Berlusconi va allo scontro finale. Ha acceso la prima miccia con il voto di fiducia al Senato sul quale il Pdl ha annunciato l’astensione di tutto il gruppo, pur garantendo il numero legale per far passare il decreto Sviluppo. Poi la conferma, per bocca di Fabrizio Cicchitto: “Astensione anche alla Camera”. Un comportamento inaspettato che appare come un vero e proprio colpo di coda del Caimano. Anzi un ritorno in scena. Infatti Angelino Alfano, nel giro di poche ore, ha messo una pietra tombale sulle primarie del Pdl: Berlusconi sarà per la sesta volta il candidato del centrodestra. Il segretario politico del Pdl si recherà domani al Quirinale con Cicchitto e Gasparri per informare il Capo dello Stato. Le accuse ufficiali al governo sono due: la politica economica e la giustizia: improvvisamente il Pdl, dopo 13 mesi, si è accorto che l’esecutivo va nella direzione sbagliata. Di certo è che Silvio Berlusconi vuole far valere il peso della propria forza in Parlamento, perché su quella ancora può contare. Sul piatto ci sono provvedimenti che il Popolo delle Libertà percepisce come vere spine nel fianco. A partire dalla legge sull’incandidabilità dei condannati (uscita dal consiglio dei ministri più dura di quanto potesse mai temere l’ex presidente del Consiglio). Ma non solo.

Il Cavaliere è pronto ad andare fino in fondo. E’ tentato di costringere Napolitano a far passare Monti dai voti di fiducia delle Camere. E il Cavaliere chiederebbe ai suoi di votare contro. Ma percepisce anche l’altissimo rischio: a partire dalle defezioni in casa propria, che si stanno già moltiplicando. Pisanu al Senato e poi Frattini, CazzolaMantovano e Malgieri alla Camera. Resta un fatto: il sostegno del Pdl alla Camera ed al Senato è determinante per la sopravvivenza del governo. I voti del partito di Berlusconi si andrebbero infatti ad aggiungere agli altri di opposizione: Lega, Idv e Minoranze linguistiche (che accusano Monti di aver leso l’autonomia delle regioni a statuto speciale). Alla Camera senza il sostegno del Pdl il governo Monti può contare su 294 voti certi su 630 (ma la maggioranza scatta a 316), più alcuni “ballerini” del gruppo misto tra i non iscritti. Al Senato, senza il Pdl Monti può contare su 147 voti certi (sui 158 necessari), cui si aggiungerebbero alcuni voti dal gruppo misto.

Il premier, dal canto suo, prova a resistere e spiega di voler attendere “il preannunciato” incontro tra Angelino Alfano e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Quirinale, prima di fare qualsiasi valutazione rispetto alle critiche esposte dal Pdl al governo. “Nel frattempo non ho intenzione di salire al Colle”. 

La cronaca ora per ora

21,25 – In Cdm spunta l’ipotesi di voto il 10 marzo
In Consiglio dei ministri, riferiscono fonti ministeriali, si è discusso anche della possibilità di indire le elezioni politiche – accorpandole con il voto in Lombardia – per il 10 marzo. L’ipotesi è stata esaminata dai membri del governo, ma naturalmente la decisione sulla data delle elezioni sara’ presa di concerto con il Colle, esaminando l’evolversi della situazione politica. In realtà, un’altra possibilità, in attesa che il prefetto di Roma firmi il decreto per le elezioni in Lazio per il 3 e 4 febbraio, è che il Governo converga sulla stessa data anche le elezioni regionali in Lombardia e Molise.

20,29 – Di Pietro: “Monti si è piegato al ricatto Pdl”
”Il governo Monti si e’ piegato alricatto del Pdl e soprattutto di Berlusconi che ha dei problemi con la giustizia”. Lo ha detto Antonio Di Pietro ai giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Il Pdl ha ricattato il governo per non far passare la legge sulle incandidabilità delle persone condannate ed ha ottenuto il suo scopo. Il governo ha proposto infatti una legge finta perchè prevede che non si possa entrare in Parlamento solo per condanne superiori a due anni. Questo significa – ha concluso il leader dell’Idv – che sono esclusi di fatto anche la maggior parte dei reati contro la pubblica amministrazione e la corruzione”.

