Il senatore del Pdl Riccardo Conti, il coordinatore nazionale del partito Denis Verdini ed il presidente dell’Enpap Angelo Arcicasa sono indagati dalla procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla plusvalenza da 18 milioni di euro legata alla compravendita di un immobile nel cuore della Capitale, da parte della società ‘Estate 2’, amministrata da Conti. La procura, che ha recentemente chiesto la proroga delle indagini, ha iscritto Conti e Arcicasa nel registro degli indagati per truffa aggravata. Nei confronti dello stesso Conti e di Verdini gli inquirenti di piazzale Clodio invece procedono anche per finanziamento illecito di un parlamentare in relazione ad una dazione di un milione di euro destinata dal senatore al coordinatore Pdl, come penale di un mancato prestito di 10 milioni di euro, pochi giorni dopo l’operazione immobiliare. Il fascicolo dell’indagine era stato aperto nel mese di febbraio dello scorso anno dopo che si era conosciuta la vicenda.

I fatti risalgono al 31 gennaio scorso quando, grazie all’operazione di compravendita, Conti è riuscito ad acquistare l’immobile in via della Stamperia (3.900 metri quadri distribuiti su cinque piani) per 26 milioni di euro dal Fondo Omega di Intesa San Paolo e a rivenderlo poco ore dopo per 44 milioni all’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi. La vicenda giudiziaria, oggetto di una richiesta di proroga delle indagini da parte degli inquirenti, prese spunto da un servizio del tg de La7 ripreso da alcuni organi di informazione ed il primo atto dei magistrati di piazzale Clodio fu l’acquisizione di tutti i documenti in possesso dell’Ente di previdenza e assistenza degli psicologi. La cifra, però, lievitò a 44,5 milioni di euro. Conti, dunque, in qualche ora fece registrare un profitto di 18 milioni di euro. Ma c’è di più: la sostanziosa plusvalenza fu ottenuta senza anticipare un euro. Estate2, la società bresciana di cui il senatore Conti è amministratore unico, aveva versato a Omega i primi cinque milioni di euro solo dopo aver incassato l’acconto dall’ente previdenziale. Da qui gli accertamenti della procura.

Verdini però si dichiara del tutto estraneo alla vicenda e attacca la magistratura. La ”fantasia di certi inquirenti – ha dichiarato – non sembra avere limiti, al punto che vengono ignorati documenti chiari, che non possono dare adito a dubbi”. La compravendita dell’immobile, conclude, è una questione “alla quale sono estraneo, come si desume chiaramente dagli atti”.