Questa volta vorrei proporre, pensate un po, un principio universale: in sanità tutte le forme di retribuzione, di finanziamento, di assegnazione, di allocazione delle risorse, devono essere commisurate a dei risultati ragionevoli documentabili. Nel caso in cui i risultati fossero insoddisfacenti e dipendenti da colpevoli disservizi in questo caso e solo in questo caso, si devono prevedere ticket a carico di coloro che ne sono responsabili (discorso a parte per gli errori).

Sapevate che almeno il 95% delle risorse assegnate dal governo alle regioni non sono vincolate? Lo sapevate che i medici di famiglia non sono pagati per quello che effettivamente fanno ma per il numero di malati iscritti? Lo sapevate che gli incentivi di produttività dei dipendenti pubblici sono stati sempre distribuiti a pioggia come salario indipendente dai risultati di produttività? E che la maggior parte degli attuali incentivi aziendali in sanità riguardano non tanto le qualità delle cure, il grado di salute prodotto, il benessere del malato ma prevalentemente l’economicità del sistema?

Lo sapevate che negli ospedali a parità di patologia,a parità di trattamento, a parità di organizzazione si hanno “esiti” diversissimi e con divaricazioni incomprensibili? Che cosa sono gli esiti? Semplicemente le conseguenze sulla salute dei malati dei trattamenti sanitari? L’indice di mortalità, il grado di sopravvivenza, la qualità della vita, il grado di complicazioni che subentrano, i tempi di guarigione,le terapie somministrate ecc. Come mai negli ospedali pur tenendo conto di un grado ragionevole di scarto, gli esiti hanno divaricazioni ingiustificate, Lo sapevate che se un assessore, un direttore generale, un primario per loro interessi personali, o per loro incapacità,o per semplice superficialità, o per ragioni clientelari, fanno male il loro mestiere, non pagano mai nessun tipo di ammenda? Lo sapevate infine che i ticket che si impongono ai cittadini in realtà è come se compensassero i costi che non calano mai in particolare quelli del malaffare e della corruzione?

Insomma ogni qual volta ci sono soldi di mezzo senza controlli, avvengono brutte cose. Non vorrei però che il mio bel principio universale fosse visto solo come vessatorio e punitivo. Legare i soldi ai risultati significa prima di tutto mettere in condizione il sistema di dare risultati e di spendere al meglio i soldi ricevuti. Per esempio assegnare risorse vincolate ad una regione significa indurre quella regione ad avere dei progetti,una programmazione, e degli obiettivi di salute e delle verifiche sull’uso delle risorse stesse. Pagare gli operatori nessuno escluso tutti i mesi con lo stipendio e una volta all’anno sulla base di una rendicontazione dei risultati, significa indurre gli operatori a perseguire una doppia convenienza, per loro e per la comunità. Tassare le incapacità dei direttori generali delle aziende, dei primari, di qualsiasi dipendente pubblico, significa prima di tutto assicurare loro le condizioni per fare bene.

Solo un esempio: se il medico di famiglia fosse pagato con una retribuzione mensile base e con una attribuzione annuale (commisurata ad esempio tra le varie cose anche al numero dei ricoveri da lui disposti), allora in questo caso il medico sarebbe pagato di più se prescrivendo meno ricoveri assicurasse più assistenza domiciliare. Si può stare certi che in breve tempo, gli ospedali si svuoterebbero di tanti casi impropriamente ricoverati. Obiezione: ma così facendo si corre il rischio che il medico per guadagnare di più neghi al malato il ricovero necessario. (è avvenuto in Inghilterra assegnando ai medici di famiglia un budget).P er evitare questa eventualità sarebbe sufficiente commisurare il numero dei ricoveri ad alcuni parametri che valutino le conseguenze, sul malato, dei trattamenti o dei non trattamenti che riceve. Se a minori ricoveri le condizioni del malato peggiorano ingiustificatamente il medico riduce la sua attribuzione annuale, se al contrario a minori ricoveri le condizioni del malato migliorano, essa cresce significativamente. Sono anni che si ripete fino alla nausea che in sanità non spendiamo troppo ma spendiamo male….allora spendiamo meglio… pagando bene chi fa il proprio dovere e tassando chi non lo fa.