La cattiva notizia si materializza di buon mattino attraverso un sms e una mail sui blackberry dei consiglieri regionali della Campania: “Si informa che ad oggi non abbiamo ancora provveduto a impartire al tesoriere dell’Ente l’ordine a eseguire i bonifici degli stipendi dei dipendenti e dei consiglieri regionali per carenza della liquidità necessaria”. Con la firma di un dirigente del servizio di Ragioneria generale. Panico. Centinaia di dipendenti, visibilmente preoccupati, si riversano nell’anticamera dell’aula consiliare, piano sotterraneo del palazzo del Centro direzionale di Napoli, dove dovrebbe svolgersi una seduta del parlamentino campano.

Dovrebbe, perché due consiglieri del Pse, Gennaro Mucciolo e Gennaro Oliviero, si sono incatenati in aula per denunciare la carenza dei fondi “destinati alla riabilitazione dei diversamente abili e dei bambini rimasti senza trattamenti terapeutici”. La seduta infine prende il via, ma a tenere banco è la questione stipendi e indennità. La protesta corre di bocca in bocca. Anche perché la carenza di liquidità riguarderebbe solo i circa 250 dipendenti del consiglio, ai quali bisogna aggiungere un centinaio di collaboratori esterni per i gruppi. I dipendenti della giunta Pdl di Stefano Caldoro, invece, hanno regolarmente ricevuto l’accredito. E così si presume per quanto riguarda gli assessori. Lo confermano i dipendenti della giunta distaccati in consiglio: che cioè lavorano al Centro direzionale ma sono ancora amministrativamente in carico ai conti di Palazzo Santa Lucia: “Sì, lo stipendio mi è arrivato”.

Ed ora come faranno i consiglieri regionali a pagare le bollette? “Non scherziamo – sorride un consigliere regionale del centrosinistra – noi siamo dei privilegiati e possiamo aspettare qualche giorno. Mi allarma invece la situazione dei dipendenti, di famiglie che vivono solo di questa entrata e che magari hanno rate e scadenze da onorare a breve”.

La Regione Campania non naviga in buone acque e inoltre come reazione alle inchieste sugli sprechi dei fondi pubblici, il consiglio ha legiferato tagli e riduzioni ai finanziamenti ai gruppi consiliari. Le carenze di liquidità si erano già manifestate nei mesi scorsi: da quattro mesi i dipendenti non ricevono la voce del salario accessorio. Ma mai si era arrivati a congelare gli stipendi dei consiglieri regionali. Che hanno fatto buon viso a cattivo gioco. Per ora.