E’ il mio primo messaggio/commento/raccomandazione/valutazione introspettiva su questo blog.

E’ un vuoto che vorrei riempire per voi, con voi.

Mentre il vuoto di questo blog si può colmare, più difficile è riempire il vuoto in cui l’umanità di dibatte. Parlando della realtà italiana non si può definire un vuoto. E’ riempita fisicamente da un sacco di persone, ma persone che girano a vuoto, si avvoltolano su loro stesse. Condizione curiosa: la definirei un caos vuoto. Vuoto di contenuti, di certezze, di linee guida, di principi, di obiettivi. Le ideologie ce le siamo già giocate anni fa. Non c’è una visione d’insieme, ma soprattutto non c’è una visione a lungo termine.

Qualcuno ha già avvertito questa vertigine e ha deciso di spezzare il legame con queste logiche opportuniste. Pur essendoci segnali molto chiari, la maggior parte delle persone non percepisce questa assenza di tutto: continua imperterrita ad attenersi a regole che non tengono più. I più continuano a vivere (sopravvivere) con regole che si sono dati e che valgono solo per loro.

L’ho detto: siamo in un caos vuoto.

La nostra società con le sue regole è vecchia, corrotta: è in putrefazione. Continuiamo anche ora a mettere in posizione di comando “raccomandati” che faranno del non comando la loro regola generale, incentivando il caos “vuoto”.

Occorre ripartire dal basso, dalla base: occorre ricreare principi di base. E non sto parlando del: chi siamo, dove andiamo, ecc. Parlo di qualcosa di più terra terra, di più reale. E’ necessario ricreare una scala di valori sui quali fondare la nostra società. Valori che sono la materia prima, primordiale, con cui cominciare a riempire il vuoto.

Primo valore assoluto: siamo esseri che per vivere hanno bisogno di ossigeno, di acqua, di energia (sole, cibo). Questo significa che, se vogliamo vivere/sopravvivere, dobbiamo iniziare a vederci un tutt’uno con l’ambiente in cui siamo immersi senza possibilità di evasione, fonte stessa di quegli elementi.

L’ambiente, quindi, deve essere la nostra prima preoccupazione perché non abbiamo vie d’uscita.

Ambiente che ha un’armonia basato su regole. Questa armonia deve permeare il tutto e sostituirsi al vuoto. Aria e acqua vanno salvaguardate, altrimenti la nostra stessa vita è in pericolo.

Questa simbiosi tra uomo e natura è regolata da leggi che sono quelle universali. Lei, la natura, ha sempre ragione, e ce ne accorgiamo durante le catastrofi all’interno delle quali siamo impotenti. Queste regole hanno la precedenza su tutto. Politici, amministratori di ogni calibro non possono prendere decisioni al di fuori di queste regole. Le loro attività devono avere come priorità la vita su questa terra. Chi vuole governare deve essere edotto su questi principi base. E’ nella loro facoltà trovare le soluzioni più opportune per assicurare benessere agli abitanti di questo mondo.

Questo implica un’onestà cristallina: non si può barare sulla vita degli esseri umani.

I corrotti devono essere lasciati soli, emarginati come i nemici della specie umana che di fatto sono.

Chiedo a coloro che adesso sono gli ultimi di fare un passo avanti e dire “io ci sono per ricreare un futuro”. Per favore, smettiamola di vedere coloro che ci comandano come coloro che ci possono salvare. L’esperienza ci dice altre cose. L’uomo ha intrinsecamente le capacità, la voglia, il desiderio di salvarci da questo vuoto in cui i nostri politici, gli uomini d’affari senza scrupoli, gli ambiziosi di ambizioni futili, i pressapochisti ci hanno spinto. Noi siamo gli unici che possono riempire quel vuoto e dare una speranza di vita a questa umanità. Noi abbiamo un percorso da intraprendere. Facciamolo insieme.