E’ durata poche ore la tregua annunciata mercoledì sera dal presidente ucraino Viktor Yanukovich. I combattimenti tra polizia e manifestanti antigovernativi sono ripresi nel centro di Kiev, con gli insorti che hanno costretto gli agenti delle forze speciali ad arretrare abbandonando le posizioni conquistate in Maidan, la piazza centrale della città. Hanno poi fatto prigionieri 67 poliziotti e li hanno portati in un edificio occupato vicino al municipio della capitale. Evacuati i palazzi del potere: il Parlamento, che ha sospeso le sessioni in programma per oggi e domani, e il palazzo che ospita la sede del governo. Chiusi anche tutti i tribunali a Kiev. 

Lo scenario è da guerra civile: secondo i media locali si sentono in continuazione colpi di arma da fuoco e continua anche il lancio di molotov, con diversi mezzi della polizia in fiamme e i dimostranti che stanno occupando negozi e magazzini vuoti. Incerto il numero delle vittime, che secondo i manifestanti sono oltre 100. Mentre il ministero della Salute ucraino parla di 75 morti. Interfax parla di 13 cadaveri vicino a una fermata del bus. Il ministero dell’Interno riferisce di un poliziotto morto per un colpo d’arma da fuoco, mentre il Kyiv Post segnala dieci cadaveri nella hall dell’Hotel Ukraina, tre in viale Khreshatik e 15 nell’hotel Kozatski, dove sembra che saranno presto portati i corpi senza vita di altri sette insorti. Circa 500 i feriti, tra cui 88 poliziotti, sei giornalisti e quattro stranieri.

Un’escalation di violenze, che ha portato il Consiglio Ue Affari esteri a trovare un accordo per “procedere rapidamente a sanzioni contro i responsabili delle violenze”, ha fatto sapere il ministro Emma Bonino. Duro il commento Oltreoceano, dove la Casa Bianca ha chiesto al presidente ucraino di “ritirare le sue forze di sicurezza” e rispettare il diritto a una protesta pacifica. 

Le polemiche raggiungono anche le Olimpiadi. La sciatrice ucraina Bogdana Matsotska ha lasciato i Giochi in risposta agli scontri avvenuti in questi giorni nel suo Paese, rende noto il Cio, che informa di essere in contatto con il comitato olimpico ucraino. Mentre Sergei Bubka, ex campione di salto con l’asta e attualmente a capo del comitato olimpico dell’Ucraina, ha esortato gli atleti a rimanere in Russia in segno di unità.

CRONACA ORA PER ORA

23.05 – Parlamento condanna violenze polizia – Il parlamento ucraino ha condannato l’uso della forza contro i manifestanti e ha proibito le “operazioni antiterrorismo” annunciate dai servizi segreti (Sbu). Lo fa sapere l’agenzia Interfax precisando che a pronunciarsi in tal modo sono stati 236 deputati su 450 (238 quelli presenti).

22.31 – Putin: “Estrema preoccupazione per escalation confronto armato” – Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso “estrema preoccupazione per l’escalation del confronto armato in Ucraina”. Lo fa sapere il Cremlino con un comunicato nel quale il presidente russo incolpa manifestanti radicali. Il leader russo ha chiesto una fine immediata dello spargimento di sangue e che vengano fatti dei passi “per stabilizzare la situazione e fermare le azioni estremiste e terroriste”.

22.21 – Canada pronto a imporre sanzioni economiche – Il governo canadese è pronto a imporre sanzioni economiche al regime ucraino del presidente Ianukovich: lo ha annunciato il premier Stephen Harper. Il Canada, intanto, ha già esteso il divieto all’ingresso nel suo territorio ad altri alti responsabili ucraini ritenuti responsabili della repressione a Kiev.

