“Vogliamo stare vicini ai coniugi in crisi e a quelli ormai separati”. Papa Francesco ha introdotto il tema del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia, che si terrà nell’ottobre 2014 in Vaticano, incontrando i partecipanti alla plenaria del Pontificio Consiglio per la famiglia. Fondata sul matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna e aperta alla vita: è questo il ritratto della famiglia offerto da Bergoglio, che egli definisce, “senza esagerare”, “il motore del mondo e della storia”.

“La famiglia – ha affermato Francesco – è il luogo dove la persona prende coscienza della propria dignità e, se l’educazione è cristiana, riconosce la dignità di ogni persona, in modo particolare di quella malata, debole, emarginata. Tutto questo è la comunità-famiglia, che chiede di essere riconosciuta come tale, tanto più oggi, quando prevale la tutela dei diritti individuali. Dobbiamo difendere – ha aggiunto ancora il Papa – il diritto di questa comunità: la famiglia! Per questo avete fatto bene a porre una particolare attenzione alla Carta dei Diritti della Famiglia, presentata proprio trent’anni or sono, il 22 ottobre 1983”.

Per Papa Francesco “il matrimonio è come se fosse un primo sacramento dell’umano, ove la persona scopre se stessa, si auto-comprende in relazione agli altri e in relazione all’amore che è capace di ricevere e di dare. L’amore sponsale e familiare rivela anche chiaramente la vocazione della persona ad amare in modo unico e per sempre, e che le prove, i sacrifici e le crisi della coppia come della stessa famiglia rappresentano dei passaggi per crescere nel bene, nella verità e nella bellezza”.

Bergoglio ha sottolineato, inoltre, che “una società che abbandona i bambini e che emargina gli anziani recide le sue radici e oscura il suo futuro. La Chiesa che si prende cura dei bambini e degli anziani – ha affermato il Papa – diventa la madre delle generazioni dei credenti e al tempo stesso serve la società umana aiutandola a riscoprire la paternità e la maternità di Dio”.

Intanto, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha comunicato che “oggi viene dimesso il Segretario di Stato vaticano, monsignor Pietro Parolin, e che tutto è andato bene”. Padre Lombardi ha precisato che “nei giorni scorsi Pietro Parolin [neo segretario di Stato, ndr] è stato sottoposto a un intervento chirurgico che ha avuto luogo a Padova nel reparto di chirurgia epatobiliare dell’azienda ospedaliera universitaria. Nei prossimi giorni – ha aggiunto il portavoce vaticano – Parolin rimane in Veneto per un opportuno tempo di riposo e convalescenza in modo da poter assumere pienamente ristabilito le nuove gravi responsabilità”.