E’ stata trovata la tredicesima vittima della tragedia del Concordia. Si tratta di una donna ed è stata individuata sul ponte 7 a poppa, nella zona emersa della nave con ancora in dosso il giubbotto salvagente. I tempi per il recupero non sono ancora stati resi noti dai Vigili del fuoco. Le ricerche all’interno del relitto continuano da questa mattina, dopo che nella notte erano state sospese per i movimenti dello scafo registrati dai sensori. Il capo dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, dopo aver sottolineato che al momento nelle acque del Giglio non sono state riscontrate tracce di idrocarburi e che tutti i risultati dei test tossicologici risultano essere sotto i livelli di preoccupazione, ha aggiunto: “A bordo della Costa Concordia potrebbero esserci delle persone non cercate da nessun parente o amico, perché erano clandestini. A oggi – ha concluso – sono 12 i morti accertati, 8 le persone identificate e 4 ancora sconosciute”.  Le ricerche di ieri, del resto, hanno permesso ai sommozzatori di ritrovare un altro corpo. Si tratta di una donna, recuperata sul ponte 5, nel punto di raccordo di poppa. Anche i sub dei carabinieri sono entrati nel Concordia e hanno riportato a terra la cassaforte del comandante Schettino, alcuni suoi effetti personali e l’hard disk con i video interni delle telecamere di plancia. Tutti elementi acquisiti dalla Procura di Grosseto per le indagini.

E proprio dall’interrogatorio di Schettino sono emersi nuovi particolari che sembrerebbero allargare le responsabilità della tragedia: “Dopo quello che è passato – ha detto ai pubblici ministeri il comandante – ce la vediamo con la Società”. Che significa? Schettino, di fatto, sostiene che la Costa fosse al corrente della prassi ricorrente degli inchini, “in tutto il mondo”. In particolare, ha aggiunto il comandante, “quello al Giglio del 13 gennaio venne pianificato e voluto dalla Costa prima della partenza da Civitavecchia. Avremmo dovuto farlo anche la settimana prima, ma non fu possibile perché era cattivo tempo”. Il motivo? “Perché facciamo navigazione turistica, ci facciamo vedere, facciamo pubblicità e salutiamo l’isola”, ha spiegato il comandante.

La Costa, a quanto riferisce Schettino, era anche consapevole della gravità della situazione e della necessità di evacuare la nave, dopo lo scontro. Schettino ha dichiarato che “quando gli dissi che avevo fatto un guaio e che lo informavo di tutto, Ferrarini (responsabile dell’Unità di crisi della Costa Crociere) mi rispose: ‘Si fai così’. Poi dopo gli ho detto ‘mandami gli elicotteri’ e lui ha risposto: ‘Sì, ok, mò ti mando gli elicotteri'”. Ma poi nessun ordine di soccorso e di evacuare la nave è stato dato. E dalle 135 pagine di trascrizione della sua deposizione emerge anche che la Concordia aveva la scatola nera rotta da 15 giorni. A bordo lo sapevano e avevano anche chiesto al tecnico di aggiustarla. Con il pannello del Voice data recorder fuori uso, probabilmente, le registrazioni dei dati sull’accaduto risulteranno compromesse.

Il capitano, incalzato dagli inquirenti, ha dovuto anche ammettere che l’allarme è stato dato in ritardo, giustificandosi dicendo che “prima di dare l’emergenza dovevo essere sicuro, perché non voglio rimanere con i passeggeri in acqua, né creare panico che la gente poi mi muore per nulla”.

LA CRONACA ORA PER ORA

20.25 – Testimone: “Pc Schettino? Lo prese una donna bionda”
Lo ha detto il titolare dell’Hotel Bahamas Paolo Fanciulli che sabato 14 gennaio alle 11 del mattino ha visto arrivare in albergo Schettino con un sacchetto di plastica rossa. Il comandante ha chiesto di potersi cambiare i calzini e mentre si recava in bagno ha detto: “Può tenermi d’occhio il pc”. Quando è uscito dal bagno ha trovato una troupe tv di Tgcom alla quale ha rilansciato un’intervista, a quel punto una donna bionda “elegante, con un piumino tre quarti ed un accento del nord che ha detto di essere un avvocato”, ricorda Fanciulli, ha preso sottobraccio il persona computer e con Schettino si è allontanata. Dopo poche ore Schettino è stato sottoposto a fermo di pg.

