“L’attentato di Brindisi è un fatto anomalo e complesso che desta grande preoccupazione, oltre che grande dolore perché ha colpito giovani vite. Potremo dire qualcosa in più quando avremo individuato uno o due filoni d’indagine”: parola del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, che, nel formulare ipotesi sull’esplosione all’Istituto superiore Morvillo Falcone, che ha ucciso una ragazza e ne ha ferite sette, ha detto che bisogna essere “prudenti e molto equilibrati” anche perché la tipologia dell’attentato non è tipico delle stragi di mafia”. Per il ministro, non si “può pensare di militarizzare il paese”, la risposta deve essere “trovata con il potenziamento dell’intelligence”. 

“Non daremo tregua ai resposabili di questa nefandezza. Li prenderemo”, ha aggiunto il Capo della Polizia Antonio Manganelli. Il capo della Polizia, intervistato da Sky Tg24, ha escluso la “pisa passionale”, che era stata evocata. “Mi sembra poco verosimile, anche se non avendo finora un elemento coerente con una ipotesi di lavoro, non possiamo escludere in linea di massima nulla. Mi pare una vicenda troppo strutturata per essere ricondotta ad un fatto di carattere emotivo-affettivo”. Manganelli ha sottolineato la presenza, tra i reperti raccolti dagli inquirenti, di “congegni elettrici compatibili con l’innesco, ma che l’innesco sia a orologeria o a distanza cambia poco anche sul piano interpretativo della vicenda”. Questo perché far esplodere un ordigno “alle otto meno un quarto davanti a una scuola dove si entra alle otto e dove quindi stanno per arrivare degli studenti mi sembra che non soltanto non escluda, ma metta nel conto che si possa fare una strage”. 

Accanto all’orrore per l’attentato contro una scuola, nelle posizioni ufficiali la seconda parola d’ordine è “prudenza” per quello che riguarda la matrice delle bombe, probabilmente collocate con un timer puntato alle 7.55 del mattino, proprio quando gli studenti scendevano dagli autobus per entrare nell’istituto tecnico.   

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, informato durante la notte a Camp David dove si trova per il G8, ha espresso “profondo dolore, costernazione e sdegno”. Monti ha disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta per oggi e per i prossimi tre giorni. Il premier, inoltre, ha parlato con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, assicurandogli, si legge in una nota di Palazzo Chigi “che il governo intende operare con fermezza e determinazione nel contrasto ad ogni tipo di criminalità e favorire la massima coesione di tutte le forze politiche e sociali per prevenire il ritorno nel nostro Paese di tentazioni eversive”.

Lo stesso presidente della Repubblica “esprime il suo profondo dolore per la perdita della giovane vita di Melissa stroncata dal barbaro attentato di questa mattina a Brindisi, per le gravissime condizioni di Veronica e per le ferite riportate da altre ragazze dell’Istituto professionale intitolato a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo”. E’ quanto si legge in una nota del Colle. “Nello stringersi con affettuosa solidarietà ai famigliari e alla comunità scolastica – continua la nota – il Capo dello Stato auspica e sollecita il più rapido ed efficace svolgimento delle indagini volte a individuare la matrice e i responsabili di questo sanguinoso attacco alla convivenza civile”.

E’ su questa linea d’onda che parla anche il ministro della Giustizia Paola Severino: Il Guardasigilli, che si trovava in visita in Sardegna, ha espresso “orrore e raccapriccio per un’azione ingiustificabile che ha causato giovani vittime”. Non si è, però, sbilanciato sulla matrice ma si è limitata a rilevare che la scuola aveva vinto il Premio legalità e che a Brindisi oggi sarebbe passata la Carovana della Legalità. 

Parla invece di “attentato terroristico e criminale” il presidente del Copasir Massimo D’Alema, “un atto barbaro che colpisce i ragazzi, l’intera comunità brindisina e noi tutti”. “Lo Stato – prosegue D’Alema – dovrà mobilitarsi con tutte le sue energie per individuare e punire i responsabili di questo orrore. Stiamo seguendo gli sviluppi della vicenda, che sarà oggetto dell’audizione presso il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica dell’Autorità delegata, prefetto Gianni De Gennaro, già in calendario per giovedì prossimo”.

Un “gesto che era nell’aria come un temporale” lo descrive Beppe Grillo dal suo blog. “Cui prodest questo attentato? Alla criminalità brindisina, il cui territorio sarà controllato da tutti corpi di Polizia per mesi? Alla mafia siciliana, che si vendica così della commemorazione della morte di Falcone? Cui prodest la morte di una ragazza che andava a scuola?”. Beppe Grillo non avanza risposte, apre invece diversi interrogativi: “Coincidenze? Io ho smesso di crederci da tempo, da quando ho visto da bambino per la prima volta Andreotti in televisione”, dice a proposito del legame tra il nome della scuola e il passaggio della carovana della legalita’. Non solo. “Ancora una volta – aggiunge – non siamo stati in grado di proteggere i nostri ragazzi. Gli italiani lo pensano e io lo dico: da tempo ci si aspettava una bomba come questa, era nell’aria elettrica come prima di un temporale”.

Dubbi sulla pista mafiosa sono stati espressi dal sindaco di Brindisi, Cosimo Consales: “L’unica cosa certa è che hanno agito per uccidere i nostri ragazzi”, ma “francamente le modalità di attuazione di questo attentato non hanno nulla a che fare con quelle usate dalla criminalità organizzata. Lo dico con molta franchezza, la criminalità spesso colpisce, ma lo fa con il tritolo, mette in atto gesti dimostrativi e non ammazza gli studenti”.

Da registrare l’intervento dell’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, che sulla sua pagina Facebook evoca la pena di morte, pur prendendone le distanze: “E’ un atto di terrorismo, probabilmente di stampo mafioso. Molti si chiedono se per questi bastardi che ammazzano i nostri figli non sarebbe bene reintrodurre la pena di morte. Io personalmente sono contrario, ma negli Stati Uniti lo farebbero di certo, e gli Stati Uniti sono la più avanzata espressione della democrazia occidentale”.

Parole di condanna sono arrivate anche dal Vaticano: “Siamo sgomenti, preghiamo per le vittime e siamo vicini alle loro famiglie”.  Così il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, commentando alla Radio Vaticana l’attentato di Brindisi. “E’ un fatto – ha detto a nome del Papa – assolutamente orribile e vile, tanto più degno di esecrazione in quanto avvenuto nei pressi di una scuola, contro giovani del tutto innocenti”.