Non c’è traccia nella Costituzione che preveda una nomina di “saggi” da parte del presidente della Repubblica, in sostituzione di un governo. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, lo dice chiaramente sul suo profilo Facebook: “Questa storia dei “saggi” non mi convince […] non trovo la norma che consenta l’iniziativa”. Sonia Alfano, europarlamentare, idem sul suo profilo social: “Ho passato l’ultima ora a ristudiare la Carta Costituzionale ed in nessun passo della stessa ho trovato riferimento alcuno a presunte ‘commissione dei saggi’, né a ipotetici “mandati” per individuare percorsi istituzionali alternativi. Egregio Presidente Napolitano, lei continua ad interpretare la nostra Costituzione in maniera molto discutibile, a tratti addirittura con manifestazioni folcloristiche. Non c’è bisogno di alcuna commissione, cosa fare è già scritto in quella Carta che lei continua a voler ignorare. Basta con le chiacchiere e faccia ciò che le compete ed è previsto dalla Costituzione Italiana!”. Altro commento su Facebook, stavolta dell’editore Antonio Tombolini: “Nel metodo: palesemente incostituzionale. Nel merito: mummie, altro che saggi“. 

Quale forza politica ha il coraggio di dire a Napolitano che ha creato qualcosa che la Costituzione non prevede? Quale giornale lo scrive? Purtroppo questo pessimo presidente della Repubblica già altre volte ha travalicato le norme stabilite dalla Costituzione: dal Lodo Alfano al legittimo impedimento, leggi che salvavano Berlusconi, poi dichiarate incostituzionali dai giudici della Suprema Corte. Anche i parlamentari grillini tacciono? Si adeguano alla linea indicata sul blog da Beppe Grillo, che accetta la soluzione indicata da Napolitano?

La parola “saggi” è una paraculata. I dinosauri della politica sono bravi a nominare le cose col nome sbagliato, pur di far accettare ai cittadini scelte amari e impraticabili. Violante è un saggio? La sua politica dell’inciucio con Berlusconi, ammessa da lui stesso in questa famosa dichiarazione alla Camera dei Deputati, è saggezza politica? Ammettere in Parlamento nel 2003 che “l’onorevole Berlusconi sa per certo che gli è stata data la garanzia piena nel 1994 che non sarebbero state toccate le sue televisioni” è saggezza socratica che onora verità e onestà intellettuale? E poi: Quagliariello è un saggio? Uno che cambia casacca politica (dai radicali al Pdl) a sbraita accuse di omicidio sul caso Englaro, mostra saggezza politica? Il giornalista e blogger Alessandro Gilioli in questo video smonta bene la grande balla dei “saggi”. E in questo post il blogger Massimo Mantellini dice chiaramente che si tratta delle solite “strategie sotterranee” di cui non riusciamo a liberarci. 

La cosa più grave, quindi, è l’ennesimo strappo alla Costituzione. Messa in atto proprio da colui che ne dovrebbe essere il primo garante. 

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