“La Fiat non ha alcuna intenzione di chiudere nessuno degli stabilimenti attivi in Italia”. E’ quanto ha detto oggi l’ad di Fiat Sergio Marchionne ai leader di Cisl Raffaele Bonanni e di Uil Luigi Angeletti in un incontro riservato avvenuto oggi a Roma. Al termine del quale Bonanni  ha dichiarato che  “le parti si rivedranno il 30 ottobre, quando la Fiat presenterà ai sindacati il nuovo piano industriale. Vediamo se le proposte che faranno rispetto a queste assicurazioni saranno congrue”. 

Alle domande su eventuali esuberi, a sbilanciarsi negandoli è stato il segretario generale della Fismic Roberto Di Maulo che addirittura si è detto all’opera per l’elaborazione del piano industriale del Lingotto. “Non ci saranno né esuberi né chiusure di stabilimenti, stiamo lavorando ad un nuovo piano industriale – ha spiegato – che sarà illustrato nella sua forma compiuta, nella riunione del 30 ottobre a Torino, a margine del cda che analizzerà i risultati del terzo trimestre. Stiamo lavorando positivamente”, ha concluso. Dello stesso tono anche il segretario della Fim-Cisl, Giuseppe Farina, che ha affermato: ”C’è una revisione del piano industriale sulla base del mercato che è cambiato, con questa revisione saranno assicurati prodotti e continuità produttiva per tutti e quattro gli stabilimenti”. 

L’incontro avviene nel giorno i dati sulle immatricolazioni di nuove auto in Europa hanno certificato l’ennesimo crollo della Fiat nel Vecchio Continente. Nel dettaglio a settembre Torino ha venduto in Europa (Ue a 27 più i Paesi Efta) 66.991 unità, con un crollo del 18,5% rispetto alle 82.209 di un anno fa. Ad agosto il calo del gruppo torinese si era attestato al 17,7 per cento. Nei primi 9 mesi dell’anno il gruppo Fiat ha venduto in Europa 623.791 vetture, in flessione del 16,8% rispetto alle 749.920 unità stesso periodo del 2011. Nel frattempo la quota di mercato, in Europa si è attestata al 5,9%, in deciso calo rispetto al 6,5% di un anno fa.