Milano ospita il primo Festival dei beni confiscati alle mafie. Un inno alla legalità che parte proprio dal capoluogo lombardo dove per anni la classe politica locale ha negato l’esistenza della mafia in città. Un esempio fra tutti, la giunta guidata da Letizia Moratti che si era opposta con tutte le sue forze all’istituzione di una commissione comunale antimafia che attualmente invece esiste ed è presieduta da David Gentili.

Il Festival si svolgerà dal 9 all’11 novembre e sarà una tre giorni caratterizzata da eventi sparsi per tutta la città. L’inaugurazione è prevista per venerdì 9 alle 18 a Palazzo Marino con un incontro-dibattito cui parteciperanno, tra gli altri, il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, il Presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro e il presidente onorario di Libera, Nando dalla Chiesa.

Complessivamente saranno oltre 90 gli eventi che verranno ospitati in 19 immobili confiscati alla criminalità organizzata: si tratta di ex appartamenti, laboratori ed esercizi commerciali un tempo utilizzati per il traffico di stupefacenti, il riciclaggio di denaro sporco, l’usura, lo sfruttamento della prostituzione e altre attività illecite. In questi spazi si svolgeranno spettacoli musicali, performance teatrali, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri (12 i titoli dedicati alle mafie), incontri e intrattenimento per i bambini che saranno anche protagonisti, con le scuole, delle visite guidate organizzate dall’associazione Libera.

I 19 immobili sono stati trasferiti dallo Stato al Comune che li ha assegnati con bando in comodato d’uso gratuito a enti e associazioni del non profit. In questi immobili il resto dell’anno sono realizzati progetti con finalità sociali: ci si occupa di anziani, adulti in difficoltà, famiglie, giovani, ragazze vittime della tratta, persone con disabilità. In totale in Lombardia sono più di 800 i beni sequestrati e confiscati alle mafie: di questi, 300 sono sul territorio di Milano e 130 unità immobiliari sono state trasferite al Comune per l’assegnazione.

“Credere che le mafie non possano esistere a Milano è una tragica idiozia. Si deve chiudere definitivamente il tempo in cui Milano ha fatto finta di niente pensando di essere immune alla presenza della criminalità organizzata. Nessuno è immune e gli ultimi fatti di cronaca ce lo hanno ancora una volta drammaticamente ricordato”, ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino.

Il programma del festival è scaricabile in pdf dal sito del Comune di Milano oppure dal sito dell’associazione Libera.