Non solo Bossi e Calderoli, anche il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla (Pdl), crede nel decentramento dei ministeri e annuncia l’apertura di due uffici a Monza e Napoli. Alla vigilia dell’inaugurazione dei ministeri del nord (prevista per domani mattina alla Villa Reale di Monza), il ministro Brambilla ha comunicato di aver avviato l’iter per l’apertura di due nuovi uffici operativi del suo dicastero, uno a Monza e l’altro, forse per differenziarsi dai leghisti, a Napoli.

La Brambilla mette subito le mani avanti e alla terza riga del comunicato con cui diffonde la notizia, spiega che: “Le risorse saranno reperite nell’ambito delle dotazioni già assegnate all’amministrazione senza ulteriori aggravi”. Insomma, a leggere le parole dell’onorevole sembra quasi che si voglia far intendere che i nuovi uffici non costeranno nulla. È evidente che non sarà così. Semplicemente le risorse verranno sottratte al budget in dotazione al ministro.

Il ministro del Turismo spiega il perché della scelta: “Ritengo importante perseguire l’obiettivo di una maggiore e più efficace presenza sul territorio, per essere ancora più vicini agli operatori e ai cittadini. Il turismo rappresenta oggi una grande opportunità per l’economia italiana e la nostra responsabilità è quella di favorire in ogni modo il suo sviluppo, anche garantendo un migliore raccordo su tutto il territorio con una presenza al Sud e al Nord oltre che a Roma. Ogni area del paese ha infatti peculiarità ed esigenze diverse, alle quali sarà possibile corrispondere ancora meglio con un diretto e costante contatto con gli operatori che lavorano ogni giorno sul campo”. Secondo il ministro basterà dunque l’apertura di due uffici a Monza e Napoli per moltiplicare le possibilità per gli operatori turistici del nord e del sud Italia. Ecco perché: “L’emergenza rifiuti di Napoli penalizza quotidianamente e da troppo tempo la città, con inevitabili conseguenze negative per l’offerta turistica locale e per l’immagine dell’Italia. La situazione presenta livelli di criticità di tale rilevanza per gli operatori del turismo e per l’economia locale, che si ritiene opportuna una presenza stabile del Ministero del Turismo nel capoluogo campano, al fine di intervenire con rapidità e di rispondere più efficacemente alle diverse esigenze dei turisti e degli imprenditori. Da Napoli, città che vanta una storia e una cultura uniche, intendo far partire il programma di rilancio turistico di tutto il Mezzogiorno d’Italia, un territorio dalle meravigliose bellezze e potenzialità, ancora in tanta parte inespresse”.

Se l’ufficio ministeriale di Napoli arriva per alleviare le sofferenze della città, flagellata dal problema della monnezza, a Monza l’ufficio della Brambilla è visto come un “premio” per il nord, che registra le “migliori performance” nel settore: “La presenza in quest’area del ministero del Turismo risponde alla volontà di sostenere in maniera diretta un territorio strategico per il settore e che rappresenta un punto di collegamento con l’Europa e con il resto del mondo, anche in prospettiva dell’Expo 2015. Intercettare questi grandi flussi internazionali e promuovere lo sviluppo del turismo in territori che, negli anni, hanno già visto l’affermazione di importanti distretti industriali, è un’ulteriore priorità per la mia agenda di Governo, che credo si possa meglio raggiungere con una presenza stabile e ben riconoscibile”.