È già esplosa ma il rumore dello scoppio non è ancora arrivato alle nostre orecchie. Ecco come sopravvivere.
Che siamo nello sterco di maiale fino al collo lo dice ormai anche la Marcegaglia
Puoi dare tutta la colpa a B., al bunga bunga, alla sinistra che non c’è, ai giornalisti corrotti e al Papa.
Ma io credo che sarebbe più utile cercare il piccolo Berlusconi che è dentro ognuno di noi, nascosto nel nostro modo di pensare.

Tocca ammettere che sostanzialmente abbiamo cercato di impedire il tracollo e non ci siamo riusciti… Tocca a noi cambiare metodo.
E soprattutto tocca capire come fare barriera contro l’imminente Macelleria Sociale.
Servono idee nuove, modi di lottare e comunicare nuovi… Perché quelli vecchi non funzionano.
La sinistra seriosa, supponente, parolaia, sprovvista di senso pratico, ci ha portato allo sfracello…
E ora che le persone serie hanno dimostrato di essere capaci di concludere niente di buono forse sarebbe meglio fare largo ai buffoni…

Do il mio contributo alla discussione proponendo la realizzazione collettiva di un manuale: Come sopravvivere al crollo del Sistema Italia.
Inizio quindi proponendo una bozza…

Prima Puntata:
Come capire alla svelta se un leader carismatico è un cretino.

Premessa
Capire se un leader è valido è difficilissimo. Ma possiamo sicuramente eliminare una serie di candidati che assumono comportamenti evidentemente stupidi.
Quindi possiamo:

1 – Eliminare chiunque faccia un discorso politico senza mai parlare di amore, amicizia, passione per la cooperazione, per l’impegno e per l’arte. Sono le cose fondamentali della vita. Rinunciare a criticare l’immaginario amoroso e il deserto sentimentale e relazionale di B. è stato uno dei più grossi buchi dell’opposizione. Chi non lo capisce è un troglodita politico. (Vedi qui)
2- Eliminare chiunque riesca a parlare per più di 5 minuti senza dire una cazzata che faccia ridere. La mancanza di senso dell’umorismo è una malattia mentale.
3 – Eliminare chiunque faccia una proposta senza spiegare come si realizza e dove si trovano i soldi per riuscirci.
4 – Eliminare chiunque parli in assemblea composta da oppositori al governo parlando male del governo. Se siamo ci siamo riuniti vuol dire che siamo già contro B. e ne sappiamo abbastanza sulle sue malefatte. Sennò restavamo a casa a guardarci le ballerine seminude su Canale 5. Se vuoi essere utile a qualche cosa mi devi fare delle proposte non fare a gara a chi è più bravo a parlare male di B.
5 – Eliminare chiunque proponga solo obiettivi fantastici che realizzeremo tra 10 anni e non proponga anche azioni capaci di dare risultati concreti entro 7 giorni. Ad esempio, un gruppo di acquisto è una realtà che posso creare domani mattina e che dopodomani posso rendere attiva acquistando i primi 10 chili di dolcissime carote biologiche, pagandole meno di quelle del supermercato. Ci posso realisticamente riuscire semplicemente coinvolgendo la mia zia Rosina, mia mamma, Sergio Parini che era mio compagno di banco a scuola, Giuliano e le bellissime bariste del Bar Pannacci di Casa del Diavolo (vedi la storia di Mockus sindaco di Bogotà)
6 – Eliminare chiunque dica per qualsiasi motivo: “La nostra battaglia non ha avuto successo perché i media non ci hanno dato spazio”. Che i media non ti daranno spazio lo devi sapere a priori e quindi devi avere un’idea capace di sfondare il muro del silenzio. Sennò stai a casa tua a scoreggiare da solo. Idem per chi si stupisce che la polizia carichi i dimostranti, che la pioggia sia bagnata e che il governo di destra emani leggi di destra (perché se il governo di destra approvava leggi di sinistra allora era un governo di sinistra).
7 – Ricordarsi che i leader vanno presi in dosi omeopatiche. Indiscutibilmente dovremo scegliere qualcuno che si presenti alle elezioni personalmente, ed è meglio se è capace di parlare in tv. Per il resto se ognuno è il leader di sé stesso è meglio.
8 – E già che ci siamo, smettiamo di discutere sui blog con quelli che guardano un articolo, non lo leggono e poi lo criticano. E’ essenziale discutere le idee di tutti. Ma se uno mi critica perché dice che io ho scritto quel che non ho scritto a me che me frega? Diverso se uno ti picchia convinto che tu sia Giuseppe (e tu non sei Giuseppe).