”Non ambisco a fare il segretario del Pd, ambisco essere parte del gruppo dirigente”. Il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca interviene dagli studi di Raitre durante la trasmissione di Lucia Annunziata. “Il Pd, la sinistra e Sel hanno bisogno di fare squadra, non ovviamente a costo di un compromesso, non se non c’è un sentimento “di squadra”.

Alla richiesta della giornalista sul pensiero del ministro sul “‘metodo” che il partito dovrebbe adottare, Barca ha risposto di avere in mente un Pd “capace di mobilitarsi, non un partito più leggero né più pesante ma che faccia da connessione tra i militanti e lo Stato e che sul territorio sia punto di coagulo.

”Io ho una piccola fortuna che, come si dice a Roma, ho una certa… Ho fatto esperienza anche come ministro, ho fatto tante cose, se anche faccio una cosa che va male al massimo è andata male…”, ha replicato Barca sdrammatizzando a ‘In mezz’ora’ a Lucia Annunziata che gli chiede se non tema di entrare in un partito che da anni ‘distrugge’ i propri dirigenti.  ”Non avendo ancora detto sul piano politico le mie intenzioni in modo articolato, mi sembra pretenzioso dire ciò”. ”Serve il superamento di due cose: l’idea tecnocratica, cioè pensare che ‘il cosa fare’ lo sappiano 15-20 persone, e l’altra secondo la quale ‘ormai siamo in un mondo in cui tutti sanno cosa fare e veniamo convocati tutti davanti al computer e basta fare un referendum’. Si tratta di due visioni sbagliate”.