22.10 –  Pentagono: “Tentativo di parlare con Difesa ucraina ma no risposte” –  Il portavoce del Pentagono John Kirby ha detto ai giornalisti che il segretario alla Difesa Usa Chuck Hagel ha cercato di raggiungere il ministero della Difesa ucraino per discutere delle violenze nel Paese, ma non ha ottenuto risposte alle loro richieste. Kirby ha aggiunto che questo atteggiamenti è senza precedenti.

21.41 – Governo: “Bilancio vittime da martedì è di 75 morti” –  Secondo il ministero della Salute ucraino, il bilancio dei morti negli scontri è di 75 persone, in tre giorni. Precisando che 76 feriti versano in gravi condizioni. Mentre, intervenendo in parlamento, il braccio destro della Timoshenko, Oleksandr Turcinov, ha affermato che le vittime dall’inizio dei combattimenti, sono stati “più di 100”.

21.28 – Obama pronto a firmare sanzioni, immediatamente – Negli Stati Uniti è pronto un decreto per congelare gli asset delle personalità o entità ucraine coinvolte nella repressione in atto a Kiev. Lo afferma la Cnn citando fonti dell’amministrazione americana. E’ probabile – si aggiunge – che il presidente Obama firmi il provvedimento già giovedì. Si aspetta solo di vedere gli sviluppi degli sforzi diplomatici in corso, per evitare che la decisione di varare le sanzioni si trasformi in una mossa controproducente.

20.51 – Francia: “Nessun accordo su elezioni, negoziati duri” – Per ora non c’è nessun accordo sulle elezioni anticipate in Ucraina: lo ha detto a France-Info il ministro degli esteri francese Laurent Fabius. Fabius parla di negoziati “molto difficili” a Kiev con Viktor Ianukovich, precisando che “non ci siamo ancora”. In precedenza il premier polacco Donald Tusk aveva dato invece per fatto un accordo sul voto anticipato entro l’anno e su un governo d’unità nazionale entro 10 giorni. Accordo ancora lontano anche secondo Vitali Klitschko, uno dei leader dell’opposizione ucraina. Merkel, Obama e Putin hanno avuto dei contatti. Tutti e tre ritengono che sia necessario “trovare una soluzione politica alla crisi in Ucraina il più presto possibile”. Lo riferisce il governo tedesco.

20.33 – Colloquio Obama-Merkel, basta violenze – Il presidente americano, Barack Obama, ha avuto un colloquio telefonico con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, per fare il punto sulla situazione in Ucraina. I due leader – informa la Casa Bianca – si sono detti d’accordo per sostenere “una fine immediata delle violenze e una soluzione politica che sia nell’interesse del popolo ucraino”.

19.36 – Ministri Ue, primo responsabile è Ianukovich – “La prima responsabilità della situazione attuale” ricade “direttamente” sul presidente Ianukovich e sulle autorità ucraine cui spetta “il primo passo per riprendere il dialogo”. E’ nelle conclusioni del Consiglio Esteri, che non indicano alcun nome a carico del quale saranno inflitte sanzioni, scelta delegata ai gruppi di lavoro Ue. 

19.31 – Infermiera volontaria ferita twitta: “Sto morendo” – Un’infermiera di 21 anni rimasta ferita durante gli scontri tra manifestanti e polizia, Olesya Zhukovskaya, ha scritto su Twitter: “Sto morendo”, dopo essere stata colpita al collo. Il medico Oleh Musiy, coordinatore dei medici per i manifestanti, ha detto che la donna è in gravi condizioni dopo essere stata operata. Contattata dal fattoquotidiano.it, una deputata del partito Udar – dell’ex pugile Vitalij Klitchko – dice che la ragazza è viva. La deputata è stata in ospedale dove la ragazza è stata ricoverata in codice rosso e ha parlato con i genitori. Dice che Olesya è grave, ma “i medici sono sicuri che ce la farà”.

18.54 – Stop export Ue materiale per repressione – Oltre all’accordo sul blocco dei visti e sul congelamento dei beni dei responsabili delle violenze annunciato da Emma Bonino, secondo fonti diplomatiche tra i 28 dei ministri degli esteri c’è accordo sulla “sospensione di licenze di esportazione per materiale che può essere utilizzato per la repressione interna”.

