La Fifa ha autorizzato in tutto il mondo l’utilizzo della tecnologia per evitare il ripetersi di casi di gol non gol. Lo ha comunicato sul proprio sito la Federazione calcistica internazionale, che ha dato mandato di procedere a due società che possiedono la “goal-line technology”, vale a dire i sistemi di rilevazione sulla linea di porta, nella fattispecie il ‘danese’ GoalRef  e l’Hawk-Eye (occhio di Falco). Quest’ultimo è già attivo nel tennis: funziona grazie all’uso contemporaneo di 7 telecamere dietro ogni porta che danno l’esatta posizione della palla. Il GoalRef invece funziona grazie all’inserimento di 3 chip all’interno del pallone e alla creazione di un campo magnetico attraverso 10 antenne sulla porta. Il segnale positivo o negativo viene trasmesso in entrambi i sistemi direttamente sull’orologio dell’arbitro, che decide quindi in tempo reale.

La storica autorizzazione alla sperimentazione è stata data a luglio dopo un anno di studio sui sistemi di rilevamento. Entrambi i sistemi devono adesso superare la prova del campo, ossia essere prima installati nello stadio e poi testati. Il funzionamento verrà accertato da un istituto ‘terzo’, che darà il suo placet al successivo utilizzo. Il costo per ogni impianto installato si aggira sui 150-200 mila euro e il suo debutto ufficiale è previsto al mondiale per club che si disputerà a dicembre in Giappone. Chi ha voluto l’adozione di questo sistema di rilevazione è il presidente della Fifa Joseph Blatter, soprattutto per prevenire le polemiche derivanti dai numerosi gol-fantasma, che da Inghilterra-Germania del 1966, sono accettate malvolentieri dai tifosi di tutto il mondo.

Se a livello internazionale quindi appare scontato che già dal prossimo mondiale in Brasile si arrivi ad avere in campo il “grande fratello” della linea di porta, non sembra altrettanto scontato per le competizioni europee e italiane. Il presidente dell’Uefa Michel Platini infatti è da sempre contrario al sistema di rilevazione e per adesso, in Italia ed Europa, al massimo si fa affidamento sugli arbitri di linea.