Aldo Patriciello (PDL) è l'europarlamentare italiano più assenteista al terzo anno di legislatura (Votewatch) A grande richiesta torna per il terzo anno consecutivo un evergreen di questo blog: la pagella-classifica dei promossi e dei bocciati tra gli europarlamentari italiani in base alle loro presenze a Bruxelles e Strasburgo.

Tra gli stakanovisti con il 100% di presenze troviamo quest’anno una new entry rappresentata dall’europarlamentare dell’Idv Andrea Zanoni, subentrato al posto di Luigi De Magistris che ha dovuto lasciare lo scranno europeo perché incompatibile con quello di Sindaco di Napoli. Zanoni raggiunge gli altri presenzialisti al 100% Giovanni La Via (Pdl), Oreste Rossi e Francesco Speroni (Lega Nord).

La maglia nera invece passa al condannato Aldo Patriciello che dopo tre anni al Parlamento Europeo conta solo il 61,68% di presenze (e risulta al 739.mo posto su 753 europarlamentari nella classifica globale). A passargli la maglia è Alfredo Antoniozzi, che lo precede negli ultimi posti insieme a Gino Trematerra (altra new entry, ma dell’Udc arrivato a Strasburgo in seguito all’assegnazione di un nuovo seggio all’Italia con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona), Ciriaco De Mita (Udc), Vito Bonsignore e Magdi Allam (Udc).

Per il resto ci sono ancora troppi eurodeputati (più della metà) che si accontentano di andare a lavorare al massimo 9 volte su 10 e ciò è, a mio modesto avviso. inaccettabile. Questo ancora di più considerato che mentre per noi comuni mortali l’assenza dal posto di lavoro va giustificata ed è giustamente detratta dallo stipendio e può anche causare il licenziamento, per il mondo ovattato degli eurodeputati le assenze non sono penalizzanti in sede retributiva. Attualmente infatti ciò avviene in minima parte, relativamente soltanto ad alcune indennità accessorie come l’indennità di soggiorno e quella per le spese generali. Nel caso dello stipendio invece (indennità parlamentare di ben 7mila euro al mese) non vi è alcuna decurtazione in caso di assenza ingiustificata!

Per “normalizzare” la situazione ci vorrebbe una modifica allo statuto dei parlamentari europei (e indovinate chi dovrebbe farla? gli stessi eurodeputati). Su questo tema è stata inviata una petizione al Parlamento europeo che però, così come sull’ineleggibilità dei condannati fino ad oggi non ha fatto nulla per cambiare la situazione.

Credo che l’auspicio con il quale concludevo questa classifica l’anno scorso, che allora poteva sembrare utopistico, ossia che bisognerà attendere l’arrivo anche al Parlamento Europeo di rappresentanti del Movimento 5 Stelle (unici eletti ad aver rifiutato i rimborsi elettorali e ad essersi ridotti gli stipendi) affinché le cose cambino, sia destinato, alla luce dei sondaggi che danno il Movimento al 20% delle intenzioni di voto, a diventare realtà. Il 2014 non è poi così lontano.