18.25 – Infermiera colpita da un proiettile twitta: “Muoio” – E’ il drammatico tweet postato da un’infermiera ucraina di appena 21 anni, Olesya Zhukovskaya in piazza per protestare contro il governo di Kiev. Di lei si sa solo che è stata colpita al collo, come dimostra una foto che la ritrae mentre tiene una mano sulla ferita e nell’altra stringe il telefonino, mentre viene soccorsa e la sua giacca bianca si ricopre di sangue. Il messaggio ha fatto il giro della rete, ritwittato oltre 1.900 volte e ripreso dai media internazionali.

18.18 – Farnesina convoca ambasciatore ucraino – La Farnesina convocherà domani l’ambasciatore ucraino a Roma, Yevhen Perelygin. Il diplomatico sarà ricevuto dal viceministro degli Esteri Marta Dassù.

18.15 – Deputate Pd a delegazione italiana Cio: “Proponga di spegnere fiaccola” – “In questi giorni lo spirito olimpico sta venendo meno, ciò che sta accadendo in Ucraina non può lasciare indifferenti coloro che a Sochi gareggiano per una medaglia olimpica e coloro che stanno organizzando questo grande evento. Per questi motivi chiediamo un forte impegno da parte dei nostri rappresentanti all’interno del Cio (Comitato olimpico internazionale; Ndr), chiediamo che la nostra delegazione proponga di spegnere la fiaccola olimpica in segno di lutto”.

18.01 – Bonino: “Accordo Ue su sanzioni contro responsabili violenze” – Il Consiglio Ue Affari esteri ha trovato un accordo per “procedere molto rapidamente, nelle prossime ore, a un bando sui visti e sugli asset finanziari di coloro che si sono macchiati di violenze” in Ucraina. Così il ministro degli Esteri, lasciando la riunione straordinaria del Consiglio Ue Affari esteri sull’Ucraina.

17.52 – Rasmussen (Nato): “Fermare bagno di sangue, esercito sia neutrale” – “Faccio appello a tutte le parti in Ucraina perché fermino il bagno di sangue”. E’ il monito arrivato via twitter dal segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, secondo il quale il governo di Kiev “una responsabilità speciale di non ricorrere all’uso eccessivo della forza”. “Le forze armate ucraine – ha poi sottolineato Rasmussen – devono restare neutrali e non rivolgersi contro il proprio popolo”.

17.44 – Riunione emergenza ministri Ue per discutere sanzioni – I ministri degli Esteri dell’Unione europea si sono incontrati per una riunione di emergenza a Bruxelles, per prendere in considerazione l’imposizione di sanzioni ai funzionari ucraini responsabili dell’aumento della violenza nel Paese. Entrando all’incontro il ministro degli Esteri britannico William Hague e altri hanno detto che le sanzioni che verranno discusse includono il divieto agli ufficiali ucraini di viaggiare nei Paesi e dell’Unione europea e il congelamento dei loro beni.

17.33 – Il ministero della Sanità ucraino: “64 morti da martedì”

17.13 – Casa Bianca: “Yanukovich ritiri forze sicurezza” – Il presidente ucraino deve ritirare immediatamente la sue forze di sicurezza e rispettare il diritto a una pacifica protesta. Lo afferma la Casa Bianca, sottolineando che “gli Stati Uniti sono indignati dalle immagini delle forze di sicurezza ucraine che usano armi automatiche contro il loro stesso popolo. L’uso della forza non risolverà la crisi”.

17.11 – Medico manifestanti: “Almeno 70 dimostranti morti a Kiev”

17.09 – Polizia usa armi da fuoco per “legittima difesa” – I poliziotti di Kiev sono stati autorizzati a usare armi da fuoco per “legittima difesa” dopo che stamani erano stati presi di mira da spari. Lo riferisce il ministero dell’Interno ucraino in un comunicato.

