La risposta dei mercati alle promesse del G20 (un maxi piano da 3mila miliardi di euro per salvare l’Europa) è positiva. A Milano il Ftse Mib parte con una perdita dell’1,64% a 13.441 punti, ma poi gira in positivo e chiude a +3,32%. Tra i titoli principali il migliore è stato quello di Intesa SanPaolo, con un rialzo dell’8,31%, seguito da Unicredit, cresciuto del 6,33%. Bene anche Azimut (+6,07%), Ubi (+5,96%), Fonsai (+5,69%), Generali (+5,62%) e Monte dei Paschi di Siena, salito del 4,30% finale. Lo spread tra il bund tedesco e il Btp decennale italiano si è attestato a quota 382, dopo aver toccato i 390 punti. Dopo la sforbiciata al rating del debito sovrano dell’Italia, Standard and poor’s ha tagliato oggi anche quello di 11 enti locali, tra cui le città di Milano, Bologna e Genova.

L’All Share sale del 2,84%. Positivi anche i principali listini del Vecchio Continente, che recuperano le perdite di avvio seduta: Francoforte sale del 2,87%, Zurigo +1,57%, Parigi (+1,80%)  e Madrid +2,56%. Londra chiude a +0,45%. La Borsa di Atene ha aperto anche oggi in ribasso, registrando un -1,05%, con l’Indice Generale a 788,98 punti. Secondo la cancelliera tedesca Angela Merkel  “l’Europa vale ogni sforzo'”. “Noi prendiamo tempo per la Grecia e gli altri Paesi – ha dichiarato la Merkel – in modo che l’euro rimanga stabile”. La Merkel e il primo ministro greco, George Papandreou, discuteranno delle riforme che la Grecia deve attuare, nel loro incontro a Berlino in programma domani sera.

Tra le borse asiatiche, Tokyo ha chiuso perdendo il 2,17%, mai così male da trenta mesi. L’indice Hang Seng di Hong Kong cede l’1,48%. L’indice aveva aperto in leggero rialzo ma nel corso della giornata è arrivato a perdere più del 3%. Chiusura in perdita anche per Shanghai, dove l’indice Composite ha terminato e contrattazioni a -1,64%, pari a 39,98 punti, finendo a 2.393,18 punti.