Vasco Rossi dovrà rimanere ricoverato nella clinica di Villalba, a Bologna, per molti giorni. Nessuna dimissione entro breve, come aveva sottolineato la scorsa settimana il suo entourage. A confermarlo è il direttore sanitario della struttura, Paolo Guelfi: “E’ emersa la necessità di riattivare una terapia di non brevissimo periodo, ciò implica un prolungamento della degenza. Le condizioni del paziente restano stazionarie e richiedono la massima concentrazione e collaborazione di vari specialisti”. 

Vasco Rossi è entrato in clinica nella mattina di giovedì. Secondo lo staff si tratta semplicemente di “controlli di routine” in seguito alla malattia – ostiomelite e endocardite – che l’aveva colpito nella scorsa estate –  allora a un lungo ricovero, sempre a Villalba, in due fasi, sia nel mese di luglio che poi verso la fine di agosto.

“Tutti i pazienti sono per noi uguali e perciò importantissimi – prosegue il bollettino medico – e richiedono doverosamente rispetto della privacy e della tranquillità. Ogni ulteriore significativa variazione verrà tempestivamente comunicata”. In mattinata la moglie, Laura Schmidt, aveva detto ai cronisti: “Vasco sta bene, ma non so quando verrà dimesso”.

Anche se i fan, in realtà, sperano in qualcosa di più di un bollettino medico. Sperano in un clippino di Jack Le Fou, del Kom in ospedale, di quel Vasco un po’ provocautore è un po’ filosofo che fino a qualche giorno fa raccontava quotidianamente le sue esperienze, le sue opinioni, la sua vita. Tra i 3 milioni che lo seguono regolarmente, e che ogni giorno continuano a lasciare messaggi pieni d’auguri sul suo profilo, c’è anche Lelio, che l’8 settembre era a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, per assistere al concerto del Kom. Il primo dopo la malattia che per un anno l’ha tenuto lontano dal palcoscenico, rinchiuso in una “stanza senza cielo”.

“Sono qui per lui, perché è la mia passione e lo seguo dal 1989 – racconta seduto sul muretto del cortile antistante la clinica, accompagnato dalla sua fidanzata – noi ragazzi del Kom di Reggio Emilia siamo tutti in apprensione e speriamo che presto ci faccia sapere qualcosa”.

Delia invece è venuta direttamente da Roma con un sacco a pelo e ogni giorno passa dalla clinica nella speranza di vederlo affacciato alla finestra della sua stanza. E quando ha visto l’amico di Vasco, Antonio O’Brian, salire a fargli visita gli ha consegnato una busta. “Potresti dargliela?” ha chiesto emozionata “spero che guarisca presto”.

Un augurio che da giorni ormai rimbalza in rete, da quando l’attesa è subentrata allo spavento generato dalla notizia, data dal Resto del Carlino, del ricovero del Kom in elisoccorso dalla Puglia. Notizia smentita dallo staff di Vasco, che ha sottolineato come il rocker sia arrivato in via Roncrio “con la sua macchina e l’autista” viaggiando di notte “come sua abitudine, indisturbato”.

“Vasco sta bene” ripetono lo staff e la moglie Laura, ma i fan vorrebbero sentirlo dire dalla sua voce. La stessa che solo qualche giorno fa, dopo un po’ di paura e tanta emozione ha annunciato “Vasco è tornato”. Vorrebbero vederlo, il Kom, “anche solo per qualche secondo, per sentirci più tranquilli – spiega Jhonny, professione cantante, che per Vasco ha improvvisato una piccola serenata con un’armonica sotto alla finestra della sua camera a Villalba – Vasco mi raccomando, non farci preoccupare”.