Minacce sui telefoni cellulari per far perdere la partita più importante della stagione. Inizia nel modo peggiore il conto alla rovescia per il derby di domani sera tra Roma e Lazio valevole per la finale di Coppa Italia 2012-2013. In palio non solo l’ultimo trofeo dell’anno, ma anche un posto nella prossima Europa League e, soprattutto, il predominio cittadino in attesa della prossima stagione. A 24 ore dal fischio d’inizio, però, è alta tensione. Questa mattina, infatti, alcuni giocatori della Lazio hanno ricevuto telefonate di minaccia sulle proprie utenze private per perdere la finale contro i cugini giallorossi. A renderlo noto è stato il direttore responsabile della comunicazione della società biancoceleste Stefano De Martino, che all’inizio della conferenza stampa di presentazione della finale di Tim Cup, ha preso la parola e ha comunicato l’accaduto. Con parole inequivocabili: “In merito alle notizie circolate nelle ultime ore – ha dichiarato De Martino -, riguardo le minacce ricevute da alcuni giocatori, v’informo che la società e i diretti interessati si sono rivolti alle autorità competenti per fare chiarezza sul caso. Qualora dovessero esserci sviluppi v’informeremo”.

Le minacce ai calciatori del club del presidente Lotito arrivano in un clima già surriscaldato soprattutto a causa degli ultimi precedenti. E mentre si cerca di comprendere l’entità delle intimidazioni, il servizio d’ordine per garantire la sicurezza fuori e dentro lo stadio olimpico è praticamente pronto. L’obiettivo è assicurare tranquillità prima, durante e specialmente dopo la partita. La strada da seguire è solo una: più uomini. Oggi, intanto, l’area intorno allo stadio è presidiata, con gli agenti che hanno effettuato continue bonifiche e controlli, che continueranno fino a poco prima del fischio d’inizio. Utilizzate anche unità cinofile. Le presenze degli agenti in strada, in un primo momento stimato in 1500 unità, è intanto lievitato a 2.000 con l’arrivo di ulteriori rinforzi da diversi corpi e da tutta Italia.

Un impegno straordinario considerato che le forze dell’ordine dovranno garantire anche il regolare svolgimento delle elezioni amministrative. La partita infatti si giocherà ad urne aperte, alle 18. Non solo. In mattinata, infatti, sarà la volta di Papa Francesco che andrà a celebrare una messa a Prima Porta, nella chiesa dei Santi Elisabetta e Zaccaria in via di Valle Muricana. Si tratterà della prima visita del Pontefice ad una parrocchia romana, per cui sarà richiesto un notevole impegno delle forze dell’ordine. Nel pomeriggio, invece, il derby, per cui sono stati anche allestiti due maxischermi nella zona di Ponte Milvio.

Una giornata campale, insomma, per le forze dell’ordine. E infatti quasi tutto il personale della questura, inclusa la quasi totalità dei dirigenti (in strada saranno 48 dirigenti di commissariati su un totale di 50), sarà impegnato per l’ordine pubblico. Ingente anche l’apporto del personale dei vigili del fuoco e dei vigili urbani che dovranno gestire una situazione potenzialmente esplosiva per il traffico. Questa mattina si è svolta l’ultima riunione del Gos (Gestione operativa della sicurezza) per le misure all’interno dello stadio, dove saranno operativi circa duemila steward. Ieri il questore di Roma Fulvio della Rocca ha messo a punto gli ultimi dettagli operativi. I servizi preventivi inizieranno già da questa notte e proseguiranno fino alla fine dei presumibili festeggiamenti. Oltre al dispositivo tradizionale nei pressi dello stadio Olimpico è previsto un rafforzamento del secondo anello di presidio e con bonifiche dell’area che verranno effettuate diverse volte. La chiusura del traffico nella zona dell’Olimpico, invece, scatterà dalle 13 di domani anziché dalle 17, come invece era stato annunciato ieri. Le aree adiacenti allo Stadio Olimpico e al ministero degli Affari Esteri, inoltre, saranno sgomberate da veicoli e motocicli. Prevista anche la rimozione di cassonetti e raccoglitori di rifiuti entro le 9 di domani mattina; posticipata la chiusura della Tangenziale Est.

Il week end di impegno per la Questura di Roma era iniziato già ieri con una mega task-force e centinaia di agenti impegnati in tutta Roma per garantire la sicurezza alla chiusura della campagna elettorale. Domani, invece, seggi elettorali, luoghi delle istituzioni e piazze di Roma saranno sorvegliate speciali anche grazie all’ausilio di un elicottero che sorvolerà le zone dello stadio e quelle interessate dai festeggiamenti post-partita, ad esempio piazza Venezia o piazza della Libertà. Nonostante l’organizzazione capillare, però, non manca la preoccupazione dei sindacati di polizia. Il motivo è l’eventuale ‘presenza’ di settori troppo ‘misti’, con tifosi giallorossi e biancocelesti che si troverebbero gomito a gomito.