La Cia sapeva che Tamerlan Tsarnaev era un seguace dell’Islam radicale. La notizia, diffusa da Associated Press sulla base di fonti del governo Usa, getta una luce completamente nuova sull’attentato alla maratona di Boston. La Central Intelligence Agency aggiunse 18 mesi fa Tamerlan, il sospetto attentatore di Boston ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia, a un database di “possibili e conosciuti terroristi”. Anche l’Fbi, su indicazioni del governo russo, fece lo stesso, inserendo il più grande dei fratelli Tsarnaev in un’altra banca dati.

La notizia promette di rinfocolare le polemiche politiche seguite all’attentato di Boston. Sinora l’intelligence americana aveva – in modo ufficiale e compatto – negato di essere a conoscenza della possibile minaccia costituita da Tamerlan Tsarnaev. Il database in cui il 26enne di origine cecena fu inserito dalla Cia si chiama TideTerrorist Identities Datamart Environment – ed è gestito dal National Counterterrorism Center. Un anno fa Tide conteneva 745 mila nomi, ciascuno dotato di luogo e data di nascita e ragioni della possibile minaccia terroristica. Fbi e Cia accedono a Tide alla ricerca di connessioni e notizie quando emergono nuovi indizi su un sospettato. Al tempo stesso, aggiornano la sua scheda.

Tamerlan Tsarnaev fu peraltro inserito in un altro database del governo, il Tecs – Treasury Enforcement Communications System – gestito dall’Homeland Security Department e utilizzato dai funzionari di frontiera per seguire gli spostamenti, dentro e fuori i confini americani, di presunti terroristi. Tamerlan fu inserito nel Tecs dopo che il governo russo contattò l’Fbi segnalando possibili legami con gruppi di radicalismo di matrice religiosa. L’Fbi indagò ma, non trovando alcun indizio, chiuse il caso. Quando, nel gennaio 2012, Tamerlan partì per un viaggio in Russia, il Tecs generò un ‘alert’ automatico che non venne preso in considerazione. Sembra anche che il governo russo, nel settembre 2011, contattò separatamente la Cia esprimendo nuove preoccupazioni. I russi fornirono due diversi luoghi di nascita di Tamerlan, oltre a possibili variazioni nel modo in cui il suo nome può essere trascritto.

Non ci sono ancora reazioni politiche ufficiali, anche se la notizia che Cia e Fbi ‘sapevano’ verrà probabilmente considerata con attenzione durante le sedute del Senate Intelligence Committee, che si riunirà a breve. Nei giorni scorsi il senatore repubblicano Lindsay Graham è stato tra i più attivi nel criticare presunte inefficienze dell’Fbi, accusata da Graham di aver “fatto cadere la palla”, cioè di aver fallito nel riconoscere la minaccia alla maratona di Boston. Esperti dell’anti-terrorismo americano, come Philip Mudd, già consulente dell’Fbi, hanno invece messo in guardia da critiche e rilievi che potrebbero trasformare gli Stati Uniti in “uno stato di polizia”. Secondo Mudd, una sorveglianza totale e capillare su migliaia di “possibili sospetti” è praticamente impossibile, a meno di trasformare l’intera nazione in una gigantesca prigione.

Mentre le indagini procedono, Dzhokhar Tsarnaev, il 19enne fratello minore di Tamerlan, resta in ospedale a Boston. Le sue condizioni migliorano, hanno spiegato fonti della polizia. Il ragazzo ha spiegato di essere stato reclutato da Tamerlan solo di recente, per partecipare all’attentato. Avrebbe anche, secondo fonti non ufficiali, riconosciuto il suo ruolo nell’attentato, ma questo sarebbe avvenuto prima che gli venissero letti i suoi diritti, ciò che potrebbe inficiare il valore delle prove in tribunale. Resta il mistero sulle circostanze del suo arresto, in una barca parcheggiata in un cortile nei sobborghi di Boston. La polizia ha spiegato che il ragazzo è stato arrestato dopo un conflitto a fuoco di un’ora. Ma, al momento dell’arresto, Dzhokhar non era armato.