Fratelli d’Italia”, nella seduta n. 182 del 04/03/2014 ha presentato un’ interrogazione parlamentare al ministro della Difesa Roberta Pinotti prendendo spunto dal libro appena uscito UFO i dossier italiani (del RGS). Forse proprio il battage suscitato dalla pubblicazione di questo magnifico libro, non contestabile ne dal punto di vista metodologico ne scientifico, ha creato una ricaduta mediatica senza precedenti per il nostro Paese. Finalmente la discussione mediatica attorno al fenomeno Ufo si è svolta in termini di serietà, con buona pace di chi si sdegna e appiccica da incompetente questa materia al pari delle pseudoscienze, in quanto fenomeno non spiegabile convenzionalmente.

Nell’interrogazione parlamentare troviamo finalmente un testo misurato ma completo dove si chiede maggiore chiarezza e trasparenza sulla questione Ufo/Ovni, in quanto da questi faldoni declassificati emergono vicende inquietanti sia per la fenomenologia che “hanno descritto evoluzioni effettuate da questi Ovni che nulla hanno a che vedere con l’odierna conoscenza in campo aeronautico” con testimonianze fatte dai controllori di volo e altre fonti attendibili di coinvolgimento di piloti civili e militari, di avvistamenti e addirittura inseguimenti per intercettazione di velivolo sconosciuto introdottosi negli spazi aerei italiani.

Bene, ce ne è abbastanza per arrivare ad istituire una commissione di studi fatta da personale competente composto da scienziati militari. A tale proposito vogliamo ricordare il bilancio tracciato dal generale di brigata aerea Giuliano De Carlo che spiega anche di essere costantemente in contatto con le due associazioni di ufologi (Cun, Cisu) e di mettere a loro disposizione dati e archivi disponibili. Cosa fatta adesso dai due giornalisti, Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi autori del recentissimo testo UFO i dossier italiani, che in quarta di copertina hanno inserito la frase preoccupata di un pilota: “Auguro di non vedere mai simili oggetti da una distanza ravvicinata, com’è accaduto a me, per quel senso di impotenza e paura che essi incutono”.

Pur essendo consci che la politica nel nostro Paese non ha mai risolto i problemi nella maniera richiesta, attendiamo comunque con curiosità la risposta della politica a questa nuova interrogazione parlamentare.