Cerchiamo volontari disposti a regalare tempo e attenzione!
L’emergenza sociale sta gettando nella disperazione molte persone, dobbiamo fare qualche cosa di utile e immediato.
 Anche perché se aspettiamo che il caos della politica si sbrogli passano mesi, se non anni…
Oggi in Italia c’è veramente tanto da fare, subito, e abbiamo pensato che sarebbe una cosa utile organizzare una struttura simile al Soccorso Rosso che organizzò Franca, basato su singoli volontari che si organizzano in gruppi di lavoro. Oggi con i computer dovrebbe essere più facile…
Vogliamo creare una forza di emergenza capace di intervenire in alcuni casi direttamente ma anche e soprattutto di fornire sostegno a chi è già impegnato nell’azione di soccorso diretto.
Non vogliamo costruire un doppione di altre ottime associazioni e cooperative che già fanno barriera contro la disperazione sociale.

Come già in passato, scegliamo di essere una struttura di servizio che aiuti soprattutto i gruppi locali a potenziare la loro attività.
Noi abbiamo una buona capacità di comunicazione e possiamo, ad esempio, mettere in contatto chi vorrebbe rendersi disponibile per azioni di solidarietà con le associazioni locali che spesso avrebbero bisogno di più volontari.
Tanto per cominciare abbiamo raccolto un gruppo di 20 avvocati disponibili a offrire le loro competenze per intervenire in casi difficili di ordinaria ingiustizia. Spesso le persone che sono sfrattate, prive di pensione o che in altri modi non vedono riconosciuti i loro diritti
fondamentali, hanno bisogno innanzi tutto di assistenza legale e contatto umano.
Stiamo poi attivando un telefono rosso per chi è in difficoltà, un punto di ascolto che possa fornire indicazioni sulle associazioni e le risorse disponibili, ma anche un primo sostegno psicologico, la sensazione che ci sia qualcuno disposto ad aiutare. Questo servizio dovrebbe poi seguire l’evoluzione di ogni situazione.
Cerchiamo quindi persone disposte ad adottare un singolo caso, tra quelli che stiamo verificando e di seguirlo in collaborazione con noi e con i nostri consulenti.
 Queste persone agiranno come gruppo di lavoro attraverso conferenze Skype.
Un secondo servizio che ci sembra possa essere utile ai gruppi locali riguarda la comunicazione delle molte ottime iniziative che spesso soffrono di mancanza di visibilità.

Vorremmo quindi creare un laboratorio web che si occupi di realizzare e gestire un portale che contenga tutti i gruppi che si occupano di solidarietà ed economia alternativa. Non si tratta di creare un consorzio o un qualche tipo di aggregazione ma solo di rendere disponibile un indice dei gruppi e dei servizi esistenti, sia per aiutare chi ha bisogno a orientarsi nella richiesta di aiuto, sia per facilitare scambi di risorse e collaborazioni tra i gruppi solidali.

Questo gruppo di lavoro potrebbe realizzare anche un’inchiesta cercando di capire quali sono le necessità più urgenti per le associazioni locali e cercare di collaborare per soddisfarle reperendo risorse.
In pratica vogliamo chiedere ai gruppi locali di che cosa avrebbero bisogno per aumentare l’efficacia del loro lavoro sociale.

Il nostro lavoro sarà quello di un’agenzia di servizi che si mette a disposizione sia delle associazioni che dei singoli “utenti finali”.
Ad esempio da 4 anni gestiamo un sito di servizio, www.stradaalternativa.it, che gestisce automaticamente lo scambio banner gratuito. Aderiscono già 450 siti, ma potrebbero aumentare; e lo stesso schema potrebbe essere utilizzato per creare un sistema di integrazione tecnica degli strumenti di comunicazione, raccolta fondi e pubblicità. Oggi il movimento solidale è forte di centinaia di siti che nell’insieme superano la 
maggioranza dei grandi portali per numero di pagine visualizzate, ma a differenza di questi non riescono a valorizzare e monetizzare l’enorme numero di visitatori.

E si potrebbero condividere molti strumenti di lavoro. Ad esempio la creazione di un numero telefonico che permetta sottoscrizioni tramite sms è un lavoro oneroso, complesso da gestire per una piccola associazione, perché non creare un sistema condiviso?
Infine, siamo convinti che con il nuovo Soccorso Rosso potremo fare una proposta a chi oggi vorrebbe dedicarsi all’azione politica concreta della solidarietà, ma non trova una collocazione adatta alle sue particolari capacità.

E siamo convinti, perché lo abbiamo visto in passato, che le persone, quando si uniscono, possono fare miracoli.
E di miracoli oggi ne servono parecchi.

Hai voglia di lavorare con noi? 
Puoi scrivere a gabriella@alcatraz.it oppure
lunedì 10 giugno partecipa al primo incontro via web tv, chat, Skype, alle ore 21,30 inizieremo a raccogliere idee e a realizzare un piano d’azione dettagliato.
Sulla pagina del Nuovo Comitato Nobel per i Disabili e su Alcatraz trovi uno schermo televisivo: cliccalo!

Quando il gioco si fa duro i clown iniziano a giocare!