Sarebbe di almeno dieci vittime e decine di feriti il bilancio del terremoto che nel pomeriggio ha scosso la Región de Murcia. Una delle comunità autonome a maggiore rischio sismico della Spagna. Secondo il portavoce del governo, Miguel Ángel Pérez, tra le vittime – a causa del crollo di un edificio nel quartiere di Las Viñas – ci sarebbe anche un minore. Due le scosse con epicentro nella sierra de Tercia, a Lorca, tra cinque e dieci chilometri a nord est del centro urbano. Danni anche nella vicina cittadina di Totana. La prima scossa, di 4,5 gradi, è stata avvertita intorno alle 17.30, la seconda – di 5,1 gradi – quasi due ore dopo. I cittadini si sono subito riversati nelle strade e alcuni testimoni raccontano ai quotidiani spagnoli di numerose scene di panico. Il sisma è stato avvertito in diverse città della regione: paura nel capoluogo, Murcia, ma anche a Mazarrón, Cartagena e Águilas. Le scosse sarebbero state avvertite anche nelle province di Almería e Albacete, e perfino nella capitale spagnola, Madrid, nelle zone di Plaza de Castilla e Vallecas.

Decine di sanitari e degenti sono rimasti feriti anche nell’ospedale cittadino, che è stato evacuato. I feriti sono stati trasferiti nelle strutture di Murcia, Cartagena y Cieza. Trasferiti anche gli anziani di una casa di riposo di Lorca, dove il tetto è venuto giù a causa del sisma. Diversi edifici storici hanno subito danni, tra cui l’antica chiesa di San Francisco, quella di San Diego e La Torre del Castillo. Il terremoto ha poi provocato crepe profonde in alcune strade e le linee telefoniche risultano sovraccariche, rendendo difficile comunicare. Già il 12 marzo nella zona di Lorca si era registrata una scossa di 2,8 gradi, ma l’ultima di entità simile a quella di oggi si è verificata nel 2005. Il sindaco, Francisco Jódar, ha dichiarato lo stato di emergenza, mentre il premier, José Luiz Rodríguez Zapatero, ha deciso di inviare 150 militari dell’esercito con il compito di ricercare eventuali vittime. La Farnesina sta intanto verificando l’eventuale presenza di cittadini italiani, ma al momento dall’ambasciata a Madrid non risultano connazionali coinvolti.