20.18 – Schettino: “Dopo impatto sono andato in cabina”
Nei momenti dopo l’impatto il comandante Francesco Schettino è tornato anche nella sua cabina. Lo racconta lui stesso nell’interrogatorio reso davanti al gip martedì scorso. “Sono andato in cabina mia, volevo prendere qualche registro”, ha affermato. “Nel momento in cui sono andato in cabina, al buio, si erano aperti i tiretti, gli sportelli dei miei documenti, che sono tutti custoditi”. “Sono praticamente scivolato, meno male che non mi sono rotto la testa sulla scrivania”, riferisce. “Praticamente la nave stava così, i libri e i quaderni sono volati per terra, il pavimento è diventato scivoloso, sono dovuto andare a carponi fino all’uscita”.

19.52 – Compagnia Costa: “Mai ricevuto computer da Schettino”
Costa Crociere ha smentito “categoricamente” le voci, circolate su alcuni media, secondo le quali la compagnia avrebbe ricevuto il personal computer del comandante Francesco Schettino. “In merito alle notizie riportate da alcuni media oggi, su una persona dell’azienda che avrebbe ricevuto il pc del comandante Schettino – si legge in una nota ufficiale – Costa Crociere, sentita la persona, smentisce categoricamente di aver ricevuto alcunché dal comandante Schettino”.

19.34 – Schettino: “Domnica nostra amica, ma mai in plancia”
”E’ una nostra amica comune che stava a bordo, era sbarcata dalla nave…”. Così il comandante Francesco Schettino parla di Domnica Cemortan nel verbale di interrogatorio del 17 gennaio davanti al gip di Grosseto quando gli viene chiesto di una signora rumena o moldava che era in plancia come riferito dall’hotel director Giampedroni. Cioè – chiede ancora il magistrato – faceva parte del personale Costa in altre occasioni? “Sì sì, faceva parte del personale Costa in altre occasioni – aggiunge Schettino – però stava fuori dalla porta, cioè non stava nella plancia, stava in retrovia; non è che stava sulla plancia dei comandi perchè là non ci faccio entrare nessuno”. Quindi Giampedroni l’ha vista di sfuggita perchè lui ha detto che era insieme a voi sulla plancia, insiste il pm. “Glielo può chiedere, non stava su, perché io non lascio venire nessuno; stava, credo, sulla soglia d’ingresso”.

18.45 – Nessuna decisione su avvio prelievo carburante
Si è conclusa la riunione del comitato tecnico scientifico che doveva decidere il via alle operazioni di prelievo di combustibile da parte della società Smit-Neri dal bunker di Costa Concordia. Nessuna decisione è stata presa. Il comitato si è aggiornato a domani.

18.43 – Blocchi di cemento e boe d’acciaio per avvio recupero
In mare due blocchi di cemento da 54 tonnellate e due enormi boe d’acciaio posizionate su una chiatta. Inizia così la fase preparatoria al recupero della nave ‘Costa Concordia’. I tempi potrebbero essere resi noti al termine della riunione del comitato tecnico-scientifico in corso all’isola del Giglio.

18.00 – Il comandante Palombo sconfessa Schettino: “E’ il capitano a decidere se fare l’inchino”
Il comandante di Costa Crociere Mario Palombo, dal quale nelle sue dichiarazioni al gip Schettino dice di aver ricevtuo il consiglio di fare l’inchino al Giglio, sconfessa il comandante del Concordia:”Il passaggio ravvicinato viene fatto solo su richiesta del comandante. A quel punto, la Costa può dare un’autorizzazione. Ma sono fatti occasionali. La Costa non ha nessun interesse a farsi pubblicità cosi”. Ai magistrati il comandante Francesco Schettino ha detto che, per telefono, Palombo gli suggerì di avvicinarsi “fino a sotto che ci sta acqua” e di fare una bella “suonata”. “Io per tutto l’inverno vivo a Grosseto – ha spiegato Palombo – Lui mi ha chiamato e mi ha comunicato che sarebbe rimasto a distanza di sicurezza, e io mi sono limitato a suggerirgli di stare a largo anche perché, essendo inverno, non aveva senso”.

