Ha l’obiettivo di snellire il processo civile e di tagliare i tempi, il pacchetto sulla giustizia civile a firma Cancellieri varato dal Consiglio dei ministri. Ecco le principali misure contenute.

Rito più snello. Viene attribuito al giudice il potere di disporre, quando si tratta di causa semplice, il passaggio dal rito ordinario di cognizione al più snello rito sommario di cognizione. Questo consentirà in alcuno casi di abbattere i tempi del processo da tre anni a uno

Sentenze semplificate. In primo grado il giudice potrà decidere la causa mediante dispositivo accompagnato dall’indicazione dei fatti e delle norme sulle quali si fonda la decisione, rimettendo alle parti la scelta se richiedere la motivazione estesa ai fini dell’impugnazione della sentenza, previo anticipato versamento di una quota del contributo unificato dovuto per il grado successivo; tale intervento consentirà di ridurre considerevolmente i tempi del processo, posto che la stesura della motivazione per esteso in tutte controversie è uno dei fattori che impedisce la ragionevole durata dei processi civili: infatti, solo il 20% delle sentenze rese in primo grado sono impugnate e circa il 77% di queste ultime sono confermate.

Appello più veloce. Il giudice di appello che conferma il provvedimento di primo grado può rifarsi alla motivazione già esposta dal giudice del provvedimento impugnato.

In appello giudice unico. È previsto che per smaltire l’arretrato civile in appello in alcune materie non particolarmente complesse e delicate (sono ad es. escluse quelle che coinvolgono i diritti della persona) la controversia venga trattata e decisa dal giudice in composizione monocratica e non collegiale.

Obblighi debitore. È previsto che il giudice quando emette una sentenza di condanna all’adempimento di obblighi di fare fungibili (e non soltanto di obblighi di fare infungibile) possa imporre al debitore che non adempia il pagamento di una somma di denaro fino al momento dell’adempimento.

Consulenza tecnica. In particolari materie ad elevato tasso tecnico il processo può essere preceduto dall’espletamento di una consulenza tecnica volta soprattutto alla quantificazione del danno lamentato.

Avvocati responsabilizzati. Viene responsabilizzata l’attività dei difensori: in processi in cui è evidente che si tratta di una causa temeraria ci sarà una responsabilità in solido del difensore per disincentivare questa pratica.

Beni pignorati. Gli ufficiali giudiziari potranno ricercare i beni da pignorare con modalità telematiche interrogando banche dati, ivi compresa l’anagrafe tributaria.

Garanzie mobiliari. Riformato il sistema delle garanzie mobiliari, introducendo forme di garanzie senza spossessamento, al fine di agevolare l’accesso al credito delle Pmi.

Con norme immediatamente precettive si incide sul processo di esecuzione forzata al fine precipuo di contenerne i tempi, eliminando inutili passaggi procedimentali.