20,14 – Alfano: “Il governo non ha rispettato impegni su intercettazioni”
“In materia di giustizia abbiamo delle recriminazioni molto significative su tutto l’impianto della materia”. Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, parlando con i giornalisti alla Camera. “Avevamo siglato un accordo con Monti, Severino e Casini e Bersani che prevedeva: l’anticorruzione, la responsabilità civile dei magisrtrati e il limite dell’abuso sulle intercettazioni: di questi ultimi due provvedimenti si sono perse le tracce. Quindi – conclude Alfano – il governo non ha rispettato gli impegni in materia di giustizia”

19,36 – Governo, Alfano: “Il governo non ha rispettato gli impegni sulla giustizia”

Il governo non ha rispettato gli impegni in materia di giustizia”. Lo afferma il segretario Pdl, Alfano conversando con i cronisti alla Camera che poi parlando del provvedimento varato oggi dal Cdm aggiunge: “E’ l’applicazione di una delega che nasce da una legge che mi vede come primo firmatario”.

19,35 – Governo, incontro Bersani-Casini: “Preoccupazione sulla situazione”
E’ durato tre quarti d’ora l’incontrotra il segretario Pd Pier Luigi Bersani e il leader Udc Pier Ferdinando Casini nello studio del segretario Pd alla Camera. I due, a quanto si apprende, hanno valutato la situazione alla luce delle minacce del Pdl di togliere la fiducia al governo e espresso preoccupazione per gli effetti sull’Italia causati dall’instabilità politica causata dal Pdl.

19,29 – Costi della politica: domani il voto finale alla Camera
E’ iniziato nell’Aula della Camera,dopo la votazione sulla fiducia, l’esame degli ordini del giorno al decreto legge sui costi della politica nelle regioni. I testi verranno illustrati stasera, e la seduta si concluderà con il parere del governo, per essere votati domattina. Dalle 12 sono previste le dichiarazioni di voto finali, che verranno trasmesse in diretta televisiva.

19,26 – Governo: nel Pdl anche Castellani vota la fiducia
Anche Carla Castellani nel Pdl vota la fiducia al Governo Monti. A lei si aggiungono i quattro deputati che lo avevano annunciato: Cazzola, Frattini, Malgieri e Mantovano. 48 le assenze che si sono registrate in aula fra gli azzurri. Sono 206 i parlamentari del Pdl, 142 hanno votato, 16 quelli in missione.

19,14 – Governo, Dozzo (Lega): “Il voto è un segnale politico, si dimetta”
“Su un voto di fiducia generalmente si raggiungeva la quota minima di 316. E’ un segnale politico ben preciso: questo governo non ha la maggioranza di questa Aula. se è vero come è vero che questo governo non è tecnico ma politico la cosa migliore e più degna di un governo che non ha più la maggioranza è rimettere il mandato nelle mani del Capo dello Stato”. Lo afferma il capogruppo della Lega alla Camera Giampaolo Dozzo, chiedendo un intervento al presidente della Camera Fini.

19,12 – Governo, decreto sui costi della politica: fiducia, 281 voti favorevoli
L’aula della Camera ha votato si’ alla fiducia chiesta dal governo sul dl costi della politica. I si’ sono stati 281, 77 no e 140 astenuti, questi ultimi soprattutto esponenti del gruppo Pdl. 

19,05 – Governo, Monti: “Non è utile dire di chi è la colpa dello spread”
“Non trovo particolarmente interessante, né utile soprattutto se fatto da me, l’esercizio di attribuire meriti o responsabilità” circa l’andamento del differenziale fra titoli italiani e tedeschi. Così il premier Mario Monti, in conferenza stampa a palazzo Chigi. “Non credo che io sia il miglior destinatario di una domanda su quanto conterà lo spread in campagna elettorale”, ha aggiunto Monti, sottolineando comunque di guardare con “attenzione” allo spread.