17.02 – Ashton: “Missione tre ministri è a nome dell’Ue” – “Ho chiesto ai tre ministri Steinmaier, Fabius e Sikorski di andare a Kiev a nome mio e dell’Unione europea”. Lo ha affermato, implicitamente smentendo le voci di divisioni europee, la responsabile della diplomazia Ue Catherine Ashton appena arrivata a Bruxelles da Vienna dove nei giorni scorsi ha seguito il negoziato con l’Iran sul nucleare.

16.17 – Finito incontro troika Ue-Yanukovich, no comment – Si è concluso, sullo sfondo delle violenze che imperversano a Kiev, l’incontro fra il presidente ucraino e la troika Ue formato ministri degli Esteri di Germania, Francia e Polonia. I ministri, all’uscita, non hanno voluto fare dichiarazioni. Secondo fonti europee, restano per ora a Kiev, dove è atteso anche un mediatore russo.

15.50 – Danimarca e Olanda: “Sanzioni a entrambe le parti” – Olanda e Danimarca ritengono che le sanzioni debbano colpire tanto le autorità quanto gli estremisti ucraini. “I responsabili delle violenze di entrambe le parti vanno puniti” ha detto l’olandese Frans Timmermans, arrivando al consiglio esteri straordinario.

15.41 – Ambasciatore italiano a Kiev: “Almeno 50 morti stamattina” – Lo riferisce Fabrizio Romano, citato da Rainews24.

15.40 – Comitato olimpico Ucraina: “Atleti ancora in gara non partiranno” – Il presidente del Comitato Olimpico dell’Ucraina, Sergey Bubka, ha promesso che gli atleti continueranno a partecipare ai Giochi Olimpici Invernali di Sochi dopo aver incontrato alcuni sportivi a seguito dei tragici eventi che si stanno verificando. Gli atleti che ancora sono impegnati nelle gare in programma resteranno al villaggio olimpico, mentre coloro che hanno terminato il loro programma di gara torneranno in Ucraina come previsto.

15.33 – Manifestanti alla Cnn: “100 morti e 500 feriti” – Sono circa 100 i morti da questa mattina in Ucraina, e 500 i feriti, secondo quanto ha detto il coordinatore dell’assistenza medica dei manifestanti citato dall’emittente americana.

15.02 – Lavrov: “Ipotesi sanzioni è un ricatto” – Lo ha affermato il ministro degli esteri russo, a Baghdad per discutere di questioni regionali con esponenti del governo iracheno, puntando il dito contro Unione europea e Stati Uniti di attribuire solo al governo le violenze a Kiev e non alle azioni degli “estremisti”.

14.58 – Polizia Transcarpazia passa con i manifestanti – Gli agenti della regione sud-occidentale dell’Ucraina sono passati dalla parte dei manifestanti. Lo annuncia la Gazeta.ru aggiungendo che i comandanti regionale e delle truppe speciali hanno prestato “giuramento al popolo” nel palazzo della Regione, occupato dai manifestanti.

14.18 – Guardian: “Cecchini polizia sparano sui manifestanti” – Ian Traynor ha detto di aver visto quattro cecchini della polizia, due dei quali sparavano verso la folla dei manifestanti. “Ho visto dei tiratori che sparavano con armi automatiche munite di obiettivo telescopico”, ha raccontato il reporter, citato sul sito del quotidiano.

14.08 – Merkel a Yanukovich: “No violenze, realizzare tregua” –  La cancelliera tedesca ha avuto una conversazione telefonica con il presidente ucraino. Merkel, ha reso noto il suo portavoce Steffen Seibert, ha “condannato duramente” la recente esplosione di violenza. “Tutte le parti devono immediatamente prendere distanza dalle violenze e mettere in atto la tregua concordata. La responsabilità maggiore è dalla parte del governo”.