17.15 – Il capo commissario di bordo del Concordia: “Impossibile ci fossero clandestini a bordo”
, recuperato 36 ore dopo il naufragio e che ha rischiato la vita per soccorrere i passeggeri sconfessa il capo dipartimento dela Protezione Civile Franco Gabrielli, affermando, su eventuali clandestini sulla nave che è “impossibile. Sono tutti registrati e fotografati all’imbarco. E’ tutto elettronico. Che vi siano clandestini o persone non registrate è impossibile – ha aggiunto – Figuriamoci lavoratori al nero. Non scherziamo. La Costa è una compagnia seria, cose del genere non sono nemmeno da pensare”.

16.30 – In corso le operazioni di recupero della tredicesima vittima
Sono in corso le operazioni di recupero della salma della 13esima vittima, una donna, trovata nella parte di poppa della Costa Concordia. Il cadavere è stato individuato dai sommozzatori dei vigili del fuoco sul ponte 7, nella parte sommersa dello scafo.

16.20 – Bertolaso: “Con Schettino è stato trovato il capro espiatorio”
Con il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino “si è seguita la solita liturgia di questo paese: trova il capro espiatorio, dagli tutte le responsabilità e facciamola finita, passiamo a parlare d’altro”. Lo ha detto l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, ospite della trasmissione “Ma anche no” su La7. “Non mi pare che questo sia giusto. L’arte dello scaricare la responsabilità su qualcuno io purtroppo la conosco bene”, ha aggiunto.

16.15 – Foschi: “No comment sulle frasi di Schettino. C’è indagine in corso”
“Essendoci un’indagine della magistratura in corso non possiamo rilasciare informazioni. Continueremo a collaborare con la magistratura”. Questa la nota ufficiale di Costa Crociere inviata come risposta alla richiesta di un commento rivolta all’ad Pierluigi Foschi sulle parole del comandante Francesco Schettino che aveva riferito coma la pratica dell’inchino fosse richiesta dalla compagnia armatrice.

16.00 – Trovato un altro corpo. Si tratta della tredicesima vittima
E’ stato trovato un corpo di donna a poppa del relitto della Costa Concordia. Si tratta della tredicesima vittima accertata del naufragio davanti all’isola del Giglio.

15.25 – La responsabile del servizio clienti del Concordia: “Ho visto Schettino sulla nave alle 23.45 che aiutava i passeggeri”
“Ho visto il comandante davanti a me alle 23:45 mentre stava aiutando alcuni passeggeri a salire sulle scialuppe di salvataggio sul ponte 3 a prua”. Così Katia Keyvanian, responsabile del servizio clienti della Costa Concordia, che oggi partecipa alla fiaccolata di solidarietà organizzata dai marittimi della compagnia per i colleghi e per i passeggeri che hanno vissuto la tragedia della nave all’Isola del Giglio.”L’equipaggio – ha aggiunto Keyvanian – è addestrato per ogni emergenza ma anche noi avevamo paura, tuttavia sentivamo il dovere di salvare le persone e di mettere tutti in sicurezza”.

15.15 – L’ad di Costa Crociere, Foschi, sta abbandonando il Giglio senza rilasciare dichiarazioni
L’amministratore delegato di Costa Crociere Pierluigi Foschi ha incontrato i familiari dei dispersi all’isola del Giglio ed ora sta lasciando l’isola su un’imbarcazione privata senza rilasciare dichiarazioni.

