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Il paradosso della ginnasta Tara Dragas, 7° agli Europei: “Non ammessa alla maturità anche per un 4 in discipline sportive. Non mi sostengono”

Dalla gioia di una "quasi" medaglia agli Europei a Varna (Bulgaria) alla delusione di una bocciatura a scuola, la 19enne si è sfogata nelle storie Instagram
Il paradosso della ginnasta Tara Dragas, 7° agli Europei: “Non ammessa alla maturità anche per un 4 in discipline sportive. Non mi sostengono”
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Quarta nella specialità palla agli Europei 2026 di ginnastica ritmica, settimo posto nel concorso generale individuale (l’unico format di gara previsto anche alle Olimpiadi), ma Tara Dragas non è stata ammessa agli esami di maturità nelle prossime settimane “anche a causa di un 4 in pagella nella materia Discipline Sportive“. Sembra un paradosso, ma a spiegare tutto è stata la stessa atleta nelle sue storie Instagram.

Dalla gioia di una “quasi” medaglia agli Europei a Varna (Bulgaria) alla delusione di una bocciatura a scuola, Tara Dragas ha raccontato: “Mentre questa settimana ero impegnata a rappresentare l’Italia ai Campionati Europei, ho ricevuto una notizia che non avrei mai voluto ricevere: quest’anno non sarò ammessa agli esami di maturità. Fa male, soprattutto dopo aver cercato per anni di conciliare sport e scuola con il massimo impegno“, ha esordito la 19enne atleta italiana.

E qui il paradosso: a contribuire alla non ammissione agli esami di maturità – secondo quanto ha spiegato Tara Dragas – anche un 4 in discipline sportive. “La mia ammissione è stata compromessa anche da un 4 in Discipline Sportive, la materia che più di tutte dovrebbe valorizzare il percorso di chi dedica la propria vita allo sport“. Tara Dragas non ha poi nascosto amarezza e delusione nei confronti del liceo a cui è iscritta e in cui studia da privatista: “Purtroppo negli ultimi mesi non ho trovato il sostegno, l’organizzazione e la preparazione che mi sarei aspettata da parte dell’Istituto Volta di Udine in vista di un traguardo così importante. Non scrivo queste parole con rabbia, ma con amarezza. Lo sport, però, mi ha insegnato che una sconfitta non è mai la fine del percorso“, ha concluso la 19enne.

Intanto l’anno prossimo dovrà tornare a scuola e disputare di nuovo il quinto anno: “L’anno prossimo concluderò la quinta, affronterò la maturità e inizierò l’Università. Oggi porto a casa una delusione, domani porterò avanti un obiettivo in più. Perché non è una caduta a definire chi siamo, ma la forza con cui scegliamo di rialzarci“.

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