18,58 – Governo, Schifani: “Ha ragione Napolitano, c’è un limite alla discordia”
”Condivido pienamente leconsiderazioni del Capo dello Stato sul fatto che c’è un limite alla discordia. Siamo in pre-campagna elettorale e purtroppo non vi è dubbio che, in questo momento, le fibrillazioni diventano eccitazioni. Lo dice il presidente del Senato, Renato Schifani.

18,55 – Governo, Monti: “Irrilevanti le domande su una mia candidatura”
Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Mario Monti definisce “irrilevante e lontana dalla tematica” la domanda su una sua eventuale candidatura alla premiership.  

18,53 – Governo, Monti: “Attendo l’incontro di Alfano al Quirinale”
Mario Monti in conferenza stampa ha spiegato di voler attendere “il preannunciato” incontro tra Angelino Alfano e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Quirinale, prima di fare qualsiasi valutazione rispetto alle critiche esposte dal Pdl al governo.

18,48 – Governo, Monti: “Non ho in programma nessun passo”
“Non ho in programma nessun passo.Come ho già detto attendo di conoscere le valutazioni del capo dello stato”. Così il premier Mario Monti ha risposto alla domanda se compierà un passo recandosi al Quirinale nelle prossime ore.

18,45 – Governo, Monti: “Commenti sulle critiche dal Pdl? Non è il momento opportuno”
Le valutazioni negative del Pdl al governo? “Il governo ascolta, cerca di trarre il massimo insegnamento e indirizzo dalle dichiarazioni, ma il governo ha anche propria ferma opinione sulla attivita’ svolta. Solo che ci possono essere momenti piu’ opportuni di altri” nel comunicare queste opinioni, dice il premier, “non e’ il momento opportuno questa sera”. “Non appartiene al governo fare processi alle intenzioni – ha affermato Monti – nè particolari orientamenti o sentimenti delle parti politiche hanno influenzato il lavoro del governo che è stato rigoroso, con obiettività di criteri ed ancorato agli indirizzi dati dal Parlamento ancor prima della nascita di questo governo”. Riferimento quest’ultimo al ddl anti-corruzione che contiene la delega per il decreto legislativo sulle incandidabilità.

18,43 – Governo, Monti: “Ho sentito Passera, ma non gli ho fatto critiche”
“Oggi ho parlato con Passera, ma nonho parlato delle sue dichiarazioni” su Berlusconi “che ho letto successivamente. Se ravvisassi nelle dichiarazioni dei ministri elementi suscettibili di critica affronterei il tema con i ministri medesimi”. Lo ha detto il premier Mario Monti spiegando che “ci possono essere singole dichiarazioni più o meno felici” e “bisogna considerare il contesto”.

18,43 – Governo, Monti: “Facciamo il nostro normale lavoro, che non ci manca”
“Le valutazioni del Capo dello Stato hanno grande peso nella valutazioni di un presidente del Consiglio. Non mi sembra utile anticipare da parte mia singole riflessioni individuali. Intanto facciamo il nostro normale lavoro che non ci manca”. E’ quanto spiega il premier Mario Monti in conferenza stampa a palazzo Chigi, rispondendo alle domande sulle considerazioni del Pdl rispetto all’operato del governo.

18,42 – Governo, Monti: “Crisi per legge sull’incandidabilità? Non faccio processi alle intenzioni”
”Non appartiene al governo fare processi alle intenzioni”. Lo ha detto il premier Mario Monti rispondendo alla domanda se il venir meno dell’appoggio del Pdl possa essere dipeso dal decreto sulle liste politiche e l’incandidabilità.

18,37 – Governo, Monti: “In contatto con Napolitano, attendo sue valutazioni”
“Sono in contatto con il presidente della Repubblica”. Lo afferma Mario Monti in conferenza stampa riferendosi a quanto accaduto oggi al Senato e alla Camera. “Attendo le valutazioni” del Capo dello Stato, ha spiegato il premier. “Sono stato e sono in contatto con il presidente della Repubblica e attendo di conoscere le sue valutazioni sulla base in particolare del preannunciato passo del segretario del Pdl”.

18,32 – Governo, Bossi: “Monti deve sparire dalla faccia della terra”
“Monti si deve dimettere. E’ ora. Deve sparire dalla faccia della terra”. Lo dice Umberto Bossi ai cronisti alla Camera.  

