“Siamo una sorta di singolarità, una delle poche imprese in Italia che ha un trend positivo da qualche anno, questo ci ha permesso prima di uscire dalla crisi profonda in cui eravamo. Oggi non è più così, siamo arrivati alla migliore efficienza europea“. E’ quanto sostiene l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.

La migliore efficienza, per l’ex segretario della Cgil Trasporti, “vuol dire salute che ora dobbiamo spendere. Come? Facendo investimenti in autofinanziamento, visto che lo Stato ha scarse risorse e le Regioni meno. D’altra parte però siamo anche una realtà abbastanza singola nel panorama dei trasporti perchè vediamo invece grandi difficoltà imprenditoriali, se penso al trasporto pubblico locale, è difficile trovate delle imprese in salute”.

Moretti ha quindi confermato l’interesse per Umbria Mobilità. “Siamo interessati a questa cosa – ha detto – siamo una grande azienda in salute, riteniamo che il trasporto locale sia una cosa da ricomporre, non si può gestire un trasporto locale con migliaia di piccole imprese fallite, noi invece siamo in grado di poter esprimere una professionalità in campo molto elevato come abbiamo dimostrato a Firenze. Siamo in grado di poterlo fare anche in altre realtà”.

Per Moretti, poi, “le chiavi per lo sviluppo del nostro Paese sono quelle della mobilità e del trasporto, ma per questo occorre una politica diversa da quella fatta finora”. Due in particolare le debolezze del Paese secondo l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato: il trasporto dei pendolari nelle grandi città (“se non investiamo in qualità urbana non avremo la leva fondamentale per lo sviluppo dell’Italia”) e quello delle merci (“l’Italia è fanalino di coda di quello su rotaia, ed è inutile fare ferrovie nuove se nel frattempo si fa una politica di incentivazione del trasporto su strada”). “Per superare queste debolezze – ha proseguito Moretti – ci vuole anche la mano pubblica, come accade in altri Paesi, e non bastano solo le iniziative di impresa. Noi stiamo facendo investimenti nel trasporto locale per 3 miliardi di euro, anche se secondo me servirebbero quasi 6 miliardi“.