Grillo sconfessa il consigliere e il sondaggio on line sconfessa Grillo, ma alla fine nessuno grillino entrerà nella Giunta della Capitale. Si apre un nuovo caso all’intermo del Movimento 5 Stelle. Perché il sondaggio via web tra gli attivisti M5S di Roma, per la partecipazione del Movimento nella giunta di Ignazio Marino, ha visto prevalere i sì alla proposta del neo sindaco di un nome indicato dagli attivisti per l’assessorato alla Sicurezza. Dalla riunione fiume era trapelato questo particolare della volontà degli iscritti ad avere un assessore ma “non ci sarà nessun nome per Marino, è finita cosi. Marino ci ha fatto una richiesta e noi abbiamo risposto” ha fatto sapere Daniele Frongia. I consiglieri alla fine si sono allineati alla linea del comico genovese. A quanto sembra i 5 Stelle comunque non avrebbero trovato candidati all’altezza da proporre in tempi così ristretti al sindaco: “La sicurezza non è proprio il nostro forte, come invece l’ambiente o la mobilità”, ha detto all’uscita della riunione fiume a Roma il consigliere Enrico Stefàno.

La scomunica del sondaggio era arrivata arriva direttamente da Beppe Grillo con un post sul sito per ricordare le regole del Movimento 5 Stelle. E sembrava finito così l’esperimento di Ignazio Marino che aveva proposto ai grillini un assessorato. Ad appoggiare l’idea alcuni consiglieri comunali, tra cui Marcello De Vito. Nei giorni scorsi erano stati contattati dall’esponente del Partito Democratico che gli chiedeva di segnalare un nome di donna per il titolare della poltrona alla Legalità e sicurezza e nella giornata di oggi i militanti sono chiamati a votare online per esprimere la propria opinione. Il sondaggio è rimasto “aperto” fino alle 15.

Chi non è d’accordo è il leader politico che scrive: “In merito ad alcune iniziative dei consiglieri comunali di Roma si ribadisce che il Movimento 5 Stelle non fa alleanze, né palesi né tantomeno mascherate, con alcun partito, ma vota le proposte presenti nel suo programma. L’unica base dati certificata coincidente con gli attivisti M5S e con potere deliberativo è quella nazionale che si è espressa durante le Parlamentarie e le Quirinarie e quindi il voto chiesto da De Vito on line non ha alcun valore“. 

La dichiarazione fatta a consultazione ancora in corso, rischiava di influenzare il risultato, ma invece la Rete è andata contro l’opinione. Secondo i piani iniziali, se i militanti avessero detto sì all’apertura di Marino, si sarebbe formata una commissione per valutare i curricula dei potenziali candidati e svolgere la selezione” adesso bisognerà capire cosa succederà. Al voto via web erano chiamati tutti gli iscritti romani al M5S entro fine 2012.

Questo il quesito posto ai militanti: “Sei d’accordo con il fornire uno o più curricula allo staff di Marino?”. Possibili risposte: “Sì, ma senza stringere alcuna alleanza con il Sindaco e la sua coalizione e chiedendo contestualmente la realizzazione di alcuni punti del nostro programma (punti da definire sulla Rete)“; oppure “No”.

“Se sì, richiediamo eventualmente di segnalare all’indirizzo portavoce.comune@roma5stelle.org un’esperta di tua conoscenza entro le ore 15 di oggi. Nel caso tu abbia conoscenza della macchina amministrativa del Comune ti chiediamo di indicare, alla stessa email, la tua eventuale disponibilità a far parte della Commissione che oggi, dalle ore 15, esaminerà i curricula pervenuti. La Commissione sarà composta da 11 persone: 4 portavoce e 7 attivisti iscritti al roma5stelle estratti a sorte (mediante procedura informatica) tra coloro che comunicheranno la propria disponibilità entro le ore 12 di oggi”.

Intanto il sindaco Marino ha quasi trovato la quadra per la sua squadra di governo. Dopo una riunione in Campidoglio con i vertici del Pd locale, è il nome di Marta Leonori (dalemiana), deputata e presidente del Pd Lazio, colei che dovrebbe prendere il posto declinato dalla renziana Lorenza Bonaccorsi. Leonori, che dovrebbe diventare assessore al Commercio, è stata anche tra i coordinatori della campagna elettorale di Marino. Se dovesse accettare, in Parlamento entrerebbe Marco Di Stefano, uomo vicino al premier Letta. Tra le novità, anche Giovanni Caudo, che insegna Urbanistica all’università di Roma Tre, al posto di Marina Dragotto. E si va verso il nome di Dario Nanni come capogruppo del Pd in Aula Giulio Cesare.

Gli altri nomi, sono quelli circolati nei giorni scorsi: Luigi Nieri vicesindaco, Flavia Barca, sorella dell’ex ministro Fabrizio Barca, alle Politiche culturali, Paolo Masini ai Lavori pubblici e periferie; la votatissima Estella Marino all’Ambiente; Daniele Ozzimo alla Casa. Capo dell’Aula Giulio Cesare potrebbe andare il democratico Mirko Coratti, che ha già in passato ricoperto questo ruolo, con Gemma Azuni di Sel come vice. Nella schiera dei tecnici ci sarebbe anche Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano Paralimpico, agli Stili di vita e sport, e anche Alessandra Cattoi.