”A sinistra il Pd già c’è”. Fabrizio Barca, ai microfoni di Youdem, non si sbilancia. Il partito democratico targato Barca non è diverso dall’attuale: “Con me il partito non va da nessuna parte perchè io ho messo un documento sul tavolo su cui spero si possa aprire una discussione”. E il ministro puntualizza, nonostante le voci di una sua discesa in campo contro il rottamatore Renzi, di non voler procedere con colpi di mano: “Iscriversi a un partito e candidarsi, il giorno dopo, a segretario sarebbe grottesco e sarebbe il modo di uccidere quello che ho scritto nel documento”. “Mi piacerebbe -spiega Barca- che da un confronto emergesse, non attraverso le primarie ma attraverso un lavoro sulle idee, una squadra, alla quale mi piacerebbe appartenere“.

Una squadra che include i vertici del centrosinistra, ai quali il ministro ha inviato il documento a Bersani, Vendola e Renzi. L’auspicio è che “non prevalgano i personalismi che inquinano, mi auguro invece che su questo testo si apra un confronto sulle idee e non sulle persone”. Il documento del ministro, “Un partito nuovo per il buongoverno” è disponibile su internet. Un dodecalogo che parte anche dalla sua esperienza di 16 mesi di governo, dove Barca spiega di “essere arrivato a una secca conclusione politica” e cioè che “senza una nuova forma partito non si governa l’Italia”. 

“Ovunque – aggiunge – si pone il problema di una nuova forma partito. In Italia questo obiettivo ha rilievo e urgenza straordinari di fronte alla sfiducia radicale e al risentimento che circonda i partiti, alla persistente incapacità di buon governo, alla crisi culturale, prima ancora che economica e sociale,che il Paese attraversa”. Ma la sua non è un’accusa specifica: “Non mi riferirò a un partito in genere, per il quale, pure, larga parte delle considerazioni che svolgo paiono adatte, ma a un partito di sinistra, essendo questo ciò che mi preme”

Il manifesto di Barca per un nuovo partito è diviso in 7 capitoli e si conclude con un “addendum” in 12 punti, un dodecalogo di “convincimenti comuni a un partito di sinistra, che, con un forte ancoraggio alla Costituzione e una scelta di enfasi e integrazioni rispetto a essa, favoriscano un sentire e un linguaggio comuni necessari a sollecitare la partecipazione e a lavorare efficacemente sul che fare”.

Il ministro Barca, appena iscritto al Pd, incassa il consenso dei colleghi di partito. Il deputato Angelo Rughetti ai microfoni di Tgcom24 spende parole di elogio verso il neo acquisto. “Barca dopo Bersani? Penso che sia una persona importante che potrà dare un contributo. Non ho capito in che modo entri nella partita, ma penso che lo capiremo meglio nei prossimi giorni. Penso che la persona sia di assoluta qualità e che possa fare bene alla ditta, come dice Bersani”.