Maschi contro femmine. Oppure nomenklatura vecchia e impresentabile contro Forza Gnocca riveduta e corretta. L’innamoramento berlusconiano per il metodo grillino, fatto di comunicazione, motivazioni, entusiasmo e dialogo vero con i cittadini, porterà al fatidico big bang organizzativo del Pdl, già andato in frantumi a livello elettorale. Ma la rivoluzione sognata dal Cavaliere coinciderà con la “novità epocale” annunciata almeno una dozzina di volte dal segretario Angelino Alfano? Forse no. Berlusconi infatti avrebbe in mente di lanciare una rete di liste con a capo, per esempio, la Santanché e la Brambilla e anche facce nuove di imprenditori e professionisti.

Insomma una serie di movimenti civici che voleva già alle amministrative al posto del Pdl. Questa soluzione però svuoterebbe l’ex partito dell’amore e di fatto ammazzerebbe Alfano e l’oligarchia dei nominati, che al massimo lavora per una confederazione dei moderati in grado di riunire l’Udc di Casini (che continua a dire no) e Italia Futura di Montezemolo (pure lui titubante). Lo schema di B., dunque, si sovrapporrà a quello di Alfano? L’altra sera ad Arcore, a cena, l’ex premier ha manifestato tutto la sua “nausea” per il Pdl così com’è e per gli esponenti vecchi che “non bucano il video”. Il grillismo gli ha rinnovato la nostalgia del ‘94. Senza dimenticare che c’è chi chiede (come la Biancofiore e la Santanché) che lui ritorni a fare il candidato-premier.

da Il Fatto Quotidiano, 23 maggio 2012