Il primo maggio, festa dei lavoratori. Bandiere rosse al vento. Ma a dire il vero oggi a Parigi, in una giornata di sole, sono sventolate anche tante bandiere tricolori: in una giornata intensa, schizofrenica, un po’ assurda. Perché, a parte la tradizionale manifestazione dei sindacati, la città ha visto anche l’adunata del Front National. E un’altra, indetta da Nicolas Sarkozy, per promuovere il “vero lavoro”. Si’, una sfida a distanza a pochi gioni dal ballottaggio.

Marine Le Pen: votero’ scheda bianca – E’ dal 1988 che il Front National organizza una manifestazione il primo maggio. Ma quest’anno la partecipazione è stata particolarmente numerosa, dopo che Marine Le Pen, al primo turno delle presidenziali, si è piazzata al terzo posto, con quasi il 18% dei consensi. “Abbiamo imposto i nostri temi in questa elezione – ha detto la zarina dell’estrema destra ai suoi sostenitori, riuniti all’Opéra -: siamo diventati il centro di gravità della politica francese”. La Le Pen ne ha approfittato per dare indicazioni al suo popolo su come votare domenica prossima:”Voi fatelo secondo coscienza. Per quanto mi riguarda, tra un Hollande «falsa speranza» e un Sarkozy «nuova delusione» sarà scheda bianca”. Un consiglio implicito.

Sarkozy: mettete giù le bandiere rosse – Ma gli occhi oggi erano puntati soprattutto sulla contromanifestazione del primo maggio, organizzata dal Presidente attuale. Appuntamento al Trocadéro, a due passi dalla torre Eiffel, dove, secondo l’Ump, il partito di Sarkozy, sono arrivati oggi in 200mila. Nei giorni scorsi il Presidente, ancora distanziato nei sondaggi rispetto a Hollande per il secondo turno, che si terrà domenica prossima, aveva fatto salire la pressione, convocando “quelli che lavorano duro, che soffrono”, facendo riferimento più volte “ai salariati privati, più esposti ai problemi dell’economia”. Oggi, davanti alla sua gente, ha dichiarato: “Per affrontare la crisi la Francia deve essere unita. Lo dico ai sindacati: mettete giù le bandiere rosse e servite la Francia! Lasciate da parte i partiti, perché il vostro ruolo non è fare politica”. Il riferimento appena velato è a Bernard Thibault, che ha invitato chiaramente a votare Hollande. E’ il segretario generale della Cgt, equivalente della nostra Cgil, con la Cfdt uno dei due principali sindacati francesi. “Voglio un nuovo modello sociale – ha aggiunto Sarkozy – dove la riuscita non sia vista con sospetto ma come un esempio. Non vogliamo la gelosia, l’amarezza, la lotta di classe. Non vogliamo il socialismo”. Da giorni sta radicalizzado a destra il suo discorso per catturare i voti di Marine Le Pen. E oggi, per l’ennsima volta, ha rivendicato «le radici cristiane della Francia”.

I sindacati : avanti per la nostra strada – Come se niente fosse a pochi chilometri di li’, sono sfilati i sindacati: la manifestazione usuale di ogni anno del primo maggio. Ad aprire il corteo, oltre a Thibault, c’era François Chérèque, segretario generale della Cfdt, che invece, a differenza del collega, non ha dato alcuna indicazione di voto. E oggi i sindacalisti hanno fatto molta attenzione a non raccogliere quella che hanno definito la “provocazione sarkozysta”, riportando l’attenzione della giornata sui temi come il lavoro, il potere d’acquisito, la lotta al razzismo e alla xenofobia. Ed evitando accuratamente gli slogan politici. Erano comunque presenti nel corteo diversi politici socialisti: anche Martine Aubry, segretario generale del partito. Che ha deplorato come «Sarkozy una volta di più voglia dividere i francesi». Prudentemente assente, invece, Hollande, addirittura fuori Parigi. Ma ha sottolineato che «il primo maggio non deve essere una battaglia contro il sindacalismo.