La settimana prossima una assemblea congiunta di parlamentari M5s potrebbe decidere se avviare la procedura di espulsione per Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Luis Alberto Orellana, i quattro senatori dissidenti finiti nel mirino del blog di Beppe Grillo. Lo conferma il capogruppo stellato al Senato, Maurizio Santangelo.

Per avviare la procedura, che dovrà essere votata dall’assemblea e poi ratificata dalla rete, deve essere avanzata una richiesta formale da almeno un parlamentare M5s. “Me ne sono già arrivate diverse per Bocchino, Campanella, Orellana e Battista – spiega Santangelo – dunque l’assemblea dovrà discuterne e prendere una decisione. Non abbiamo deciso il giorno in cui terremo la congiunta, ma ci sarà la prossima settimana, subito dopo il voto di fiducia all’esecutivo Renzi”.

Se la maggioranza dei parlamentari sarà favorevole al cartellino rosso, allora la palla passerà quindi alla rete, chiamata a pronunciarsi con un voto online al quale potranno partecipare esclusivamente gli iscritti al blog di Grillo. “Un’assemblea per la scomunica? Sarebbe un errore politico importante”, commenta Campanella, uno dei quattro dissidenti. Finora, da quando i 5 Stelle sono approdati in Parlamento, sono state due le procedure di espulsione avviate: la prima per il senatore Marino Mastrangeli, reo di aver preso parte e dei talk show televisivi, la seconda per la senatrice Adele Gambaro, accusata di aver espresso dure critiche nei confronti di Grillo.

“Orellana è stato sfiduciato dal territorio”, dichiara intanto in un tweet Beppe Grillo commentando una nota del meet-up di Pavia, pubblicata anche dal blog in cui si “prendono ufficialmente le distanze dalle dichiarazioni e dalle azioni a titolo politico o personale di Orellana non riconoscendo più lui un portavoce affidabile e rappresentativo”. Durante l’assemblea provinciale tenutasi a Pavia in data 7 febbraio, nel confronto con Orellana è infatti emerso “un generale e consolidato stato d’insoddisfazione da parte dei gruppi territoriali”.

Ragion per cui, “i gruppi della provincia unitamente hanno avanzato al senatore due semplici richieste: avviare contatti e confronti più frequenti con gli attivisti locali; rendere costruttive le eventuali critiche personali attraverso una condivisione e dibattito all’interno del gruppo parlamentare dei senatori M5s”. Richieste alle quali “Orellana ha pubblicamente risposto dando la disponibilità ed assumendosi l’impegno a ottemperarle, impegno che purtroppo è stato disatteso con nuove esternazioni non condivise dalla base“.