Anni fa partecipai ad una trasmissione televisiva in cui avrei dovuto fare due domande sull’affare San Raffaele all’allora Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni che si allontanò prima dell’inizio.

Allora era al potere e poteva decidere lui. Poi gli scandali gli sono caduti addosso giorno dopo giorno, molti suoi amici arrestati e lui che continua ad avere quella sua aria di “lei non sa chi sono io” come ha dimostrato all’aereoporto di Fiumicino. Un’eleganza che non si addice ad un Senatore della Repubblica in un posto pubblico.

Ma proprio oggi esce la notizia del suo ennesimo rinvio a giudizio per acquisti pilotati di strumentario sanitario e di viaggi pagati che forse ora non gli pagano più. Sarà per questo che perde le staffe Senatore?

Insieme a lui rinviati a giudizio l’ex direttore generale della sanità Carlo Lucchina e Paolo Alli, ex sottosegretario alla Presidenza regionale di formigoniana memoria, oggi deputato e tesoriere nazionale dell’Ncd e vicepresidente dell’Assemblea parlamentare della Nato.

Insomma tutti molto preparati ed appoggiati. Come Alli con tutte quelle cariche ottenute probabilmente per i suoi “contatti” sviluppati nel mondo della salute lombarda che gli hanno aperto le porte di una carriera invidiabile all’ombra di Formigoni.

Ma non solo a lui. Nell’italietta che occorre cambiare infatti, i politici possono far vincere appalti o incarichi importanti anche a stretti familiari. Nel caso di Alli all’architetto Luigi Colombo, fratello della moglie di Alli, viene affidata la costruzione del nuovo Ospedale “faraonico” di Legnano, la città dove vive guarda caso Alli.

Sicuramente un ottimo architetto ma in Italia l’unico o l’unico appoggiato? Ed il costo del faraonico Ospedale è stato adeguato o, come gli strumentari inutili e costosi per cui è rinviato a giudizio Alli insieme a Formigoni, sono state fatte costruzioni inutili e dispendiose per i cittadini? Si poteva spendere soldi per la salute in modo migliore? Insomma formiconi e formichine si insinuano. Occorre fermarle per il bene comune.