15.10 – Manifestazione, a Genova, dei dipendenti della Costa in segno di cordoglio per le vittime
Centinaia di dipendenti di Costa Crociere si sono radunati oggi a Genova per una manifestazione pacifica in segno di cordoglio per le vittime del naufragio di Costa Concordia, ma anche in difesa dell’equipaggio e, più in generale, del buon nome della loro società. Molti i cartelli e gli striscioni su cui è scritto “l’equipaggio c’è”. Dalla centrale piazzale De Ferrari i manifestanti, molti dei quali con la giacca e il cappello sociale del gruppo, intendono dirigersi fino alla vicina piazza Piccapietra, dove a Genova ha sede Costa Crociere. Tra le persone radunate in piazza, circa quattrocento, non mancano gli ufficiali in divisa.

15.00 – I vertici dell’azienda Costa Crociere al Giglio, per incontrare i parenti dei dispersi
L’amministratore delegato di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi, insieme alle più alte cariche dell’azienda, è arrivato al Giglio dove ha incontrato i parenti di alcuni dispersi. Accompagnato da tecnici di Fincantieri stanno valutando le possibilità di ancoraggio o rimozione del relitto.

14.45 – Analisi dei dna, tramite tamponi boccali,  per identificare le vittime
La polizia scientifica è stata delegata ad effettuare tutti gli esami autoptici sui cadaveri delle vittime del disastro della Concordia. Gli esami vengono effettuati all’ospedale di Grosseto. Il pool, formato da una decina di persone, è stato delegato inoltre a prelevare dna dai parenti attraverso tamponi boccali. E’ stata coinvolta anche l’Interpool, per i parenti che non sono riusciti a raggiungere l’Italia. A loro verrà effettuato il tampone nei loro Paesi e poi trasferito a Grosseto. Insieme a loro lavora un pool di persone specializzate nell’identificazione di cadaveri, vittime di disastri.

13.00 –  Iniziano le operazioni per il bunkeraggio del Concordia
Con l’invio in mare di due blocchi di cemento da 54 tonnellate e di due enormi boe d’acciaio su una chiatta è iniziata la fase preparatoria a mare che porterà al bunkeraggio di Costa Concordia. Il comitato tecnico-scientifico, che si riunirà nel pomeriggio, potrebbe dare già stasera il via alle operazioni di estrazione del carburante dalle casse del relitto.

12.45 – Arrivato al Giglio un pool della Polizia scientifica per identificare i cadaveri
Uno speciale pool della Polizia scientifica è sull’Isola del Giglio per procedere alle identificazioni dei cadaveri che vengono recuperati all’interno di Costa Concordia. Il pool, proveniente da Roma, è in grado di effettuare qualsiasi tipo di test specifico non ultimo quello del dna su cadaveri irriconoscibili per l’avanzato stato di decomposizione.

12.30 – I pm di Grosseto hanno identificato la donna che avrebbe portato via il pc portatile di Schettino
I pm di Grosseto hanno identificato, ma non ancora individuato, la misteriosa donna bionda che pochi istanti prima del fermo del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, prese in consegna la sacca che l’uomo si era portato a terra dalla nave, e contenente un pc portatile. La consegna del computer sarebbe avvenuta nell’albergo dell’Isola del Giglio in cui Schettino si era rifugiato. Secondo quanto appreso, la donna sarebbe un avvocato, anche se non è chiaro se della Costa Crociere oppure se un libero professionista i cui rapporti con le parti in causa sono ancora da appurare. I pm vogliono esaminare il pc anche perchè, considerando la fretta con cui è stato fatto sparire ipotizzano che possa contenere dati importanti.

12.15 – Nella notte ricerche sospese perchè la nave si muoveva di 1 centimetro all’ora
“I movimenti della nave Concordia sono al momento molto bassi, vicini allo zero”. Lo ha sottolineato il prof. Nicola Casagli, docente di scienze della terra all’università di Firenze e incaricato dalla Protezione civile di monitorare i movimenti dello scafo. Le operazioni nella notte erano state sospese in quanto tra le 22 e le 02.00 c’erano state delle accelerazioni che, alle una, avevano raggiunto il centimetro all’ora a prua. Ci vorrà un giorno o due per interpretare – ha concluso Casagli – i dati”.

