L'ex avvocato di Ruby Paola Boccardi

Ancora un cambio d’avvocato per Karima el Mahroug, la giovane protagonista del processo che vede il premier Silvio Berlusconi indagato per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. Alla nuova udienza di oggi, Ruby ha presentato il suo quarto avvocato. Dopo Luca Giuliante, Massimo Dinoia e Paola Boccardi, sarà Egidio Verzini a difendere la ragazza marocchina. “Sono conosciuto dalle mie parti”, così ha motivato le ragioni della scelta il nuovo difensore, che appartiene al foro di Verona. Come il legale di Lele Mora, anche lui coinvolto nell’inchiesta, gli fanno notare i cronisti in una pausa dell’udienza. “Io non conosco nessuno”, taglia corto Verzini, che si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni ufficiali. Lo farà nei prossimi giorni, ha garantito una collaboratrice. La prossima udienza è stata intanto fissata per il 14 giugno.

In aula intanto, gli avvocati del presidente del Consiglio, Niccolò Ghedini e Piero Longo, hanno presentato la loro analisi. Secondo cui la procura di Milano avrebbe violato la Costituzione, ottenendo e utilizzando la documentazione bancaria di Berlusconi “senza l’autorizzazione della Camera di competenza”. I legali fanno riferimento all’articolo 68, dove non l’autorizzazione della Camera è prevista non solo per intercettare un parlamentare, com’è Berlusconi, ma anche per acquisire la loro corrispondenza.  Come gli estratti conto che, secondo i difensori, sono “una forma di corrispondenza privata e come tale vanno trattati”. Documenti usati dai pm per dimostrare i trasferimenti di denaro dai conti del Cavaliere a quelli intestati ad alcune delle ragazze coinvolte nella vicenda delle feste ad Arcore. “Riteniamo che la Procura non avrebbe potuto ottenerli e utilizzarli”, ha concluso Ghedini. Quella sulla documentazione bancaria di Berlusconi era una delle ultime eccezioni, insieme alla formazione del fascicolo e alla notifica degli atti, presentate oggi davanti ai giudici. Per il 14 giugno è attesa una nuova udienza: quando i pm Ilda Boccassini e Antonio Sangermano risponderanno alle questioni proposte dalla difesa. Su tutte le eccezioni i giudici risponderanno con una ordinanza che, probabilmente, verrà letta il 18 luglio.