18,31 – Pdl, Schifani: “Berlusconi ha il sacrosanto diritto di candidarsi”
”E’ un suo sacrosanto diritto scendere in campo. E’ stato il fondatore di due dei più grandi partiti italiani, prima Fi, poi Pdl. E’ stato legittimato due volte da milioni di italiani. Ha tutti i titoli per rivendicare la sua candidatura”. Lo ha detto il presidente del Senato Schifani alla presentazione del libro dell’Ansa.

18,25 – Governo, La Russa: “Oggi non c’è la fiducia, ma la maggioranza c’è ancora”
“Oggi non c’è la fiducia ma la maggioranza c’è ancora. Non saremo noi a mettere in ginocchio il governo dato che c’è la legge di stabilità da fare”. Lo ha detto Ignazio La Russa (Pdl) parlando con i giornalisti a Montecitorio. 

18,05 – Governo, Napolitano: “Non è responsabile di tutto”
“L’ho detto a Monti, stanno venendoal pettine nodi antichi e distorsioni e questo governo non può sentirsi carico di responsabilità per quanto sta accadendo o di tutti i problemi che stanno esplodendo”. Lo ha detto il presidente Giorgio Napolitano oggi a Roma.

17,42 – Governo: sì alla fiducia da Frattini, Cazzola, Malgieri e Mantovano
Giuliano Cazzola, Franco Frattini, Gennaro Malgieri e Alfredo Mantovano sono intervenuti in Aula alla Camera in dissenso dal proprio gruppo e annunciando il proprio voto favorevole alla fiducia sul decreto sui costi politica. Per il Pdl Fabrizio Cicchitto aveva annunciato l’astensione.

17,35 – Governo, Cicchitto: “No alla fiducia, ma non per l’untorello Passera”
 “Ogni partito fa i conti con la sua base sociale, con la  rivolta in corso dei piccoli imprenditori, degli artigiani e liberi professionisti che dicono che la misura è arrivata”, ha detto ancora Cicchitto annunciando l’astensione del Pdl sul dl sviluppo. “Questa è la ragione di fondo per cui prendiamo le distanze dal Governo”, ha spiegato ancora ed ha poi ricordato che la maggioranza è stata “inadempiente rispetto all’accordo siglato di portare avanti il tema dell’anticorruzione, delle intercettazioni e della responsabilità civile dei giudici. Questa Camera ha sistematicamente assistito al boicottaggio” della riforma delle intercettazioni. 

17,31 – Governo, Franceschini: “Pdl irresponsabile, parola a Colle”
Da parte del Pdl c’è stato “un gesto insieme incomprensibile e irresponsabile”, è stata tolta la fiducia “senza motivo”. Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini, annunciando il voto a favore dei deputati democratici. “Stiamo dando un pericolosissimo segnale di instabilità al mondo – ha attaccato – rispetto al completamento di un percorso ordinato che doveva portare a scadenza naturale la legislatura”. Ora, ha concluso, “da forza responsabile, mettiamo nelle mani del capo dello Stato la gestione di una situazione così difficile”.

17,06 – Governo, Casini: “Mi auguro che nel Pdl ci sia qualche sussulto di dignità”
“E’ il momento della verità, mi auguro che ci sia nel Pdl qualche sussulto di dignità”. Lo ha detto il leader dell’Udc Pierferdinando Casini in dichiarazione di voto in aula alla Camera sulla fiducia chiesta dal governo sul decreto legge sui costi della politica. “Siamo ai soliti giochi di prestigio. Nelle scelte avventuristiche del Pdl c’è qualcosa di più. Si decreta la fine del cambiamento di questo partito”. 

16,42 – Governo, Di Pietro: “Il governo resista al ricatto del Pdl”
 ”In questa votazione di fiducia assistiamo a un ricatto del Pdl che vuole ottenere delle cose che il governo non intende dargli con uno scatto di dignità”: lo dice nell’Aula della Camera il leader del Pdl Antonio Di Pietro in dichiarazione di voto sulla fiducia al dl sui costi della politica, confermato il voto contrario.