11.41 – Gabrielli: “12 vittime, 8 identificate. Ma c’è il mistero di una donna ungherese”
Gabrielli prosegue: “Al momento abbiamo 12 corpi recuperati dal Concordia dei quali 8 identificati e 4 ancora senza nome, 3 uomini e una donna. Stiamo, tra l’altro, cercando di capire la vicenda di una cittadina ungherese. I familiari dicono che si trovava sulla nave con un membro dell’equipaggio la notte del 13 gennaio. Dall’Ungheria, però, non abbiamo avuto nessu recamo formalmente, ma i familiari riferiscono che la donna avrebbe telefonato da dentro la Concordia”.

11.40 – Gabrielli: “Per ora inquinamento contenuto delle acquee”
“Arpac, con la nave Poseidon, sta monitorando le acque del Giglio per verificare la presenza di idrocarburi e, dal 20 gennaio, sta tenendo sotto osservazione anche la presenza di altri tipi di sostanze. I risultati, al momento, dicono che per quanto riguarda gli idrocarburi non c’è nulla di strano rispetto a una normale area portuale. I test di tossicità hanno riguardato 2 target: il tratto di mare intorno alla Concordia e il dassalatore dell’isola del Giglio. In queste due aree i rilevamenti sono tutti negativi. Unici due dati con elementi di significatività, ma che non sono comunque  preoccupanti dal punto di vista della tossicità, riguardano i tensioattivi(detersivi) e le sostanze clorurate (per piscine o disinfezione di bagni e camere). All’Arpac, da ieri si è aggiunto l’Ispra. A breve mettermo una sonda anche sul relitto”.

11.30 – Gabrielli: “Ieri sull’isola 643 persone al servizio delle operazioni”
Gabrielli in conferenza stampa ha fatto il punto della situazione: “Giornalmente daremo conto delle forze presenti sull’isola. Ieri c’erano in totale 643 persone. Numero esorbiatante perchè era presente il presidente del Senato Renato Schifani e quindi c’era un sovrappiù di carabinieri, poliziotti e forze dell’ordine. Nel dettaglio, al servizio delle operazioni di ricerca e depurazione ambientale abbiamo disposto di: 140 vigili del fuoco, 91 operatori della Capitaneria di Porto, 65 della marina militare, 30 volontari, 20 della Protezione Civile, 18 della comunità scientifica 30 della ditta Smit e 30 della ditta Neri. Riteniamo che siano sufficienti queste forze per operare al meglio”.

11.00 – I pm cercano il pc portatile di Schettino
I pm di Grosseto stanno cercando il pc portatile che il comandante Francesco Schettino portò fuori dalla nave e che affidò a una ragazza bionda, e che al momento non si trova.

9.42 – Riprese le ricerche a bordo del Concordia
Sono riprese le operazioni di ricerca nel relitto di Costa Concordia, interrotte la scorsa notte per i movimenti dello scafo registrati dai sensori. i lavori proseguono nella parte emersa per motivi di sicurezza. A bordo i Vigili del Fuoco e i Saf (Soccorso alpino fluviale).

8.50 – Gli esperti analizzano i dati sui movimenti del relitto
Gli esperti della Protezione Civile stanno analizzando i dati provenienti dal sistema di monitoraggio che controlla i movimenti della nave Concordia, per stabilire l’origine dello spostamento che ha costretto le unità operative a sospendere le operazioni di ricerca. Attorno alla nave al momento non c’è alcun tipo di attività se non la presenza della motovedetta della Capitaneria di Porto, e le unità di Castalia.

1.50 – La nave si muove, novo stop alle ricerche
Nuovo stop alle ricerche dei dispersi della Nave Concordia: gli strumenti hanno infatti rivelato un ulteriore movimento della nave. Immediato è scattato dunque l’ordine ai soccorritori di sospende le operazioni.