13.45 – Gran Bretagna convoca l’ambasciatore ucraino a Londra – Volodymyr Khandogiy è stato convocato al Foreign Office in seguito alle notizie degli scontri a Kiev. Lo rende noto lo stesso ministero britannico degli Esteri. 

13.41 – Medvedev: “Cooperazione economica con Mosca se popolo protetto” – “Partiamo dall’assunto che le autorità ucraine dovrebbero concentrarsi sulla protezione del popolo e che le forze dell’ordine difendano gli interessi di Stato e popolo”, perché “solo in questo caso potremo sviluppare piena cooperazione economica”. Lo ha dichiarato il premier russo, Dmitri Medvedev, parlando a un vertice ministeriale a Mosca, secondo quanto riporta l’agenzia Itar-Tass.

13.37 – “Tutti colpiti alla testa, nessun manifestante ferito alle gambe” – “Questi sono proiettili veri. Potete vedere cosa hanno fatto. Quest’uomo, e altri come lui, sono stati uccisi con un colpo alla testa, al collo o al cuore. Nessuno di loro ha riportato ferite alle gambe”, ha detto un manifestante, che ha dato il nome di Andreiy, al Telegraph, indicando alcuni cadaveri portati sotto la tenda di un caffè a piazza Maidan.

13.19 – “Bagno di sangue”, sindaco Kiev lascia Yanukovich – Il capo dell’amministrazione comunale di Kiev e facente funzione di sindaco, Volodimir Makeienko, si è dimesso dal partito delle Regioni del presidente ucraino Viktor Yanukovich e ha detto di essere “disposto a fare qualunque cosa possibile per fermare il bagno di sangue e il fratricidio nel cuore dell’Ucraina”.

13.13 – Bonino: “Azione Ue decisa ma graduale, crisi sarà lunga” – L’Europa deve agire in Ucraina “in modo molto deciso, ma anche graduale” perché “ho come l’impressione che la crisi sarà piuttosto lunga”. Lo ha detto la ministro degli esteri Emma Bonino arrivando nella sede del Consiglio a Bruxelles dove nel pomeriggio si terrà la riunione straordinaria dei ministri degli esteri Ue.

13.00 – Polizia ad abitanti: “Restate a casa” – Lo fanno sapere i media locali riportando le indicazioni del ministero dell’Interno. “In questo momento è opportuno limitare gli spostamenti in auto e non scendere in strada. Nelle strade di Kiev ci sono persone armate con intenzioni aggressive” avverte il ministero.

12.47 – Cimbro (Pd): “Facilitare visti lavoro e studio per ucraini” – “Chiediamo al governo di rivedere in maniera meno restrittiva il regime dei visti per i cittadini ucraini che si recano in Italia per lavoro e studio, e di garantire il diritto di asilo e di cura per gli attivisti e gli intellettuali di opposizione che rischiano la vita, e di proporre analoga soluzione in sede europea”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Eleonora Cimbro che sull’emergenza Ucraina ha presentato in commissione Esteri una risoluzione firmata anche da Mario Marazziti (Popolari per l’Italia) e Arturo Scotto (Sel).

12.34 – Governo: “500 feriti di cui 300 ricoverati”

12.32 – Pullman di polizia antisommossa arrivano in centro Kiev – Almeno sei pullman di poliziotti in assetto antisommossa sono arrivati vicino alla cattedrale di San Michele e all’Hotel Inter Continental nel centro della città. Lo fanno sapere il coordinamento delle proteste Euromaidan sul suo profilo twitter e il Kiev Post sul suo sito web.

12.10 – Barroso: “Priorità immediata è salvare vite umane” – “La priorità immediata e urgente è evitare ulteriore spargimento di sangue e salvare vite umane”, ha dichiarato il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, in un post su twitter.

11.50 – Governo: “Cecchino insorti ha ferito più di 20 agenti” – Un cecchino degli insorti antigovernativi sta sparando sulla polizia dall’edificio del conservatorio di Kiev e ha già ferito più di 20 agenti. Lo sostiene il ministero dell’Interno ucraino in una nota.