Il mondo FQ

Sondaggi, cala il centrodestra: è al livello più basso dal 2022. Campo largo avanti di due punti, ma Vannacci è decisivo

La Supermedia di YouTrend mostra una perdita di consensi per tutti i partiti che sostengono il governo Meloni (a partire dalla Lega). Crescono invece le maggiori forze di opposizione
Sondaggi, cala il centrodestra: è al livello più basso dal 2022. Campo largo avanti di due punti, ma Vannacci è decisivo
Icona dei commenti Commenti

Un calo netto del centrodestra, che scende al livello più basso dal 2022. Mentre il “campo largo” di centrosinistra (con i renziani e +Europa) continua a crescere e ormai è stimato in vantaggio di due punti sullo schieramento opposto. È quanto emerge dalla nuova Supermedia dei sondaggi politici degli ultimi 15 giorni, realizzata come ogni settimana dall’istituto YouTrend per l’agenzia Agi. I dati mostrano una perdita di consensi per tutti i partiti che sostengono il governo Meloni: a calare di più è la Lega, che cede lo 0,7% in due settimane scendendo dal 7,3 al 6,6%. Giù di quattro decimali anche Fratelli d’Italia, stimata al 27,8%, mentre Forza Italia si assesta all’8,2% (-0,1). All’opposizione invece crescono tutte le forze più importanti: il balzo maggiore è del M5s, che arriva al 13,2 con un + 0,4%, mentre il Pd è stimato al 22,3 con un +0,1 e Alleanza Verdi e Sinistra al 6,5 con +0,3, ormai a un soffio dal Carroccio.

Per effetto di questi numeri, se si votasse domani, la coalizione di centrodestra si fermerebbe al 43,8%, oltre cinque punti in meno rispetto al 49% di cui era accreditata pochi mesi fa: per trovare un dato più basso bisogna tornare al 13 ottobre 2022, subito dopo le ultime politiche. Il centrosinistra “allargato” invece arriverebbe al 45,8%, la quota più alta da quando Meloni è al governo. A spostare gli equilibri, però, potrebbero essere i partiti che finora non si collocano in nessuna delle due coalizioni: Azione e Futuro Nazionale. Il partito centrista di Carlo Calenda, stimato al 3%, potrebbe sulla carta ribaltare il risultato a favore del centrodestra, portandolo al 46,8%; ancora più utile, però, sarebbe il contributo del nuovo soggetto di estrema destra fondato dal generale Roberto Vannacci, accreditato di un 3,6% (addirittura il 4% secondo l’istituto Demos) che farebbe arrivare l’alleanza di governo al 47,4%. Le due forze, però, sono incompatibili: Calenda non entrerebbe mai in coalizione con Vannacci e viceversa. Per battere il centrosinistra, quindi, la destra dovrà scegliere a quale elettorato puntare.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione