Ue: “Il caro carburante non è circostanza eccezionale, per ora in caso di cancellazione il risarcimento è garantito”. Via libera al jet fuel Usa
Se la guerra in Iran dovesse continuare, nell’Ue si potrebbero verificare “ritardi” e “cancellazioni” di aerei, oltre a prezzi più alti, a causa di interruzioni nelle forniture di carburante per l’aviazione civile. A confermarlo, nelle linee guida per il settore dei trasporti approvate venerdì, è la Commissione europea, che per il momento ostenta però tranquillità sottolineando che “la situazione generale rimane stabile e, al momento, non vi sono prove concrete di carenze di carburante”. Ma nel caso il conflitto e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz persistessero, “i viaggiatori potrebbero subire disagi, tra cui ritardi, cancellazioni, tempi di percorrenza più lunghi e prezzi più elevati”. Il problema è che non sono disponibili dati aggiornati e completi sulle scorte europee di carburanti, per cui capire quando ci ritroveremo in emergenza è complicato.
L’esecutivo Ue coglie l’occasione per ricordare le norme vigenti in materia di obblighi di rifornimento e supplementi carburante e chiarire i dubbi su uso di jet fuel Usa, slot aeroportuali, obblighi di servizio pubblico e diritti dei passeggeri aerei. “I passeggeri interessati dalle cancellazioni continuano a beneficiare dei propri diritti. Hanno diritto al rimborso, alla riprotezione o al ritorno, all’assistenza in aeroporto e al risarcimento per le cancellazioni dell’ultimo minuto”. Le compagnie aeree “possono essere esentate dal pagamento di un risarcimento finanziario se dimostrano che la cancellazione è stata causata da circostanze straordinarie, come una carenza di carburante”, ma la Commissione “ritiene che gli elevati prezzi del carburante non debbano essere considerati circostanze straordinarie”. Vale a dire che, fino a quando il jet fuel ci sarà, chi si vede cancellare il volo avrà diritto anche a una compensazione economica ulteriore rispetto al prezzo del biglietto. Quando mancherà, anche il risarcimento salterà.
In aggiunta, “non è consentito addebitare retroattivamente costi aggiuntivi come i supplementi carburante”, viene precisato. Per i pacchetti vacanza, la Direttiva sui viaggi organizzati può consentire agli organizzatori di aumentare il prezzo retroattivamente, se previsto dal contratto e solo in circostanze specifiche.
Per quanto riguarda l’uso di jet fuel statunitense di tipo A, gli operatori del settore stanno valutando la fattibilità “come misura temporanea e pragmatica per garantire la continuità dell’approvvigionamento di carburante negli aeroporti dell’Ue qualora si verificassero carenze”. L’esecutivo chiarisce che non esiste alcun obbligo normativo che imponga l’utilizzo di un tipo di carburante rispetto all’altro. Gli aeromobili di grandi dimensioni sono generalmente certificati per operare sia con Jet A che con Jet A-1, e il Jet A è regolarmente utilizzato in Nord America e sui voli transatlantici verso l’Europa. Inoltre, non vi sono ostacoli normativi all’utilizzo di carburante Jet A importato in Europa, a condizione che il suo impiego sia gestito e comunicato correttamente lungo tutta la catena di approvvigionamento del carburante, per garantire i più elevati standard di sicurezza operativa.
Per contribuire a evitare la chiusura di determinate rotte, le compagnie aeree possono essere esentate dalla regola del rifornimento di carburante del 90% ai sensi del programma ReFuelEU Aviation. L’esenzione si applica quando le norme di sicurezza richiedono il trasporto di carburante aggiuntivo dall’aeroporto di partenza, che altrimenti potrebbe impedire alla compagnia aerea di effettuare il volo successivo qualora il carburante non fosse sufficiente presso l’aeroporto di destinazione nell’Ue. Per quanto riguarda gli slot aeroportuali, le compagnie aeree possono essere esentate dai normali obblighi relativi agli slot di atterraggio e decollo a causa di problemi di approvvigionamento di carburante negli aeroporti. Applicando la clausola di ‘mancato utilizzo giustificato degli slot’ prevista dal Regolamento sugli slot, le compagnie aeree non vengono penalizzate per il mancato utilizzo degli slot loro assegnati.
La Commissione incoraggia gli Stati membri a utilizzare appieno le clausole previste nei loro contratti quando le compagnie aeree che operano su rotte soggette a obblighi di servizio pubblico (OSP) si trovano ad affrontare carenze di carburante o prezzi del carburante eccezionalmente elevati che rendono le operazioni non redditizie al prezzo del biglietto regolamentato. La Commissione ha inoltre adottato un quadro temporaneo di aiuti di Stato a sostegno di altre modalità di trasporto, quali il trasporto su strada, ferroviario, per vie navigabili interne e marittimo, particolarmente colpite dagli elevati costi del gasolio. Ciò consentirà agli Stati membri di fornire sostegno finanziario ai settori colpiti dalla crisi.
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