Il nuovo governo in Parlamento, gli studenti nelle piazze di tutta Italia nella Giornata internazionale per il diritto allo studio ad urlare slogan contro il neo presidente del Consiglio Mario Monti e le banche. Ci sono stati scontri con le forze dell’ordine, cariche, qualche ferito, lanci di uova contro il Senato. Ad aggiungere caos nelle città oggi anche lo sciopero del trasporto pubblico, ma – tutto sommato – i disagi sono stati contenuti.

La Rete della conoscenza parla alla fine di 150mila studenti nelle strade di oltre 70 città. La maggiore partecipazione a Napoli (20mila), Roma (15mila), Torino e Milano (10mila), Bari e Bologna (5mila). Alla protesta si sono associati anche i Cobas. Nella Capitale il corteo è partito dalla Sapienza, obiettivo Senato, dove Monti esponeva le sue linee programmatiche. Nelle fasi iniziali, poco dopo la partenza da piazzale Aldo Moro, attimi di tensione tra i manifestanti che hanno isolato un gruppetto di giovani con i volti coperti. Sotto Palazzo Madama, dal corteo è partito una lancio di uova e arance come, hanno spiegato, “gesto simbolico di protesta” contro il governo Monti di cui “non ci fidiamo”. Presenti le forze dell’ordine in assetto anti-sommossa, ma non ci sono stati scontri.


Video di Tommaso Rodano

Cariche della polizia, invece, e qualche contuso, nel corteo di Milano. Anche qui c’è stata inizialmente una rissa tra i partecipanti, poi un gruppo si è diretto verso l’università Bocconi per protestare contro “il governo dei banchieri”. Ma le forze dell’ordine hanno bloccato l’accesso verso l’ateneo del premier ed hanno usato la forza per impedire sfondamenti. C’e stato un lancio di uova e fumogeni verso gli agenti e manganellate da parte di questi ultimi. Un operatore del fattoquotidiano.it è stato ferito ad un occhio da un fumogeno. Una decina di ragazzi hanno poi fatto irruzione nella sede milanese dell’Abi, fermandosi però nell’atrio dove hanno esposto uno striscione con scritto: ‘Save schools, not banks, soldi all’istruzione pubblica’. L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – il cui rettore Lorenzo Ornaghi è stato appena nominato ministro dei Beni culturali – è stata tempestata di uova.


Video di Franz Baraggino

Scontri anche a Torino, dove un gruppo di dimostranti ha tentato di forzare un cordone delle forze dell’ordine nel centro della città, con l’obiettivo di dirigersi verso la sede della Banca d’Italia. I manifestanti sono stati respinti e alcuni hanno lanciato bottiglie e uova contro le forze dell’ordine. Il bilancio è di nove agenti feriti e quattro giovani denunciati.


Video di Cosimo Caridi

Gli studenti hanno lanciato uova e fumogeni contro sedi di banche, scritto sui muri e tentato di occupare la sede dell’istituto San Paolo a Palermo ma sono stati caricati dalle forze dell’ordine. Uno dei manifestanti è stato ferito alla testa. Una cinquantina di studenti universitari ha poi interrotto un convegno in corso a villa Zito, sede della fondazione Banco di Sicilia. I ragazzi hanno esposto uno striscione con scritto: “Contro il governo e le università delle banche”. A Bologna il corteo ha bloccato il traffico lungo i viali. Preso di mira il nuovo ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, già commissario straordinario nel capoluogo emiliano, raffigurata come una regina di picche. A Firenze Cobas e studenti hanno chiuso con una catena l’ingresso della sede di Bankitalia e affisso uno striscione con scritto “Più criminale fondare una banca che rapinarla”. E’ stato poi appeso una grande striscione corredato di salvadanaio rosa sul Ponte Vecchio, con la scritta “Monti, salva la borsa…di studio”.

Napoli. Corteo in tre tronconi quello di oggi a Napoli nell’ambito delle manifestazioni in tutta Italia contro la riforma Gelmini e la precarietà. Gli studenti della Rete antirazzista hanno srotolato anche uno striscione contro la manifestazione organizzata per il prossimo 26 novembre dalla locale componente di Casa Pound. “26 novembre, fascisti fuori dalla nostra citta. Napoli antifascista”, si legge nel testo in lettere nere contornate di rosso. Secondo gli organizzatori, Cobas e sigle di studenti, al corteo di oggi hanno partecipato in più di 15mila. Un primo concetramento era a piazza Mancini, un altro pezzo di corteo è partito da piazza del Gesù e a questo si è unita la manifestazione di Insurgencia; i tronconi sono confluiti in piazza del Plebiscito e poi verso la sede della Regione. Traffico in tilt per buona parte della mattinata, ma nessuna tensione con le forze dell’ordine e solo qualche fumogeno acceso dagli studenti.


Video di Katiuscia Laneri

A Bari Circa mille persone hanno partecipato questa mattina al corteo organizzato a Bari nella giornata mondiale dello studente e in concomitanza con lo sciopero di Cub e Cobas. Al suono di tamburi, i precari e i ragazzi – con i volti colorati – sono partiti da piazza Umberto, percorrendo poi via Dante e Corso Vittorio Emanuele, via De Rossi, per concludere la manifestazione in Piazza Cesare Battisti. “Vogliamo Profumo di cambiamento”, c’era scritto su uno striscione e su un altro “Il sapere ci renderà liberi” e ancora “Ribellarsi è giusto”. Il corteo è stato caratterizzato dalla presenza di numerose bandiere della Pace e dallo sventolio di tricolori. I ragazzi hanno gridato il loro “No al nucleare, no alla privatizzazione dell’acqua, no alle grandi ed inutili opere come il ponte sullo stretto di Messina, no ai licenziamenti, no ad una crisi pagata solo dalle fasce deboli della popolazione”.