Come ho scritto nel mio ultimo post l’ospedale di Legnano è stato costruito su progetto di Luigi Colombo, cognato di Paolo Alli,
ma non proprio come disse Formigoni al “livello sempre più alto di qualità che vogliamo raggiungere“.
Infatti nel progetto originario erano previsti ad esempio tre bunker per la radioterapia. In quegli spazi ancora oggi ci sono uffici amministrativi come mi ha detto Riccardo Germani, operatore sociosanitario dell’Ospedale di Legnano.
Come mai a distanza di anni la radioterapia non è ancora attiva? Sono stati costruiti i bunker senza utilizzarli? Sarà forse che nella vicina Casa di Cura Santa Maria (Multimedica di Castellanza) è attiva da tempo la radioterapia?
“Siamo consapevoli che la sanità lombarda sia spesso, dichiara Silvana Carcano portavoce del M5S regionale, un bancomat per più persone. Il caso dell’ospedale di Legnano è noto alla cronaca, ora verificheremo quanto abbiamo appreso dall’articolo di Domenico De Felice con le nostre solite tecniche per fare luce su questioni forse gestite dai soliti noti e con i soliti nomi”.
Il formicaio si allarga.

 

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