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Da Passera a Profumo, i manager delle banche italiane sotto inchiesta

Al ministro del governo Monti sono contestati reati finanziari, al presidente di Mps è a processo per frode fiscale, l'ex capo di Bpm Ponzellini è ai domiciliari per associazione a delinquere

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I vertici dei principali gruppi bancari sono tutti sotto inchiesta. Ecco chi e perché.

CORRADO PASSERA

 

 

 

 

 

Nel giugno 2012 Corrado Passera, ministro per lo Sviluppo economico del governo Monti, viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Biella. I reati imputatigli sono di natura finanziaria e risalgono al 2006, quando Passera era amministratore delegato di Intesa.

ALESSANDRO PROFUMO

 

 

 

Presidente del Monte dei Paschi di Siena ed ex amministratore delegato di UniCredit è stato rinviato a giudizio, con altre 19 persone, con l’accusa di frode fiscale per una presunta frode fiscale da 245 milioni di attraverso un’operazione di finanza strutturata chiamata Brontos.

MASSIMO PONZELLINI

 

 

 

 

 

L’ex presidente della Banca Popolare di Milano è ai domiciliari per associazione a delinquere e corruzione per i finanziamenti elargiti ad Atlantis, gruppo di Corallo. È indagato anche per finanziamento illecito a Filippo Penati.

BANCO DESIO

 

 

 

 

Carenze nei sistemi informatici e organizzativi per l’anti-riciclaggio. È il rapporto dell’ispezione condotta con cui la Banca D’Italia conferma le accuse di un ex impiegato parmigiano avanzate nel 2008 e sulle quali si sono mosse le procure di Monza e Roma. E che ora confermate da Bankitalia.

BANCA NETWORK

 

 

 

 

 

Commissariata da Banca d’Italia dal novembre 2011 oggi al centro di un’indagine della Procura di Milano che sta valutando l’ipotesi di reato per bancarotta. L’istituto è nato nel 2003 da Bipielle Net, ramo della Banca Popolare di Lodi dell’allora amministratore delegato Gianpiero Fiorani.

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