Imane Fadil in Tribunale a Milano

Una deputata del Pdl, Maria Rosaria Rossi, spinge le giovani ospiti di Arcore a esibirsi in danze hard davanti a Silvio Berlusconi. La consigliera regionale Nicole Minetti e la show-girl Barbara Faggioli ballano travestite da suore davanti all’ex premier. Il quale mostra alle ragazze un cartone animato satirico con Gianfranco Fini deformato e seduto sul water. Sono alcuni degli episodi a tinte forti emersi dalla testimonianza della modella marocchina Imane Fadil, ospite dei festini di Arcore, davanti ai giudici del processo “Ruby” contro Silvio Berlusconi, in corso a Milano alla IV sezione penale del Tribunale. La ragazza ha aggiunto di aver subito pressioni e minacce da uno sconosciuto, a dibattimento già in corso, perché incontrasse di nuovo il premier. Secondo Iman, inoltre, le ospiti delle cene a Villa San Martino “prendevano molto di più” se si fermavano anche la notte. E si fermavano “per sesso, perché le ragazze se ne lamentavano e avevano paura delle malattie. Ma tutte facevano a gara per fermarsi perché chi si fermava prendeva molto di più”. Tra le protagoniste dei rapporti a pagamento, una ragazza, “di nome Joanna”, e una ragazza “del Guatemala”.

L’ex premier Berlusconi è accusato di sfruttamento della prostituzione minorile e concussione. Secondo la testimone, Kharima al Marough alias Ruby  “poteva vendicarsi e mettere nei guai” l’ex premier. La teste ha spiegato di averlo saputo da Barbara Faggioli, secondo la quale la giovane marocchina “aveva video e foto molto compromettenti sulle feste” e “Berlusconi l’aveva allontanata in quanto minorenne”.

VIDEO – IMANE FADIL: “HO SUBITO PRESSIONI”

Rispondendo al pm Antonio Sangermano su eventuali sollecitazioni esterne in merito alla sua testimonianza, Fadil ha detto ai giudici di aver subito “pressioni” da una persona per “andare ad Arcore” tra il maggio e il giugno 2011, quando il dibattimento a carico dell’ex premier era già cominciato. Condito da una minaccia: “Se dici qualcosa del nostro incontro sono problemi tuoi”. La ragazza ha raccontato di aver “incontrato quest’uomo vicino a casa e mi ha dato un telefono non intercettabile per organizzare un appuntamento ad Arcore, ma io non ho voluto”, ha spiegato. L’uomo “alto biondo e con gli occhi azzurri” l’avrebbe contattata “circa 5 volte”, e incontrata altre due volte. L’uomo misterioso voleva organizzare “un incontro ad Arcore” a cui Fadil avrebbe dovuto partecipare. La ragazza però si era rifiutata, “perché avevo paura e ne avevo già parlato con il mio avvocato”. In occasione del secondo incontro, “lui mi disse che si stava arrabbiando, perché tutte le volte che organizzava l’incontro io non ci andavo, e a quel punto ho deciso di non rispondere più al telefono”. Fadil ha anche spiegato davanti ai giudici di poter “cercare quel telefono che mi è stato consegnato, anche se ho cambiato casa non l’ho più con me”, per metterlo a disposizione dei magistrati.

Fadil ha raccontato inoltre di aver avuto anche dei “contatti” con Emilio Fede tra maggio e giugno dello scorso anno. “Fede mi fece capire – ha spiegato la ragazza – che non dovevo dire quello che avevo visto ad Arcore”.

Imane Fadil racconta anche del ruolo attivo di una deputata del Pdl, Maria Rosaria Rossi, che nel corso di una serata le chiese di fare la danza del ventre. “Mi andò a procurare un foulard e ballai, la Berardi si dimenava col reggiseno, Katarina (ndr. un’altra delle ospiti) m’invitava in modo aggressivo a ballare con lei. A me non andava, avevo capito che aveva dei disturbi comportamentali e, inoltre, non aveva un buon odore”.

Sulla performance delle ragazze travestite da suore, con tanto di crocifisso, ecco il suo racconto: “Eravamo in piedi, stavamo prendendo da bere al bar – afferma riferendosi a una serata del febbraio 2010 – la Faggioli stava facendo una performance nella saletta del ‘bunga bunga’. Dopo dieci minuti scomparve con la Minetti, poi si presentarono con una tunica nera, una croce e un copricapo bianco e fecero una performance che non mi sarei mai aspettata. Fecero ‘Sister act’, poi ballarono, si dimenarono e si tolsero la tunica, restando solo con l’intimo”. Una scena che era già stata raccontata a ilfattoquotidiano.it da un’altra testimone diretta delle notti di Arcore.

L’esibizione mette in imbarazzo la giovane modella. “Chiesi a Lele Mora di andarmene. Non ero l’unica. Due ragazze ungheresi si erano avvicinate a me, videro che ero imbarazzata e parlammo sconcertate. Berlusconi chiese a Mora che cosa avessi e lui disse: ‘Lei à particolare, la conosco da anni’. A fine serata, “Berlusconi mi invitò a entrare nel suo ufficio. Ci fece dei regali, tra cui un orologio con lo stemma del Milan e degli anellini. Quindi, mi prese in disparte e disse: ‘Non vorrei che tu ti offendessi, ma so che hai bisogno’ e mi disse di prendere una busta. La presi e dentro c’erano duemila euro in contanti”. Imane lascia la dimora  di Arcore, ma “mentre uscivamo sentivo che Minetti e Faggioli avevano deciso di fermarsi a dormire” (qui l’intervista di Imane Fadil a Il Fatto Quotidiano).

Altro siparietto della serata, il cartone animato satirico con il presidente della Camera Gianfranco Fini seduto sul water, mostrato, secondo il racconto della testimone, da Berlusconi ad alcune ospiti. “Berlusconi ci portò in uno stanzino. Sul tavolo c’era I-Pad spento, che poi si fece accendere. Vedemmo un video cartoon satirico in cui c’era l’allora presidente della Camera deformato seduto sul wc. Quello era il periodo della vicenda della casa di Montecarlo”.

In un’altra occasione, lo spettacolo serale ha preso una piega calcistica. E’ sempre Imane Fadil a spiegarlo ai giudici del Tribunale di Milano: “In un’altra serata, invece, è stata Iris Berardi al centro della scena insieme ad una delle gemelle De Vivo: “Ricordo che si travestì da Ronaldinho con tanto di maglia, maschera del giocatore, ha ballato per poi rimanere in perizoma”. E ancora, sempre nella villa di Arcore, lo show di una ragazza, Roberta Nigro, che “nella saletta del Bunga Bunga iniziò a ballare con Lisa Barizonte e le due cominciarono a toccarsi e Lisa tolse le mutandine alla Nigro”. Poi “si aggiunse anche la Minetti, che era ben preparata a quello spettacolo, perchè indossava il reggicalze”. Alla fine di quella serata, ha raccontato ancora Fadil, “io ricevetti una busta con 5 mila euro in contanti e Berlusconi mi chiese di fermarmi per la notte, ma io tornai a casa”.

Rispondendo alle domande del pm, Imane Fadil ha affermato che “a organizzare le serate erano Nicole Minetti ed Emilio Fede“, imputati insieme a Lele Mora in un procedimento parallelo nel quale la modella marocchina è parte civile.