Il telefono del preside della Scuola n.1 di Makhachkala, capoluogo del Dagestan dove ha studiato Dzhokhar Tsarnaev, uno dei fratelli ceceni sospettati di aver organizzato l’attentato di Boston, è martellato di telefonate da tutto il mondo. Magomed Davudov ci racconta della breve permanenza del ragazzo, ora in fuga e ricercato dall’FBI, nella scuola di Makhachkala, un punto caldo del Caucaso del Nord e uno dei principali covi degli islamisti in Russia.

Si ricorda qualcosa di Dzhokhar?

Quando è arrivato nella nostra scuola, nel 2001, ero appena stato nominato preside. Non mi ricordo né lui, né la sua famiglia. Abbiamo provato a chiedere ai docenti, ma è passato tanto tempo e, poi, è rimasto da noi per un periodo troppo breve.

Ma quindi una traccia della sua presenza c’è? Quando è arrivato nella scuola?

È arrivato, insieme a tre suoi fratelli, nell’ottobre del 2001. A marzo del 2002 erano già partiti per gli Stati Uniti. C’è un’annotazione nel registro della Scuola che lo conferma. Dzhokhar è stato iscritto alla prima elementare, mentre il suo fratello Tamerlan (ucciso stamattina a Watertown nella sparatoria con la polizia durante il tentativo di cattura, ndr) frequentava la terza media e le sorelle Bella e Alina, rispettivamente la prima media e la quarta media.

Si sa qualcosa della famiglia del ragazzo?

Sappiamo che sono arrivati dal Kirghizistan (ex repubblica sovietica nell’Asia Centrale, ndr) come profughi, con passaporti di nazionalità cecena. Insegno la storia e mi viene in mente la deportazione della popolazione cecena nell’Asia Centrale voluta da Stalin nel ’44.

Quindi può essere che la famiglia discenda dai deportai ceceni?

Non lo sappiamo, però se hanno indicato come nazionalità “ceceno”, fa pensare a un forte sentimento nazionale (sulla pagina di Tsarnaev su Vkontakte, un social network russo, c’è scritto che parla la lingua cecena, ndr).