Desteranno non poche polemiche i premi assegnati dalla giuria del Concorso a conclusione della settima edizione del Festival di Roma. Non tanto per il Marc’Aurelio d’Oro, andato a “Marfa Girl” di Larry Clark (già su queste pagine si intuiva la possibilità che uno dei titoli americani ottenesse il premio più importante), né per il Gran Premio della Giuria, ottenuto dall’apprezzato Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi (che ha vinto anche il premio migliore opera prima o seconda), quanto per i due importanti premi dati a “E la chiamano estate” di Paolo Franchi: quello per la regia e quello per l’interpretazione femminile (a Isabella Ferrari).

Fischiatissimo dalla critica, che poi lo ha praticamente distrutto sulla stampa, il film è stato difeso a spada tratta da P.J. Hogan, che durante la cerimonia di premiazione ha espresso l’opinione di tutta la giuria: “E’ stata una scelta difficile per noi, eravamo divisi come lo è stato il pubblico. Molti di noi si sono arrabbiati, come vi siete arrabbiati voi. Ma è una regia coraggiosa, senza compromessi nella sua visione, e il film non lascia indifferenti. Nel bene o nel male, ha ottenuto l’obiettivo di far parlare di sé, di essere odiato o amato. E a fine proiezione molti sono scattati in piedi per applaudire.” Qualche fischio in sala si è sentito anche all’annuncio del premio a Franchi, ma va detto che gli applausi hanno prevalso. Il regista ha ringraziato la giuria: “E’ stata coraggiosa come me. In questo cinema livellato e appiattito dalla televisione serve coraggio, e la mia produttrice Nicoletta Mantovani è stata coraggiosa permettendomi di fare ciò che volevo.”

Ci si chiede se la giuria, nella sua scelta, sia stata effettivamente guidata dalla reazione alle polemiche. I fischi e le derisioni durante la proiezione stampa hanno forse spinto i giudici a difendere un prodotto autoriale e sperimentale considerato fragile, da proteggere? Questa può essere una spiegazione, perché la pellicola è stata effettivamente al centro di aspre critiche.

Per quanto riguarda il premio a Clark, è il primo grande riconoscimento nella carriera del grande regista americano, che nel ritirarlo ha confermato di voler distribuire “Marfa Girl” solo online: “Sono stato fregato da chiunque a Hollywood – produttori, distributori, quelli che ti stringono la mano, ti sorridono e ti pugnalano alle spalle.” Un modo nuovo per raggiungere un pubblico, una maniera innovativa che si contrappone alla distribuzione in sala. E, dati alla mano, forse anche risposta concreta ai problemi della distribuzione del cinema d’autore: quanti dei film premiati questa sera usciranno al cinema e otterranno incassi accettabili? “Alì ha gli occhi azzurri”, uscito giovedì in 35 sale, ha incassato solo 9.500 euro in due giorni, e ora proverà a monetizzare questi importanti riconoscimenti.

Qui sotto trovate tutti i premi assegnati nelle varie sezioni:

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CONCORSO
La Giuria Internazionale presieduta da Jeff Nichols e composta da Timur Bekmambetov, Valentina Cervi, Edgardo Cozarinsky, Chris Fujiwara, Leila Hatami e P.J. Hogan, ha assegnato i seguenti premi:

  • Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film: Marfa Girl di Larry Clark
  • Premio per la migliore regia: Paolo Franchi per E la chiamano estate
  • Premio Speciale della Giuria: Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi
  • Premio per la migliore interpretazione maschile: Jérémie Elkaïm per Main dans la main
  • Premio per la migliore interpretazione femminile: Isabella Ferrari per E la chiamano estate
  • Premio a un giovane attore o attrice emergente: Marilyne Fontaine per Un enfant de toi
  • Premio per il migliore contributo tecnico: Arnau Valls Colomer per la fotografia di Mai morire
  • Premio per la migliore sceneggiatura: Noah Harpster e Micah Fitzerman-Blue per The Motel Life

I PREMI ASSEGNATI AI FILM NEL CONCORSO DI CINEMAXXI
La Giuria Internazionale presieduta da Douglas Gordon, e composta da Hans Hurch, Ed Lachman, Andrea Lissoni ed Emily Jacir, ha assegnato i seguenti premi:

  • Premio CinemaXXI (riservato ai lungometraggi): Avanti Popolo di Michael Wahrmann
  • Premio Speciale della Giuria – CinemaXXI (riservato ai lungometraggi): Picas di Laila Pakalnina
  • Premio CinemaXXI Cortometraggi e Mediometraggi: Panihida di Ana-Felicia Scutelnicu

I PREMI ASSEGNATI AI FILM DEL CONCORSO PROSPETTIVE ITALIA
La giuria presieduta da Francesco Bruni e composta da Babak Karimi, Anna Negri, Stefano Savona, Zhao Tao, ha assegnato i seguenti premi:

  • Premio Prospettive per il migliore Lungometraggio: Cosimo e Nicole di Francesco Amato
  • Premio Prospettive per il migliore Documentario: Pezzi di Luca Ferrari
  • Premio Prospettive per il migliore Cortometraggio: Il gatto del Maine di Antonello Schioppa

Menzioni speciali: Cosimo Cinieri e in memoria di Anna Orso per La prima legge di Newton
 
IL PREMIO ASSEGNATO ALLA MIGLIORE OPERA PRIMA E SECONDA
La Giuria Internazionale presieduta da Matthew Modine e composta da Laura Amelia Guzmán, Stefania Rocca, Alice Rohrwacher e Tanya Seghatchian ha assegnato il:

  • Premio alla migliore opera prima e seconda: Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi
  • Menzione speciale: Razzabastarda di Alessandro Gassman

Hanno partecipato al premio i film appartenenti ad una delle diverse sezioni competitive del Festival: Concorso, CinemaXXI, Prospettive Italia e la sezione autonoma e parallela Alice nella città.
 
PREMIO DEL PUBBLICO BNL PER IL MIGLIOR FILM
Attraverso un sistema elettronico, il Festival ha previsto la partecipazione degli spettatori all’assegnazione del Premio del Pubblico BNL per il miglior film. I film che hanno partecipato all’assegnazione del premio sono quelli del Concorso. Il pubblico ha assegnato il:

  • Premio del Pubblico BNL per il miglior film: The Motel Life di Gabriel Polsky, Alan Polsky