“L’unica cosa che unisce” gli ex comunisti e gli ex fascisti “è far fuori Berlusconi e danneggiare l’Italia col soccorso rosso delle toghe politicizzate, pronte a intervenire ogni qual volta la situazione lo richieda. Ebbene, ancora una volta questa offensiva è stata e sarà respinta”. E’ un passaggio del messaggio del premier Silvio Berlusconi ai Promotori della Libertà.

“Non siamo noi ad aver sabotato il cammino delle riforme facendo ripiombare il Paese nei teatrini della vecchia politica, delle verifiche e dei voti di fiducia a ripetizione. La verità è che contro di noi si è coalizzata tutta la vecchia politica che da sempre si frappone al rinnovamento. Anzi quella politica – prosegue – che porta la responsabilità della crisi dello Stato, dell’economia e della società italiana, quelli che nella Prima Repubblica erano fra loro nemici, si sono messi tutti insieme contro di noi, contro il Governo espressione della maggioranza degli italiani nella vana speranza di mandarci a casa”, ha aggiunto il Cavaliere. “Non hanno in comune alcun valore, l’unica cosa che li unisce è conquistare il potere e far fuori Berlusconi con il soccorso rosso delle toghe politicizzate, pronte a intervenire ogni qual volta la situazione lo richieda. Ebbene, ancora una volta questa offensiva è stata e sarà respinta”, avverte il premier.

“Noi abbiamo la forza del popolo e la forza dei numeri”, ha proseguito Berlusconi. “Le opposizioni politiche ci hanno imposto sette verifiche parlamentari e noi abbiamo sempre vinto: sette a zero. Vinto contro due mozioni di sfiducia contro il governo, due individuali. Il governo non si è mai fermato, neanche per un momento. Anche stamani il Consiglio dei ministri ha lavorato per risolvere decine e decine di problemi. di fronte a questo abbiamo la politica di palazzo cui abbiamo risposto con cinque obiettivi concreti, e abbiamo approvato tutti i provvedimenti, a eccezione della riforma della giustizia bloccata da Fini, nei consigli dei ministri”.

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