Stamattina una mia amica, non solo repubblicana ma coriacea oppositrice di Barack Obama, mi ha detto che ascoltando Michelle Obama parlare alla convention dei democratici di Charlotte, è stata fiera di lei come First Lady e come donna.

Persino i commentatori repubblicani, persino Karl Rove, uno che ha fatto della determinazione a distruggere Obama una ragione di vita, ha dovuto ammettere a malincuore che quello di Michelle è stato un intervento da dieci e lode.

Michelle ha detto cose importanti e le ha dette con il tono della voce che alle cose importanti si accompagna: senza urlare.

Soprattutto Michelle ha ricordato al mondo, in una frase, la differenza fra l’essere democratici ed essere repubblicani. “Barack Obama è un uomo di cui noi possiamo fidarci”. Ann Romney, aveva detto voi, potete fidarvi di Mitt”.

Perché c’è un noi e un voi. E a me piace il noi. Mi fa sentire parte di una storia.