1 – 4 Giovanni LA VIA PDL 100.00 % OTTIMO
1 – 4 Oreste ROSSI LEGA 100.00 % OTTIMO
1 – 4 Francesco E. SPERONI LEGA 100.00 % OTTIMO
1 – 4 Andrea ZANONI IDV 100.00 % OTTIMO
5 – 6 Roberto GUALTIERI PD 99.40 % DISTINTO
5 – 6 Salvatore IACOLINO PDL 99.40 % DISTINTO
7 Lorenzo FONTANA LEGA 98.82 % DISTINTO
8 Sergio P. F. SILVESTRIS PDL 98.24 % DISTINTO
9 Niccolò RINALDI IDV 97.60 % DISTINTO
10 Herbert DORFMANN SVP 97.06 % DISTINTO
11 Salvatore CARONNA PD 96.41 % DISTINTO
12 Sergio G COFFERATI PD 96.39 % DISTINTO
13 Mario MAURO PDL 95.88 % BUONO
14 Pier Antonio PANZERI PD 95.27 % BUONO
15 – 17 Roberta ANGELILLI PDL 95.21 % BUONO
15 – 17 Leonardo DOMENICI PD 95.21 % BUONO
15 – 17 Giommaria UGGIAS IDV 95.21 % BUONO
18 Gianni PITTELLA PD 94.71 % BUONO
19 Giancarlo SCOTTA’ LEGA 94.01 % BUONO
20 – 21 David M. SASSOLI PD 93.41 % BUONO
20 – 21 Marco SCURRIA PDL 93.41 % BUONO
22 Iva ZANICCHI PDL 93.25 % BUONO
23 Gianluca SUSTA PD 92.94 % BUONO
24 – 25 Antonio CANCIAN PDL 92.81 % BUONO
24 – 25 Carlo FIDANZA PDL 92.81 % BUONO
26 Claudio MORGANTI LEGA 92.35 % SUFFICIENTE
27 – 28 Raffaele BALDASSARRE PDL 92.22 % SUFFICIENTE
27 – 28 Carlo CASINI UDC 92.22 % SUFFICIENTE
29 Fiorello PROVERA LEGA 91.76 % SUFFICIENTE
30 Amalia SARTORI PDL 91.62 % SUFFICIENTE
31 – 33 Mara BIZZOTTO LEGA 91.02 % SUFFICIENTE
31 – 33 Lara COMI PDL 91.02 % SUFFICIENTE
31 – 33 Licia RONZULLI PDL 91.02 % SUFFICIENTE
34 Vittorio PRODI PD 90.91 % SUFFICIENTE
35 Barbara MATERA PDL 90.42 % SUFFICIENTE
36 – 37 Guido MILANA PD 89.82 % MEDIOCRE
36 – 37 Mario PIRILLO PD 89.82 % MEDIOCRE
38 Elisabetta GARDINI PDL 89.57 % MEDIOCRE
39 Gabriele ALBERTINI PDL 88.82 % MEDIOCRE
40 Mario BORGHEZIO LEGA 88.76 % MEDIOCRE
41 – 42 Pino ARLACCHI PD 88.62 % MEDIOCRE
41 – 42 Francesco DE ANGELIS PD 88.62 % MEDIOCRE
43 Rosario CROCETTA PD 87.06 % MEDIOCRE
44 Erminia MAZZONI PDL 86.83 % INSUFFICIENTE
45 – 46 Paolo DE CASTRO PD 86.23 % INSUFFICIENTE
45 – 46 Debora SERRACCHIANI PD 86.23 % INSUFFICIENTE
47 Sergio BERLATO PDL 85.88 % INSUFFICIENTE
48 Patrizia TOIA PD 85.29 % INSUFFICIENTE
49 Silvia COSTA PD 85.03 % INSUFFICIENTE
50 Paolo BARTOLOZZI PDL 83.83 % INSUFFICIENTE
51 Cristiana MUSCARDINI PDL 82.94 % INSUFFICIENTE
52 Giuseppe GARGANI PDL 82.81 % INSUFFICIENTE
53 Salvatore TATARELLA PDL 82.63 % INSUFFICIENTE
54 Andrea COZZOLINO PD 82.04 % INSUFFICIENTE
55 – 56 Francesca BALZANI PD 80.84 % INSUFFICIENTE
55 – 56 Luigi BERLINGUER PD 80.84 % INSUFFICIENTE
57 Sonia ALFANO IDV 80.24 % INSUFFICIENTE
58 Vincenzo IOVINE IDV 79.88 % SCARSO
59 Clemente MASTELLA PDL 79.04 % SCARSO
60 Potito SALATTO PDL 78.44 % SCARSO
61 Gianni VATTIMO IDV 78.24 % SCARSO
62 Tiziano MOTTI UDC 74.85 % SCARSO
63 Antonello ANTINORO PDL 74.25 % SCARSO
64 – 65 Rita BORSELLINO PD 73.65 % SCARSO
64 – 65 Crescenzio RIVELLINI PDL 73.65 % SCARSO
66 Matteo SALVINI LEGA 72.35 % SCARSO
67 Alfredo PALLONE PDL 70.66 % SCARSO
68 Magdi Cristiano ALLAM UDC 68.86 % SCARSISSIMO
69 Vito BONSIGNORE PDL 68.26 % SCARSISSIMO
70 Luigi Ciriaco DE MITA UDC 65.87 % SCARSISSIMO
71 Gino TREMATERRA* UDC 64.71 % SCARSISSIMO
72 Alfredo ANTONIOZZI PDL 62.28 % SCARSISSIMO
73 Aldo PATRICIELLO PDL 61.68 % SCARSISSIMO

NB: I dati sono ufficiali e attendibili e provengono da Votewatch . L’autenticità è stata confermata dallo stesso Parlamento Europeo.

P.S: Come prevedibile, viste le identiche reazioni ogni anno da parte degli europarlamentari che non riescono a raggiungere il 100% di presenze Sonia Alfano si lamenta della sua posizione nella classifica di Votewatch (57.mo posto con l’80,24% di presenze).

La Alfano rimprovera, come hanno fatto già altri suoi colleghi e loro assistenti parlamentari gli scorsi anni, che la classifica non prende in considerazione le presenze nelle Commissioni ma solo in Plenaria e che oltre alle presenze andrebbe secondo lei valutato anche il numero di interrogazioni e risoluzioni presentate dall’eurodeputato.

Per quanto riguarda il primo punto, ossia le presenze in Commissione, sarei felicissimo di poterle integrare a quelle della plenaria ma, guarda caso, come Sonia Alfano sa bene, non esistono dati accessibili al pubblico né a Votewatch riguardanti le presenze in Commissione (se Sonia Alfano o qualche suo collega ce li può par pervenire li pubblicheremo senza esitazione!). Ad ogni modo non credo si discostino molto da quelle in plenaria: se un eurodeputato non si reca a Bruxelles e a Strasburgo per la plenaria è difficile che ci vada per presentarsi in Commissione, a maggior ragione quando sa che le sue presenze in Commissione non vengono pubblicate mentre quelle in Plenaria si.

Sul secondo punto invece, quello di integrare le presenze con il numero di interrogazioni e risoluzioni presentate ritengo che quella si sarebbe davvero la classifica dei furbetti. Basterebbe, come già fanno tanti, far sgobbare il proprio assistente parlamentare (vero e proprio ghost writer) o limitarsi a presentare ogni giorno un’interrogazione scritta sugli argomenti più futili e in un baleno si scalerebbe la classifica!

Per tale motivo non c’è a mio avviso miglior modo di valutare l’impegno di un europarlamentare che guardando alle sue presenze. Questa è infatti l’unica cosa che gli assistenti parlamentari non possono fare (presenziare al posto dell’eurodeputato).

Sono invece pagati per scrivere interrogazioni, interpellanze, risoluzioni e rapporti. Questo è il motivo per il quale questa classifica valuta la serietà degli eurodeputati guardando alle loro presenze, che non possono essere “inquinate” dal lavoro di altri.

Infine noto con dispiacere che una persona sensibile e vicina agli elettori come Sonia Alfano non si sia soffermata nemmeno per un attimo sulla vergognosa pratica che permette anche agli assenti di percepire lo stipendio come se fossero presenti.